Steve Hackett & Steve Rothery

The Roaring Waves

Dopo un decennio di attesa, The Roaring Waves si rivela esattamente per ciò che prometteva: un incontro tra due giganti della chitarra progressiva che preferiscono il dialogo alla competizione. Steve Hackett (Genesis) e Steve Rothery (Marillion) hanno costruito un’opera strumentale di 45 minuti che respira l’atmosfera marina di Whitby, dove il secondo è cresciuto.

Il disco evita abilmente il rischio di trasformarsi in un’esibizione tecnica fine a sé stessa. L’influenza dei Genesis emerge nel Mellotron denso e negli scorci di chitarra classica che ricordano Voyage of the Acolyte, mentre i bending infiniti di Rothery portano l’ascoltatore nei territori più introspettivi dei Marillion. Il supporto di Riccardo Romano (basso/tastiere) e della sezione ritmica completa un quadro orchestrale di rara coesione.

L’opener The Storm si apre con gabbiani e Mellotron, crescendo in un’intricata danza tra le due chitarre che già preannuncia la chimica del progetto, poi il pezzo diventa più maestoso e potente per lasciare spazio alla seconda traccia Sandsend che nel suo incedere è sicuramente più lenta e malinconica ma molto godibile e melodica.Dopo la medievale ed alquanto strana musicalità di Red Dragon si arriva alla title-track, The Roaring Waves che regala uno degli highlight assoluti con Hackett alla chitarra acustica, si tratta di una jam che ricorda da vicino le composizioni più tipiche del primo periodo solista dello stesso. La seguente K-129 è ispirata al tragico affondamento di un sottomarino sovietico e del suo equipaggio, avvenuto nel 1968, i toni sono cupi ed ansiosi e la traccia è avvolta da un allure misteriosa.

The Black Sea è il singolo scelto come apripista dell’opera, la prima parte ha dell’evidenza floydiana che sfocia in qualcosa di più riflessivo tipico del repertorio Marillion; la chiusura è affidata alla dinamica Pacific Coast Highway, seconda lunga jam del disco, armonica chitarre e voci di famiglia che in qualche modo spezza l’atmosfera solenne del resto del cd.Se The Roaring Waves non raggiunge le vette dei lavori solisti dei due artisti, è perché non era questa l’intenzione, nato come esperimento, il disco si configura come un “viaggio mentale” (come lo definisce Rothery) che riesce a emozionare senza cercare la perfezione assoluta, cinematografico, a tratti ambient, è la colonna sonora ideale per un film noir d’altri tempi. Per ora niente live né seguito: gli impegni dei due musicisti sono troppi.

Ma se dovessero tornare a collaborare, i fan di tutto il mondo li accoglierebbero a braccia aperte. In definitiva si tratta di un’esperienza atmosferica che rispetta le aspettative senza stravolgerle, dove il mare diventa metafora di un dialogo musicale profondo e sincero.

Massimo Cassibba

TRACKLIST:

The Storm
Sandsend
Red Dragon
The Roaring Waves
K-129 07:52
The Black Sea
Pacific Coast Highway

LINEUP:

Steve Hackett – guitar, harmonica
Steve Rothery – guitar, bass guitar, keyboards
Riccardo Romano – keyboards, bass guitar
Leon Parr – drums on tracks 6 & 7
Daniele Pomo – drums on tracks 1-5