Red Kite
This Too Shall Pass
I Red Kite sono un quartetto jazz-rock norvegese formatosi a Oslo nel 2014. La formazione riunisce il chitarrista Even Helte Hermansen, il bassista Trond Frønes, il tastierista Bernt André Moen e il batterista Torstein Lofthus.
La band è conosciuta per una fusione esplosiva di rock progressivo, improvvisazione jazz, psichedelia e riff potenti. Il risultato sono composizioni complesse, in cui assoli virtuosistici e groove grezzi ed energici trovano un equilibrio naturale.Considerati un vero e proprio supergruppo, i Red Kite attingono alla vasta esperienza maturata dai loro membri nelle vivaci scene jazz e prog norvegesi:
• Hermansen è una figura chiave dei Bushman’s Revenge;
• Frønes collabora con i Grand General;
• Moen suona con gli Elephant9;
• Lofthus è attivo negli Elephant9 e nei Mumpbeak.
La loro musica privilegia la profondità atmosferica e la maestria tecnica, evocando spesso il rock psichedelico degli anni Settanta e integrandolo con la sperimentazione del free jazz e con l’architettura del prog moderno. Il quartetto si è inoltre esibito in festival importanti come il Vossajazz e il Nattjazz, ottenendo ampi consensi per l’intensità delle proprie performance dal vivo.
La Is It Jazz? si conferma un’etichetta molto interessante, capace di farci scoprire una band talentuosa proveniente dalla Norvegia. Ancora una volta, questo Paese dimostra di essere una terra aperta alle più diverse evoluzioni musicali.Va dato merito all’etichetta di aver puntato su una formazione che non appartiene né al black metal né all’ennesima declinazione hard rock. I Red Kite, infatti, si muovono in territori del tutto diversi, presentandosi a tutti gli effetti come un ensemble jazzistico di prim’ordine.
Con This Too Shall Pass, ultimo album dei Red Kite, emerge con chiarezza tutto il talento del gruppo. A colpire è anche il contrasto tra l’immagine della band e la forza della sua musica: dalle foto, con i musicisti avvolti in abiti pesanti per affrontare il freddo norvegese, non ci si aspetterebbe forse una tale energia sonora. E invece, ascoltando questo disco interamente strumentale, ci si trova davanti a musicisti eccezionali, capaci di dare vita a una musica molto particolare.
Le influenze rimandano soprattutto al primo periodo crimsoniano, con venature non troppo velate di Krautrock. Il disco si compone di otto tracce, generalmente non troppo intricate negli arrangiamenti. Solo Texas of Sweden raggiunge una durata di circa un quarto d’ora; gli altri brani rientrano in tempi più tradizionali, pur conservando tutta la diversità sonora in cui i Red Kite si muovono con grande naturalezza.
Verso la fine del disco, non cliccate subito sul tasto stop: dopo All’s Well That Ends, titolo emblematico che richiama il proverbio “tutto è bene quel che finisce bene”, compare una sorta di ghost track molto divertente. Si tratta di uno swing da locale, dove sembra di immaginare gli astanti intenti a consumare i loro bicchieri di “whiskey con ghiaccio, non roccia” — citazione d’obbligo.
In chiusura, mi sento davvero di consigliare questo disco a chi possiede una mentalità musicale più aperta del solito. Chi si avvicina a This Too Shall Pass senza questa predisposizione potrebbe infatti trovarlo un tantinello ostico.
StefanoBonelli





