Sons Of Eternity
Human Beast
Con questo nuovissimo “Human Beast”, i Sons Of Eternity compiono il passo che separa una band promettente da una formazione consapevole della propria identità.
Se l’esordio con “End Of Silence” aveva mostrato solide fondamenta nel classic heavy metal, questo secondo capitolo affila le armi e si mostra più pesante, più dinamico e più strutturato.Non è una rivoluzione, ma un’evoluzione netta.Il quintetto tedesco dimostra di sapere esattamente da dove viene ,ma anche dove vuole andare, proprio per questo decide di offrire un suono che unisca hook memorabili,a potenza ritmica e arrangiamenti moderni.“Sons Of Eternity” offre un’apertura midtempo poderosa, anthemica, sicura, quasi autocelebrativa nel senso migliore del termine. Il ritornello è costruito per restare impresso e definisce immediatamente l’identità sonora di questo disco.
Subito dopo troviamo “Forever”che accelera,offre energia pura senza compromessi, è il pezzo che unisce palco e pubblico, una celebrazione dell’unità metal che evita ogni retorica sterile.Brani come “Human Beast” e “The Line” offrono atmosfere molto intense con sfumature intrise di Trash ‘n Metal, costruite su riff rocciosi e aggressivi.La produzione di Jonas Roßner è essenziale e incisiva, le chitarre sono molto dense ma definite, la sezione ritmica risulta compatta e pulsante, la voce di Matthias Schenk sempre ben in focus, con una timbrica che unisce potenza a controllo melodico.“Human Beast” è sicuramente un lavoro maturo e coeso, non va a stravolgere il focus della band, ma lo arricchisce con dinamica e personalità.Un lavoro di puro heavy metal che guarda avanti senza dimenticare le radici,è potenza con controllo, istinto con disciplina.
I Sons of Eternity ci consegnano un secondo album molto maturo e bene prodotto che non suona come un tentativo, ma come una dichiarazione.
Lubranomic




