Spite
New World Killer
New World Killer è il quinto album in casa Spite. Vi dico subito che questo è certamente il disco più cattivo della band e con tutta probabilità anche quello che preferisco. Uscito in un giorno non casuale, il 31 ottobre, fate attenzione ci sono questi assassini in giro per la città!
La band è chirurgica nella ricerca di colpire, precisi, letali. Sono immerso nel death metalcore di seconda generazione dei nostri Spite, ogni musicista gioca un ruolo fondamentale, e il risultato è devastante!Non manca nulla: tecnica, velocità, groove, ferocia, e quel pizzico di modernità che ormai abbiamo imparato a conoscere. Molto buona la prova di Darius dietro il microfono, urla disperate si fondono a perfezione con cavernosi passaggi, l’ugola è lacerata ma non si molla qui. Tra le mie preferite c’è “Gavel”, mi spinge fino all’inferno, non riesco ad emergere, il suo ritmo incalzante a tratti mid tempo mi ferisce a morte, nell’ascolto di tanta potenza e precisione.
Gli Spite sono una cicatrice, restano per sempre! Apprezzo molto la band sia quando offre prestazioni veloci che nei momenti di calma, anche se dobbiamo sempre stare molto attenti, la pace dura poco, ascoltare per credere. Consiglio vivamente a chi non ha ancora visto la band in sede live di farlo quanto prima, rimarrete stupiti. “Hand of The Reaper” e qui nel mezzo del deathcore viene fuori con prepotenza la vena più hardcore della band.Non ho fatto fatica a trovarmi in fondo a questo nuovo album degli Spite. Si chiudono le ostilità con la title track, la band ha scelto il modo migliore per dire arrivederci, nessuna pietà, questo brano di chiusura poteva tranquillamente anche essere posizionato molto più in alto, assolutamente.
Tuttavia ho apprezzato la scelta, per il solo e semplice motivo che “New Wolrd Killer” è un ottimo album e nella sua interezza.
In alto il nostro saluto!
Trevor Sadist





