Rock Justice

You’ve been Served

Questo nuovo “You’ve Been Served”, debutto dei ROCK JUSTICE, appartiene a quella categoria di album che ti ricordano quanto  il Rock sia ancora vivo e vegeto .

Trent’anni di mode, revival, contaminazioni e tentativi di rendere il vecchio rock qualcosa di nuovo non sembrano interessargli minimamente,qui non c’è alcuna ansia di dimostrare che il classic hard rock possa essere “moderno”,c’è invece la convinzione, decisamente più difficile da sostenere, che se le canzoni sono buone, se i riff mordono e se il ritornello arriva nel punto giusto, non serve inventarsi nient’altro.La band nasce dall’incontro fra Maggy Luyten, voce già nota per esperienze come Ayreon, Beautiful Sin, The Prize e Nightmare, e Bas Maas, chitarrista legato tanto agli After Forever quanto alla lunga collaborazione con Doro.

Accanto a loro ci sono Nick McGrath al basso e Mischa Aussems alla batteria,il risultato è un gruppo che sembra essere nato con un’unica missione: riportare al centro della scena il piacere fisico, quasi adolescenziale, di suonare hard rock.Non aspettatevi progressive metal, virtuosismi fini a se stessi o produzioni ipercompresse costruite per inseguire l’ennesima tendenza, i ROCK JUSTICE guardano deliberatamente indietro,anni Settanta e Ottanta, hard rock, heavy metal, blues, arena rock, sleaze e quel particolare senso di libertà che appartiene a una stagione in cui un riff di chitarra poteva ancora sembrare una ragione sufficiente per mettere in moto una band.

La cosa interessante è che il gruppo non trasforma questa nostalgia in una semplice operazione archeologica.“My Worst Enemy” parte con il piede sull’acceleratore, mentre “Rocker’s Confession” e “Shape Up Or Ship Out” puntano dritti al collo con riff massicci e ritornelli fatti per essere urlati sotto un palco.La band dà il meglio quando smette di complicarsi la vita e lascia parlare chitarre, batteria e quella sana attitudine da f** it, let’s rock!*.

Luyten è il vero asso nella manica, potente quando serve, melodica quando il pezzo lo richiede e sempre abbastanza ruvida da impedire alle canzoni di diventare troppo patinate.Poi c’è “Chicks Can’t Rock”, titolo provocatorio e dichiarazione d’intenti, e “First In Line”, impreziosita dalla presenza di Doro Pesch, che chiude il disco con una bella dose di DNA metal europeo.Non è un album che vuole rivoluzionare il genere e meno male.  I ROCK JUSTICE conoscono le proprie radici e le trasformano in otto brani immediati, energici e pieni di entusiasmo.
Il risultato?
Un debutto genuino, rumoroso e dannatamente divertente…alzate il volume, i  ROCK JUSTICE hanno qualcosa da dirvi.

Lubranomic

TRACKLIST:

My Worst Enemy
Rockers Confession
You Know Better
I Just Wanna Make Love To You
The Rest Of
The World
Shape Up Or Ship Out
Chicks Can’t Rock
First In Line

LINEUP:

Maggy Luyten – vocals
Bas Maas – guitar / backing vocals
Nick Mcgrath – bass / backing vocals
Mischa Ausems – drums
Guido Van Den Brink – guitar

SPECIAL GUEST:

Doro Pesch – vocals on track 8