Soen+Shores Of Null+Inno

live @ Eur Social Park, Roma 06/09/2026
Articolo & foto a cura di Lubranomic
Si ringrazia sentitamente Bam Booking per la gentile concessione

I Soen, continuano a distinguersi perché mettono sempre la musica davanti a tutto,nessun eccesso, nessuna ricerca del consenso facile, nessuna posa da rockstar… solo canzoni,ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui, dopo oltre quindici anni di carriera, la formazione guidata da Joel Ekelöf e Martin Lopez rappresenta una delle realtà più credibili dell’intero panorama progressive metal.

La tappa romana del 6 settembre, ospitata all’Eur Social Park, era uno degli appuntamenti più attesi dell’estate metal italiana,a completare il cartellone due eccellenti band italiane, Inno e Shores of Null, capaci di trasformare la serata in una vera celebrazione del lato più atmosferico e introspettivo del metal contemporaneo.Aprire un concerto dei Soen significa trovarsi davanti a un pubblico preparato, esigente e poco incline ai compromessi.

Gli Inno affrontano la sfida con grande naturalezza,il loro sound, sospeso tra doom, alternative e progressive, evita accuratamente ogni tentazione di emulare gli headliner,al contrario, il gruppo romano costruisce un set elegante, giocato sulle atmosfere più che sull’impatto, riuscendo lentamente a catturare l’attenzione anche di chi fino a quel momento era rimasto in disparte,questa è una di quelle performance che non cercano l’applauso immediato ma lo conquistano pezzo dopo pezzo.

Se gli Inno hanno scaldano il pubblico, gli Shores of Null arrivano sul palco con la sicurezza di una band che negli ultimi anni ha accumulato centinaia di concerti in tutta Europa.Il loro melodic doom metal è ormai un marchio di fabbrica,le chitarre costruiscono muri sonori imponenti, la sezione ritmica gira con precisione assoluta e Davide Straccione conferma ancora una volta di essere una delle voci più espressive del panorama italiano.

Dal vivo il gruppo riesce sempre a trovare un equilibrio perfetto tra aggressività e malinconia,nessun elemento prevale sull’altro, tutto contribuisce a creare quella sensazione di costante tensione emotiva che rende gli Shores of Null una delle migliori esportazioni italiane degli ultimi anni.

SETLIST: INNO

Water Blurred Echoes
Far Away Eyes
Funeral for the Drawned
Snakes
Pieces

LINEUP INNO:

Tiziana de Amicis – vocals
Elisabetta Marchetti – vocals
Cristiano Trionfera – guitar
Marco Mastrobuono – bass
Giuseppe Orlando – Drums / percussions

SETLIST: SHORES OF NULL

Souls of the abyss
An easy way
Darkness won’t take me
Two Mountains
Bleed of life
Quiescent
The last flowers
My darkest Years

LINEUP: SHORES OF NULL

Davide Straccione – vocals
Raffaele Colace – guitars
Gabriele Giaccari – guitars
Matteo Capozucca – bass
Emiliano Cantiano – drums

Le luci si abbassano,un’introduzione essenziale accompagna l’ingresso della band,nessun effetto hollywoodiano,nessuna esplosione…solo cinque musicisti che prendono posizione.Con “Mercenary” i Soen mettono immediatamente in chiaro quale sarà il tono della serata,il suono è impressionante,pulito,profondo.Ogni strumento trova il proprio spazio nel mix senza mai sovrastare gli altri,Martin Lopez continua a essere uno dei batteristi più eleganti della scena metal contemporanea,la sua batteria non invade mai il brano,lo accompagna, lo scolpisce, lo fa respirare.

“Antagonist” mantiene alta la tensione, mostrando tutta la maturità compositiva raggiunta dalla band negli ultimi anni.La cosa più interessante della scaletta è il modo in cui attraversa praticamente tutte le fasi artistiche dei Soen.“Fraccions”, pescata dall’album Tellurian, rappresenta uno dei momenti più apprezzati dai fan della prima ora.Il pubblico ne canta ogni parola, dimostrando quanto questo brano sia ancora oggi uno dei pilastri della discografia della band.Con “Memorial” cambia completamente il clima,Joel Ekelöf abbassa i toni, lascia spazio alle emozioni e conferma ancora una volta di essere uno dei frontman più raffinati del progressive moderno.

