Reign Of Steel
Death Dealer
Con Reign Of Steel, Death Dealer consegnano un album che rappresenta un punto di forza nel loro percorso, amalgamando heavy metal classico e bordate thrash con una precisione compositiva rara in dischi contemporanei. Lavorato per oltre cinque anni, il disco emerge come un’operazione di feroce qualità tecnica e istintiva potenza sonora, testimonianza di una band che non si limita a riproporre un template, ma lo esegue con padronanza e passione palpabile.Fondata nel 2013, Death Dealer ha sempre avuto come obiettivo quello di creare un heavy metal diretto, epico e senza compromessi. Nata dall’incontro tra veterani della scena metal internazionale, la band ha rapidamente consolidato un suono distintivo grazie all’esperienza combinata di musicisti provenienti da realtà come Manowar, Cage, Dungeon e Symphony X. Nel corso degli anni, Death Dealer ha costruito una discografia compatta ma intensa, concentrata su album dal forte impatto e performance dal vivo energiche, guadagnandosi un seguito fedele tra gli appassionati del genere.
La produzione di Stuart Marshall e Sean Peck è tra i punti salienti di Reign Of Steel: il suono è massiccio, pulito e incisivo, con ogni strumento ben definito nel mix e una dinamica che amplifica l’impatto di riff, assoli e sezioni ritmiche senza mai sacrificare la chiarezza. Le chitarre ruggiscono con riff taglienti e melodie ispirate, il basso di Mike LePond aggiunge corpo e spinta alle tracce più aggressive, mentre la batteria di Steve Bolognese punisce con precisione. La combinazione di queste competenze tecniche permette alla band di esplorare sia momenti thrash serrati che sezioni più epiche e melodiche, mantenendo un equilibrio che risulta naturale e mai forzato.
L’apertura con Assemble cattura immediatamente: armonie di chitarra e fill di batteria introducono un heavy-thrash energico e incisivo, con linee vocali alte e corali che restano impresse. Devil’s Triangle e Riding On The Wings confermano la capacità del gruppo di alternare velocità thrash e melodie memorabili, mentre Bloodbath si distingue per la sua brutalità ritmica e intensità aggressiva. Raging Wild And Free e Blast The Highway sono brani pensati per essere anthemici, con ritornelli che rimangono facilmente impressi all’ascolto, mentre Dragon Of Algorath fa leva su performance vocali di grande respiro, inclusi scream prolungati che diventano elemento distintivo dell’album. La chiusura con Reign Of The Night offre un finale epico e rifinito, lasciando un’impressione duratura di coesione e controllo compositivo.
L’equilibrio tra tracce veloci e altre leggermente più strutturate dimostra una scaletta ben bilanciata: nonostante qualche passaggio meno memorabile, il disco scorre con decisione e senza momenti di reale appiattimento, mantenendo alta la tensione per tutta la sua durata. La band dimostra così di aver assimilato esperienze decennali per offrire un lavoro che non punta solo alla tecnica, ma anche a creare un’esperienza di ascolto complessiva appagante.
Reign Of Steel rappresenta per Death Dealer una sorta di manifesto della loro evoluzione: dai primi passi nel 2013 con un approccio più tradizionale, fino a questo album, il gruppo ha affinato il proprio stile, incorporando le influenze thrash senza perdere la componente melodica e epica che caratterizza il loro sound. La scelta di un cast di veterani ha permesso di consolidare un’identità sonora chiara, mentre la cura in fase di produzione e mastering dimostra un’attenzione maniacale ai dettagli. L’album conferma che Death Dealer non si limitano a essere una “superband” di nomi noti, ma un’entità coesa capace di creare materiale originale di qualità elevata.
Reign Of Steel è un lavoro che celebra l’essenza del metal puro, con influenze tradizionali evidenti ma reinterpretate con vigore e competenza. Per gli amanti di riff taglienti, accelerazioni thrash e voci imponenti, è un ascolto che soddisfa le aspettative e conferma Death Dealer come una realtà solida della scena metal contemporanea. L’album è tanto un tributo al passato quanto una dichiarazione di forza per il presente e il futuro della band.
Alesecco





