SISKA –
Nuovo album “Broken Dreams” | Singolo e video “Lonely Tomb”
KISS
Whitesnake
Skid Row
Children of Bodom
Sonata Arctica
Epica
Soulfly
Geoff Tate
Chris Holmes (W.A.S.P.)
Paul Di’Anno (Iron Maiden)
Nel 2023 abbiamo inoltre avuto l’onore di aprire ufficialmente per i KISS in Spagna, uno dei traguardi live più significativi della nostra carriera.
A breve la band annuncerà le date europee del tour, che vedrà Tim “Ripper” Owens insieme ai SISKA sul palco.
𝗦𝗜𝗦𝗞𝗔 – “𝗟𝗢𝗡𝗘𝗟𝗬 𝗧𝗢𝗠𝗕”
𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗦𝗜𝗡𝗚𝗢𝗟𝗢 & 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘
dal nuovo album 𝗕𝗥𝗢𝗞𝗘𝗡 𝗗𝗥𝗘𝗔𝗠𝗦
I 𝗦𝗜𝗦𝗞𝗔 presentano “𝗟𝗼𝗻𝗲𝗹𝘆 𝗧𝗼𝗺𝗯”, nuovo singolo estratto dall’album 𝗕𝗥𝗢𝗞𝗘𝗡 𝗗𝗥𝗘𝗔𝗠𝗦, pubblicato il 𝟭𝟲 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲.Il brano è accompagnato dal 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, ora disponibile online.
L’album 𝗕𝗥𝗢𝗞𝗘𝗡 𝗗𝗥𝗘𝗔𝗠𝗦 è stato interamente mixato e masterizzato da 𝐌𝐚𝐱 𝐍𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧, produttore e ingegnere del suono che ha contribuito a definire la storia dell’heavy metal lavorando su album fondamentali come:
𝐎𝐳𝐳𝐲 𝐎𝐬𝐛𝐨𝐮𝐫𝐧𝐞
Blizzard of Ozz · Diary of a Madman · Speak of the Devil · Bark at the Moon · Tribute
𝐌𝐞𝐠𝐚𝐝𝐞𝐭𝐡
Countdown to Extinction · Youthanasia
Il disco vede inoltre la partecipazione vocale speciale di 𝗧𝗶𝗺 “𝗥𝗶𝗽𝗽𝗲𝗿” 𝗢𝘄𝗲𝗻𝘀, vocalist dei 𝗞𝗞’𝘀 𝗣𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁 ed ex cantante dei 𝗝𝘂𝗱𝗮𝘀 𝗣𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁.
𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘
https://www.youtube.com/watch?v=MO9lVUS7S_U
𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗦𝗨𝗟 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗗𝗜 “𝗟𝗢𝗡𝗘𝗟𝗬 𝗧𝗢𝗠𝗕”
Il videoclip di Lonely Tomb è ispirato alla vicenda di Luisa Ferida, celebre attrice del cinema italiano degli anni ’40, uccisa il 30 aprile 1945 in uno dei periodi più tragici e confusi della storia del nostro Paese.La sua morte non fu soltanto un omicidio fisico, ma un assassinio simbolico:
un omicidio della bellezza, dell’arte e della libertà di amare.Luisa Ferida fu punita non per ciò che fece, ma per ciò che rappresentava e per la persona che amò: l’attore Osvaldo Valenti, uomo fragile, segnato da dipendenze, che finì per avvicinarsi a determinati ambienti senza che ciò costituisse prova di colpevolezza nei crimini di cui venne accusato.La storia, col tempo, ha chiarito che Luisa Ferida non ebbe alcun ruolo nelle torture o nelle violenze che le furono attribuite, e che quelle accuse nacquero da confusione, strumentalizzazione e vendetta, in un contesto in cui il confine tra giustizia e sommaria repressione era ormai dissolto.Parte del videoclip è stata girata anche presso Villa Triste a Milano, luogo reale in cui avvennero interrogatori e violenze durante l’occupazione. Questa scelta non ha intenti ideologici, ma storici e narrativi, ed è funzionale a restituire il peso morale e l’oscurità di quegli anni.