Non è il tipico cantante che punta sull’estensione vocale o sulla spettacolarità, la sua forza risiede nella capacità di interpretare ogni parola con sincerità assoluta.Segue “Indifferent”, altro momento di grande intensità emotiva, dove il pubblico accompagna la band in un silenzio quasi religioso.Da “Lascivious” in poi il concerto cambia nuovamente pelle.Le chitarre acquistano peso,la ritmica diventa più aggressiva,la tensione cresce costantemente fino a “Discordia” , che rappresenta probabilmente uno degli episodi più potenti della serata,dal vivo il brano assume una dimensione ancora più oscura rispetto alla versione in studio, grazie anche al lavoro straordinario delle chitarre e a una batteria semplicemente monumentale.

Con “Martyrs” i Soen mostrano il loro lato più progressivo, alternando momenti quasi meditativi a improvvise esplosioni sonore.Ogni band ha il proprio inno,per i Soen quel ruolo appartiene ormai a “Lotus” e l’Eur Social Park canta praticamente ogni strofa,Joel gira spesso il microfono verso il pubblico,non c’è bisogno di parlare molto…la connessione tra band e spettatori è totale,è uno di quei momenti che spiegano meglio di qualsiasi recensione perché i Soen abbiano costruito negli anni una fanbase tanto fedele.

Con “Primal” torna la componente più pesante del repertorio,mentre “Violence” porta il concerto verso il suo momento di massima intensità, grazie a riff granitici e a un crescendo emotivo che coinvolge tutto il pubblico.Dopo una breve uscita dal palco arriva il momento del bis e “Illusion” viene accolta con un boato.È probabilmente uno dei brani che meglio rappresentano la filosofia musicale della band,qua tecnica, emozione e misura convivono senza che nessuna delle tre prevalga sull’altra.

La chiusura è affidata a “Unbreakable”,direi una scelta perfetta,dove il ritornello viene cantato praticamente da tutto il pubblico, mentre Joel sorride osservando le prime file accompagnare ogni singola parola.L’ultima nota si spegne lentamente,niente esplosioni ne  fuochi artificiali,solo un lunghissimo applauso.I Soen non devono più dimostrare nulla,hanno ormai trovato una personalità fortissima, completamente svincolata da qualsiasi paragone con il passato dei singoli musicisti.

La loro grandezza non risiede tanto nell’indiscutibile qualità tecnica, quanto nella capacità di trasformare composizioni estremamente sofisticate in canzoni che arrivano dritte allo stomaco.L’appuntamento romano conferma i Soen come una delle migliori band progressive metal in circolazione In un’epoca in cui molti gruppi puntano su produzioni mastodontiche e spettacoli sempre più elaborati, la formazione svedese continua a scegliere la strada più difficile, lasciare che siano le canzoni a parlare.La qualità delle esecuzioni, il suono impeccabile, una scaletta costruita con intelligenza e una band in evidente stato di grazia hanno trasformato il concerto dell‘Eur Social Park in uno degli eventi più riusciti della stagione.

Quando il pubblico romano ha lasciato l’area del concerto, la sensazione era condivisa da tutti,non si era assistito soltanto a un live tecnicamente perfetto, ma a un’esperienza musicale intensa, sincera e profondamente umana.

SETLIST SOEN:

Mercenary
Antagonist
Fraccions
Memorial
Indifferent
Lascivious
Discordia
Martyrs
Lotus
Primal
Violence

ENCORE:

Illusion
Unbreakable

LINEUP SOEN:

Joel Ekelöf – lead vocals
Martin Lopez – drums and percussion
Cody Lee Ford – lead guitar
Lars Enok Åhlund – keyboards, synthesizers and rhythm guitar
Stefan Stenberg – bass guitar