Roberto Galanto

Welcome

E’ possibile definire  un album come una sorta di condominio ? Secondo Roberto Galanto cantautore poliedrico pugliese  di Monopoli è quantomeno spiegabile  “Welcome”. è il titolo del nuovo lavoro che intende proprio questo concetto, l’album è stato licenziato su Digressionimusic.

Welcome  è una parola di benvenuto assai comune la si trova un po d’apertutto sopratutto la trovi quando devi entrare  in un palazzo dove troverai davvero di tutto ed una cosa  uguale all’altra non ce. In pratica ogni appartamento ha le sue peculiarità cosi le canzoni di questo disco se le consideriamo come degli appartamenti.Questo spiega molto bene a mio avviso il contenuto delle dodici canzoni del lavoro nessuna di esse è uguale all’altra conferendogli una varietà innata.Fattore da non sottovalutare in quanto ci permette di ascoltare il disco fino alla fine senza tema di annoiarci anche perché se una canzone non  ci è piaciuta magari ne arriva subito un’altra a compensare.In soldoni questo è il lavoro di Roberto Galanto prodotto egregiamente con i suoni puliti e gli strumenti che si distinguono perfettamente l’uno dall’altro.

Mossa intelligente quella di inserire il reaggae nell’opener “Mai mia” più Petertoshiana  che Marleyana anche se lui vuole somigliare più a Neffa che ad altri E subito ci muove il bacino impossibile non farlo.Detto della varietà valore assoluto del disco questa cosa ci viene confermata dalla countrycheggiante “Mississippi coffe break” un countrichetto senza troppe pretese atto a cambiare la carte in tavola.Non farò uno sterile track by track sarebbe troppo lungo e forse noioso e la noia non è una cosa  che si merita  “Welcome” giustyoil tempo di dire che l’ì’incontro è laclassica canzone  cantautorale  però molto bella.Mi colpisce parecchio “Ed io ho la Mamma Vergine” comè possibile che Roberto Galanto  abbia la mamma vergine  io nella mia ingenuità ho pensato ovviamente a Nostra Signora ma il riferimento non è lei bensi le mamme vergini sono quelle dei cartoni che sono pure stupide   vabbè ce lo faremo dire da lui.

Incontriamo anche delle canzoni in inglese “Shadow”ha un sapore  country che mi ha riportato le cose di John Denver .Per dare un tocco  d’internazionalità il nostro Roberto ha pensato di darci una versione  ai Mai mai in inglese  forse per airplay internazionale .Tutto sommato “Welcome” è un  disco del tutto piacevole da ascoltare magari pure in sottofondo leggendo un libro fumando persino un sigaro magari.Se poi guardate la copertina del disco ,non potre fare ameno di cogliere l’invito con i palazzi  che hanno quei colori pastello se siete almeno uin po curiosi non potete fare ameno di entrare.

Stefano Bonelli

Mai mia
Mississippi coffe break
L’incontro
Tienimi
Gomitoli
Ed io ho la Mamma Vergine
Shadow
(Le mani)
E solo nostalgia
Soap
MA non serve andare lontano
Mai mia(inglese)

Roberto Galanto – voce
Roberto Galanto Recchia – testi
Roberto Galanto – musica
Mario Rosini – tastiere e piano
Mimmo Campanale – batteria
Giovanni Chiapparino, Mimmo Campanale –  percussioni
Paolo Romano – basso
Giuseppe Milici –armonica a bocca
Danny Trend  Filippo Castellazzi chitarre acustiche
Miceal Rosen – sassofoni
Tom Riddenbeack – Tromba
Ilaira Stoppini Giovanni Chiapparino – seconde voci