La vicenda di Luisa Ferida fu aggravata anche da una distorsione dell’identità, poiché una donna legata alla Banda Koch si spacciò per lei, contribuendo a costruire un’immagine falsa che ebbe conseguenze irreversibili.Lonely Tomb racconta dunque la storia di una donna incinta, bellissima e innocente, uccisa senza processo, e di una violenza che non si fermò con la sua morte, ma continuò anche dopo, attraverso il saccheggio della sua abitazione, come se nemmeno l’eliminazione fisica fosse stata sufficiente a placare l’odio.
Ma il brano va oltre la cronaca storica.
Lonely Tomb è anche una riflessione sul lato più oscuro dell’essere umano e pone una domanda radicale:
COME PUÒ UN UOMO ARRIVARE A DECIDERE CHI MERITA DI VIVERE E CHI NO?
In questo senso, la canzone parla dell’uomo quando perde ogni limite morale, quando la guerra, la paura e la vendetta annullano l’umanità e trasformano le persone in giudici assoluti della vita altrui.Oggi si parla giustamente di violenza sulle donne, ma Lonely Tomb pone una riflessione più scomoda:
QUALI VITTIME SCEGLIAMO DI RICORDARE E QUALI, INVECE, PREFERIAMO DIMENTICARE PERCHÉ METTONO IN CRISI LA NOSTRA COSCIENZA COLLETTIVA?
Luisa Ferida fu una donna la cui storia non offriva un consenso facile, e proprio per questo è rimasta a lungo ai margini della memoria.Da qui nasce l’ultima domanda che il brano solleva, forse la più importante:
SE L’ARTE NON SCUOTE LE COSCIENZE, SE NON È ONESTA, SE CERCA SOLO APPROVAZIONE E CONSENSO, QUALE COMPITO HA DAVVERO? E QUALE UTILITÀ PUÒ AVERE?
L’ispirazione di Lonely Tomb nasce da un’esperienza personale di Mattia Sisca, che trovandosi a Milano si è imbattuto casualmente nella tomba di Luisa Ferida. Non conoscendone la storia, ha iniziato a informarsi, maturando la sensazione che quell’incontro non fosse casuale, come se quella vicenda dimenticata avesse ancora bisogno di essere raccontata.Da questa esperienza individuale è nato un percorso artistico condiviso, che la band ha scelto consapevolmente di fare proprio e di firmare collettivamente.
Lonely Tomb non è un brano politico.
È un atto di memoria, una riflessione sull’ingiustizia e sull’oscurità dell’animo umano, e un richiamo al ruolo più autentico dell’arte: dire la verità, anche quando è scomoda.
Sul concept dell’album “Broken Dreams”
“Broken Dreams” non è semplicemente un album — è un viaggio.
Un concept album che si apre come un racconto cinematografico, e che scava a fondo nelle fratture del tempo, della memoria e della resistenza.Attraverso undici brani, Siska e Tim “Ripper” Owens ci guidano tra imperi che crollano, strade infestate, eroi dimenticati e battaglie interiori che riecheggiano attraverso i secoli.Le canzoni parlano di un mondo sull’orlo del collasso — dove la storia si distorce, la verità viene bruciata sul rogo, i sogni si frantumano e lo spirito si rifiuta di morire.
Dalla furia ribelle di “Thunderbird” alla devastazione di “Broken Dreams”, fino alla tragedia sacra di “Mother Nature”, l’album esplora la grandezza e la caduta della condizione umana.I brani strumentali come “Last Days”, “Daydream” e “The Inexorable Passage of Time” offrono momenti di sospensione e riflessione, come respiri silenziosi prima che la tempesta ritorni.
“Broken Dreams” è un disco che parla di rimanere in piedi mentre il mondo crolla, di custodire la fiamma viva dentro una tomba di silenzio, di ritornare, anche quando il tempo dice che non puoi.È un viaggio dentro la fragilità umana, un grido che attraversa le epoche, un invito a non dimenticare.





