Slowgun

Il discorso alla nazione del Paradiso degli Orchi!

La formidabile band lombarda pubblica il nuovo video tratto dal fortunato terzo album ‘Samir’. La fantasia al potere tra rock, jazz, prog e energia, con un pezzo irriverente e zappiano 

Slowgun: il discorso alla nazione del Paradiso degli Orchi! 
IL PARADISO DEGLI ORCHI
Slowgun
(tratto da Samir – AMS Records | BTF Vinyl Magic)
SLOWGUN è una sferzata di hard rock e psichedelia condita da un arrangiamento estremamente lunatico come piace a noi. Ha un testo malato, composto da un collage di storici slogan pubblicitari che danno vita ad un frastornante discorso motivazionale alla nazione“.
Un discorso alla nazione in chiave prog-rock, scattante e dinamico: questo il succo di Slowgun, il nuovo singolo del Paradiso degli Orchi, tratto dall’ultimo album Samir (AMS records – BTF Vinyl Magic). Uscito alla fine del 2020 e apprezzato dalla critica italiana e straniera (da Classic Rock  a Prog Archives, da Radiocoop a Exposé), Samir è un disco diretto, poderoso e intrigante, storto e imprevedibile, appassionato e moderno, in cui il sestetto lombardo – attivo dal 2007 – rimescola e reinventa ancora una volta quella che ha definito PROP(K) MUSIC, ossia una miscela di prog, rock, pop, psichedelia, citazioni mediterranee e atmosfere orientali.
Slowgun è il brano perfetto per ripartire, come sottolinea la band: “Samir è uscito in piena pandemia e abbiamo avuto solo un’occasione per suonarlo dal vivo, quindi abbiamo voluto realizzare un video che potesse dare un assaggio dell’energia che la band ha sul palcoSlowgun è sicuramente il più adatto allo scopo, ci ha permesso di “mostrare i muscoli” proponendo una versione live con un arrangiamento più potente e graffiante rispetto al disco. Siamo contenti del risultato perché il video è bello diretto e mette in luce tutta band, la regia di Andrea Sandri e Claudia Pasotti ha saputo seguire il ritmo caotico del brano risaltando anche i singoli componenti”.
Samir è frutto di un lavoro collettivo, a cui hanno partecipato tutti i sei musicisti, creando qualcosa di fortemente personale per dare concretezza all’idea di progressive rock del Paradiso degli Orchi. La band ha concentrato la propria fantasia virando verso sonorità più potenti rispetto ai due dischi precedenti: momenti epici e sinfonici lasciano spazio a soluzioni più irriverenti e arrangiamenti graffianti, realizzati con un’attitudine anarchica e punk che ricorda spesso il migliore Frank Zappa.
Il Paradiso degli Orchi:
Andrea Calzoni – flauto, armonica & sax
Michele Sambrici – chitarra e voce
Giacomo Piazza – percussioni elettriche & acustiche, synth, record & mixing
Sven Jørgensen – voce e chitarra
Andrea Corti – basso
Marco Degiacomi – batteria e voce
AMS Records:
BTF:
Il Paradiso degli Orchi: