SEASON OF THE DEAD
il nuovo progetto horror death metal firma per Time To Kill Records
Time To Kill Records è orgogliosa di annunciare l’ingresso nel proprio roster dei SEASON OF THE DEAD, progetto death metal viscerale e intriso di horror che vede coinvolta una formazione stellare proveniente dall’underground.
La band promette un debutto che sembrerà un incubo in VHS riportato in vita. Maggiori dettagli sulla prima pubblicazione verranno svelati a breve.SEASON OF THE DEAD è un progetto musicale estremo, viscerale e cinematografico, nato dall’incontro di tre menti visionarie: Titta Tani, batterista storico della scena metal italiana ed ex membro dei leggendari Necrophagia e Goblin; Giacomo Anselmi, chitarrista e compositore già attivo nei Goblin e oggi parte del progetto Goblin Legacy; e Enrico Giannone, fondatore e proprietario dell’etichetta Time To Kill Records, qui in veste di produttore e promotore dell’intero concept.
L’idea alla base del progetto è semplice quanto potente: riportare in vita quell’estetica horror-death metal iconica che ha segnato un’intera generazione di ascoltatori e cinefili estremi. La musica di SEASON OF THE DEAD è un omaggio sanguinario e sentito a band come Necrophagia, Mortician, Fulci, e a tutto quell’immaginario malato, grottesco e disturbante che lega l’estremo sonoro al cinema underground dell’orrore più viscerale. Film come Killjoy, City of the Living Dead, The Beyond e Cannibal Holocaust diventano qui ispirazione e colonna visiva non dichiarata di un viaggio tra morte, putrefazione e rituali.
A rendere il progetto ancora più potente e autorevole è un cast d’eccezione che unisce membri leggendari della scena death e hardcore internazionale:
John McEntee (Incantation) – VoceFiore Stravino (Fulci) – Voce
Dave Neabore (Dog Eat Dog) – Basso
Chuck Sherwood (Incantation) – Basso
Giacomo Anselmi (Goblin Legacy) – Chitarre
Titta Tani (ex Goblin, ex Necrophagia) – Batteria
SEASON OF THE DEAD non è soltanto un progetto musicale, ma una dichiarazione d’intenti: un atto d’amore verso l’horror più oscuro e il death metal più crudo, un’evocazione rituale di sangue e suono, dove ogni traccia diventa un capitolo di un film immaginario fatto di riti cannibalici, possessioni e decomposizione. Una vera e propria esperienza horror-music da ascoltare ad alto volume… e con le luci spente.