SHHE annuncia il nuovo progetto

Un viaggio sonoro che affronta la crisi del mar Mediterraneo

MUSICISTA, PRODUCER ed ARTISTA INFLUENZATA

DALL’AMBIENTE E DALL’ECOLOGIA,

LA SUA PRATICA ARTISTICA ESPLORA IDENTITA’, CONNESSIONE

ED INTERSEZIONE TRA SUONO, SPAZIO E STATI LIMINALI.

TRATTO DA ‘THALASSA’, IL DISCO IN ARRIVO IL 15 MAGGIO,

SHHE

pubblica oggi

‘KATAVASI’

IL PRIMO SINGOLO

UN VIAGGIO SONORO E SENSORIALE CHE AFFRONTA

LA CRISI DEL MARE NOSTRUM

AUDIO – VIDEO

One Little Independent Records

Artista sonora e produttrice scozzese-portoghese, SHHE (Su Shaw) annuncia il nuovo album, ‘Thalassa’, in arrivo il 15 maggio, un’opera ambient in sei parti che dà voce al Mar Mediterraneo in un momento di crisi ecologica, politica ed esistenziale.

Thalassa’ prende il nome dalla primordiale dea greca del mare, personificazione del mare stesso, e si sviluppa come un’immersione sonora. Attraverso sei fasi di discesa ed ascesa, l’album è costruito attorno al respiro ed alla trasformazione, attingendo al periodo trascorso da Shaw ad Alessandria d’Egitto, presso una residenza d’artista in occasione di un progetto sostenuto dal British Council nel 2022.

Originariamente incaricata di registrare i suoni del Mediterraneo attraverso degli idrofoni, Shaw si è trovata impossibilitata nell’impresa perché la costa di Alessandria, fortemente militarizzata, impediva la registrazione del suono, sopra e sotto la superficie. ‘Thalassa’ dà voce a un mare epocale che viene spesso reso silenzioso, o attivamente silenziato dai suoi suoni naturali per lasciare spazio alle attività antropiche.

L’album è stato interamente registrato utilizzando un sintetizzatore modulare e personalizzato, progettato da SHHE e sviluppato in due anni con il produttore scozzese Ben Chatwin. Progettato per accogliere casualità ed instabilità, il synth modulare genera tensioni imprevedibili che agiscono come co-compositori, accogliendo il caos come forza creativa fondamentale. La voce di Shaw è al centro dell’album, tesa e frammentata. “La mia esperienza in Egitto non è stata possibile da verbalizzare e, sebbene la mia voce sia molto presente, agisce più come un’estensione, al posto del linguaggio; manipolata, distorta e talvolta elaborata fino a renderla irriconoscibile” commenta l’artista.

Realizzato nel corso degli ultimi tre anni, ‘Thalassa’ richiama l’attenzione sulla complessa situazione idro-politica che coinvolge non solo le coste dell’Egitto ma anche l’intera regione MENA. Ad anticipare questo stimolante e suggestivo progetto, il brano ‘Katavasi’, dove il respiro diventa sia soggetto che metodo, un mezzo per superare i limiti fisici, una metafora per la sopravvivenza, sopra e sotto la superficie.

Sin dal suo debutto nel 2019, SHHE ha sviluppato un catalogo radicato nella ricerca, utilizzando il suono come mezzo per esplorare come l’acqua venga controllata, limitata, inquinata ed utilizzata come arma in diversi contesti geopolitici. I suoi progetti includono la documentazione sonora della diga di Dokan nella regione del Kurdistan iracheno, una delle più grandi centrali idroelettriche del paese, dove ha tracciato 40 anni di flusso d’acqua, utilizzando il suono per rappresentare periodi di inondazione e siccità; registrazioni effettuate lungo nel rive del Guaiba in Brasile, durante le catastrofiche inondazioni del 2024, registrazioni idrofoniche sul fondale marino atlantico a St Malo, sede della più grande escursione di marea in Europa; registrazioni nel porto marittimo russo Arkhangelsk, e una residenza a Cove Park, sulla costa occidentale della Scozia, vicino alla base britannica dei sottomarini nucleari Trident.

In tutti questi progetti, l’approccio di SHHE è definito da un’attenzione all’ascolto che spesso lascia che silenzio ed imprevedibilità diventino forze compositive. ‘Thalassa’ unisce questi fili, riflettendo un’indagine costante sulla nostra dipendenza dall’acqua, sulla fragilità degli ecosistemi sotto pressione e sulle diseguali strutture di potere che governano l’accesso alle risorse essenziali.

https://www.shhemusic.com