Rossometile

Gehenna

Quest’anno è uscito un album di una band che per due decenni, ha incantato il pubblico con la sua fusione unica di metal sinfonico-gotico e influenze ancestrali, creando un suono che trascende i generi e sfida le convenzioni. La band in questione sono i Rossometile 

un quartetto che ha portato alla luce un ottimo album intitolato Gehenna. Prima di percorrere i meandri musicali delle dodici tracks che compongono il disco guardiamo alla formazione della band e alle loro peculiarità. Il quartetto è formato da: Ilaria Hela Bernardini (vocals, piano), Rosario RunesReina(guitars), Pasquale Pat Murino (bass),Gennaro Rino Balletta (drums). Formati due decenni fa a Salerno (Italia) e guidati dall’incantevole voce della loro frontwoman dotata di lirica Ilaria Hela Bernardini con il fondatore-chitarrista Rosario Runes Reina, Rossometile ha meticolosamente realizzato il loro suono caratteristico, fondendo la grandiosità sinfonica con la potenza cruda del metal. I loro testi, adornati con sfumature poetiche, evocano un senso di mistero e introspezione, trascinando gli ascoltatori in un regno di profonde emozioni. Gehenna, la titletrack apre l’album, questa presenta un sound potente, accattivante ed oscuro quasi medioevale.

La voce di Ilaria cattura la scena con un cantato possente, dolce ed imperioso, contornato a perfezione da un basso e chitarra veloci, insistenti ed una batteria cavalcante. Voci Dal Deserto ci incanta con la sua melodia orientale con una dolce voce accompagnata dalla chitarra e da suoni trascendentali. Seguono due meravigliose canzoni con nomi di donna, ovvero la n.03. Magdalena in pieno stile metal crudo sia per testo che musica dove la batteria è molto potente, chitarra e basso incisivi, che sottolineano la biblica storia di questo brano, il mio preferito. E la n04. Pasionaria (Frida) che ci prende in un vortice di chitarra, basso, batteria e piano, storia della mia pittrice preferita. Mi sono ritrovata molto in questo brano, di cui mi sono innamorata sia per musica, ma soprattutto testo. giungiamo così al cuore del compendio con la track n. 6 La Rosa d’Inverno
la quale è una pura canzone lirica, la voce fa venire i brividi per la sua purezza e splendore quasi incantevole come la voce della divina Callas. La struggente malinconia di questo brano ci fa innamorare ancor di più del sound di questa band che dà vita alla loro musica, creando narrazioni coinvolgenti che completano il loro viaggio sonoro. Gehenna si chiude in bellezza con The Dying Mermaid che inizia con dei violini mozzafiato, amo quest’atmosfera fiabesca, che sembra celare molto dolore e nostalgia. Ottima scelta porre questo brano operistico a conclusione del disco come per far sì che tutta l’energia precedente vada pian piano scemando, anzi morendo. Per concludere posso dire che ascoltare quest’album è stata un’esperienza quasi ultraterrena e ne consiglio l’ascolto a tutti gli amanti del genere.

DALYLA 

La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto.
(Oscar Wilde)

Gehenna
Voci Dal Deserto
Magdalena
Pasionaria (Frida)
Sangue e SeduzioneL
a Rosa d’Inverno
Dat Melti Min Modir
Valhalla
Stella del Mattino
Geminus
Duet With Satan
The Dying Mermaid

Gennaro Rino Balletta – drums
Rosario Runes Reina – guitars
Pasquale Pat Murino – bassIlaria H
ela Bernardini – vocals