Revenge From Beyond

The Dark Cycle Of The Golden Crown

I Revenge from Beyond sono un progetto italiano di death/black metal fondato a Sondrio nel 2026 dal chitarrista L.O.W., già attivo in band come Athanor, Ecatonia e Hellsteps. Con l’EP di debutto The Dark Cycle of the Golden Crown, il musicista dà vita a un lavoro interessante, costruito attorno a un percorso concettuale e alchemico

che accompagna l’ascoltatore attraverso simbolismi legati alla natura e alle sue trasformazioni. I primi quattro brani formano una vera e propria tetralogia, incentrata sull’alternarsi delle stagioni e sulle fasi lunari. Un ciclo che trova il proprio sviluppo attraverso atmosfere oscure e una scrittura che non ha bisogno di ricorrere a inutili complicazioni per esprimere il proprio peso. Il discorso si fa più particolare con Fifth Season, Black Moon, quinta traccia inserita come bonus track. Una stagione in più, almeno sul piano simbolico, rispetto al normale ciclo naturale. Potrebbe sembrare estranea al percorso dei quattro brani precedenti, ma forse è proprio questa la chiave di lettura: rompere la ciclicità naturale e spingersi oltre la realtà terrena, completando una visione concettuale che rappresenta uno degli aspetti più stimolanti dell’EP.

Sul piano musicale, The Dark Cycle of the Golden Crown non è un disco veloce, ma questo non significa che perda qualcosa in termini di pesantezza. Al contrario, i Revenge from Beyond puntano su riff corposi e strutture abbastanza lineari, senza perdersi in intricati esercizi tecnici o soluzioni inutilmente elaborate. La forza del lavoro risiede proprio in questa essenzialità, che lascia spazio alla solidità delle composizioni e alla costruzione di atmosfere cupe.A rendere ancora più oscuro il percorso contribuiscono le introduzioni che precedono alcuni brani. Echoes of Iron and Ash si apre con il rumore di un temporale, mentre in Altar of Flames la voce narrante è accompagnata dal crepitio delle fiamme. Soluzioni che richiamano quasi la scruttura di un audiolibro, introducendo l’ascoltatore nell’immaginario del progetto prima ancora che la musica prenda il sopravvento. Non semplici effetti messi lì per fare scena, ma elementi che aiutano a definire il contesto atmosferico dell’EP.La produzione, curata da Drakul218, risulta nel complesso buona. Gli strumenti sono ben presenti e il suono conserva la pesantezza necessaria al genere. L’unica riserva riguarda la batteria, che appare leggermente arretrata rispetto al resto degli strumenti e finisce per perdere parte dell’impatto che potrebbe avere all’interno delle composizioni. Un dettaglio che non compromette il risultato generale, ma che avrebbe meritato maggiore attenzione in fase di missaggio.

The Dark Cycle of the Golden Crown è dunque un debutto che merita attenzione, soprattutto per la sua impostazione concettuale e per una proposta musicale che preferisce la solidità alla complessità fine a sé stessa. I Revenge from Beyond hanno imboccato una strada precisa, senza cercare scorciatoie o soluzioni ruffiane. Adesso la sfida sarà quella di sviluppare queste premesse, rendendo la propria identità ancora più riconoscibile.

Perché le atmosfere possono aprire la strada, ma alla lunga sono i riff e le composizioni a dover lasciare il segno.

Stefano Bonelli   

TRACKLIST:

Echoes of Iron and Ash
Rites of Fading Bloom
Altar of Flames
The Twilight of Golden Blood
Fifth Season , Black Moon (bonus track)

LINEUP:

Wally Garay – bass
Hirpus – drums / guitars (acoustic) / lyrics / vocals
L.O.W.  – guitars
Andrew – guitars