Slaamaskin
Endevendt
Con questo quarto capitolo della loro discografia i Slaamaskin pubblicano “Endevendt”, riaffermano una posizione precisa nel panorama heavy contemporaneo,che si colloca esattamente nel punto di collisione tra metal novantiano e hardcore, in un equilibrio instabile ma controllato tra groove e impatto frontale.
Se il precedente “Trollveggen” aveva raccolto consensi importanti , questo nuovo EP sembra voler asciugare ulteriormente il suono, renderlo più fisico, più diretto, quasi muscolare.Il titolo Endevendt (letteralmente “capovolto”) è già un’indicazione programmatica,ribaltare le prospettive, reagire allo stato del mondo, ma senza perdere lo spirito.I Slaamaskin costruiscono i brani principalmente attorno ai riff, ma non è un esercizio di stile,c’è tensione, c’è frizione, c’è quella dinamica “push-and-pull” che nasce da background differenti all’interno della band.Il risultato è compatto ma non monolitico visto che i brani respirano, si contraggono, esplodono.
La produzione è asciutta, senza patinature moderne eccessive e funziona tanto in cuffia quanto in una sala piena di sudore e feedback.La opener “Stridshaud” è il singolo anticipatore, accompagnato da un video in produzione con Yorick Sabri Gontarek, un pezzo tagliente, ritmo serrato, struttura essenziale, con la tensione costante e un finale che sembra fatto per il palco.“Stigma” è Il brano più atmosferico del lotto, pur restando ancorato alla fisicità sonora, già dal titolo si intuisce un’analisi più introspettiva, con una resa che resta abrasiva.
In questo EP si capisce che i Slaamaskin non cercano di strumentalizzare il metal/hardcore ma provano a renderlo necessario.Questo nuovissimo “Endevendt” è breve, compatto, senza filler, sicuramente un lavoro che punta sull’impatto, la tensione e l’onestà.Non è un disco da ascolto distratto,ma un EP che chiede presenza.La forza sta nella coerenza e la maturità sta nella sintesi…questi sono sicuramente gli elementi fondamentali di questa ultima fatica in studio.
Se “Trollveggen” aveva dimostrato la solidità della band, questo “Endevendt” ne consolida l’identità… fisica, reattiva, ancora affamata e in un’epoca di produzioni sovrastrutturate e algoritmiche, questa fame è già una presa di posizione.
Lubranomic





