Screamachine

Church Of The Scream

Gli Screamachine sono una nuova realtà del metal capitolino che si aggiunge alla già nutrita schiera di band che portano avanti con orgoglio il vessillo del metal classico.

Nella loro discografia possono annoverare oltre questo nuovo album anche altri due lavori il disco di debutto omonimo ed un EP che è servito come apripista.Tutti e tre comunque rappresentano senza dubbio un bel biglietto da visita consistente in un heavy metal classico diretto e potente senza nemmeno un accenno al power metal tanto in voga a Roma e in Italia.La band  nasce da un idea  del bassista Flavio Bucci già con gli Stormlord  ed Oceana, che ha voluto intorno a se una manciata di musicisti di alto livello che sono legati  a doppio cordone ombellicale con i Kaledon essendo uniti da una forte amicizia e proprio per questo si è unito  alla nuova  band Paolo Campitelli valente tastierista nonchè chitarrista  nonché ingegnere del suono  che ha dato una grande mano alla creazione del suono Screamachine.

Oltre a lui per un breve periodo è stato coinvolto  anche Alex Mele chitarrista che non ha bisogno di molte presentazioni la sua collaborazione però si è limitata al primo disco  della band essendo poi stato sostituito dal giovane e talentuoso Edoardo Taddei che ben ha svolto il proprio compito aggiungendo oltre al dovuto  anche il estro creativo ed il suo gusto esecutivo.Questo secondo lavoro serve alla band per staccarsi del tutto dalla nave madre kaledoniana ed anche Il Campitelli ormai si è lanciato con tutto se stesso in questa nuova avventura.Gli Screamachine sono una realtà ormai consolidata  e con i due cd  tutti e due pubblicati dalla nostrana Frontiers in questo lavoro ci fanno ascoltare di che pasta sono fatti. il loro  è heavy metal radicalmente trapiantato negli anni ottanta dando alle loro canzoni un taglio decisamente moderno merito  anche di una buona produzione  che ci consegna un disco  con un suono incredibilmente potente e devastante senza troppi infrangimenti.

Church of the scream è un disco intransigente che non conosce cadute di tono, merito anche della freschezza degli arrangiamenti e del songwritintg e si ascolta sempre con grande piacere e divertimento essendo un cd che ci invita ad uno scapocciamento continuo.Essendo legati  fortemente alla scena  metal degli anni ottanta  è palese che  nella loro musica si sentano echi di Iron maiden  per quanto riguarda le cavalcate di The crimson legacy, dei Blind Guardian per quanto riguarda l’inflessione della voce  del bravo  Valerio “The Brave” Caricchio, che deve molto ad Hansi Kursch dei Blind Guardian con il quale indugia  più di una volta  ma la cosa  è piacevole e non fastidiosa ascoltate ad esempio Deflagrator una delle canzoni che mi sono piaciute di più di Scream soprattutto l’intro del basso di Bucci (che insieme alla batteria  è il vero e proprio motore della band) dopo di che irrompe  la chitarra di Taddei con un riff assassino .

Nella track conclusiva del disco che per la cronaca è la più lunga  durando circa  otto minuti scarsi è una storia epica in pieno Manowar Style che vede anche una partecipazione illustre ovvero Davide ‘Damna’ Moras già con Elvenking, e Hell In The Club che “ruba” il microfono al buon Valerio. Una canzone davvero epica nell’andamento dinamico inesorabile correlata da  una storia senza tempo.Riguardo ai testi delle canzoni che sono tutti realizzati dallo stesso Valerio Caricchio  ha voluto dare alle parole un taglio non troppo diretto scrivendo i testi come delle poesie raccontando le cose  in un modo non troppo esplicito.
Valerio  essendo il disco very aggressive  ha voluto parlare dei temi che ci coinvolgono in modo emotivo ovvero gli argomenti vertono sulla guerra sulla religione e sulle battaglie interiori con le quali abbiamo a che fare tutti i giorni . Non tutti i temi sono seriosi  infatti in e Met(H)Aldon sinonimo di metadone ovviamente si narra di un metal kid avendo ascoltato il primo album ora non può più fare meno di ascoltare la musica degli Screamachine.

Questo ci fa capire che in fondo anche  gli scream non è che si prenda  troppo sul serio  e che anzi a volte è bene  prendere la vita  con un po’  di ironia. E quindi con il sorriso  sulle labbra non  vi resta che ascoltare  questo disco  che di sicur ovi farà divertire a più non posso.

 Stefano Bonelli

The Crimson Legacy
Church Of The Scream
Night Asylum
Revenge Walker
Met(H)Aldone
Flag Of Damnation
Occam’s Failure
Pest Case Scenario
Deflagrator
The Epic Of Defeat

Valerio “The Brave” Caricchio – vocals
Francesco Bucci – bass
Edoardo Taddei – guitars
Paolo Campitelli – guitars
Alfonso “Fo” Corace – drums