PAVIC

Wishlist Club, Roma 26 febbraio 2026
Articolo a cura di Michelangelo Lubrano
si ringrazia per la gentile concessione
del materiale fotografico la Hell Music Agency

Ci sono concerti che funzionano come semplici presentazioni discografiche e poi ci sono serate che assumono un valore più simbolico, quasi rituale.Il ritorno dei Pavic sul palco del Wishlist Club di Roma, giovedì 26 febbraio, appartiene decisamente alla seconda categoria.Non era soltanto il battesimo live del nuovo album “Live To Thrive” era soprattutto la riaffermazione di una band che, dopo oltre un decennio di silenzio discografico, dimostra di avere ancora qualcosa di concreto da dire nel panorama dell’hard rock contemporaneo.Il locale romano, storico punto di riferimento per la scena rock della capitale, si riempie lentamente ma con quell’atmosfera tipica delle serate in cui il pubblico sa bene cosa aspettarsi.

PAVIC

Quando le luci si abbassano e i Pavic salgono sul palco, la sensazione è immediata, non si tratta di una reunion nostalgica, ma di una band che torna a muoversi con la naturalezza di chi non ha mai davvero smesso di suonare.

Al centro della scena c’è naturalmente Marko Pavic, chitarrista di origine serba e mente creativa del progetto.Il suo approccio alla chitarra è uno degli elementi che definiscono l’identità della band, tecnico quando serve, ma sempre guidato da una visione musicale chiara.I suoi riff hanno quel sapore tipicamente americano che richiama certo hard rock moderno, mentre gli assoli si muovono tra fraseggi più classici e momenti dal gusto quasi neoclassico.Accanto a lui Joe Calabro, ormai figura imprescindibile dell’universo Pavic, entrato nella band ai tempi di “Is War The Answer?”, il cantante romano ha avuto il merito di consolidare l’anima melodica del progetto senza snaturarne l’energia.

Dal vivo la sua presenza scenica è evidente, Calabro alterna intensità interpretativa e controllo vocale, dimostrando una maturità che negli anni si è fatta sempre più solida.La serata ruota naturalmente attorno al nuovo album “Live To Thrive”, quarto lavoro in studio della band e primo dopo undici anni. Un disco che conferma la linea stilistica del gruppo,hard rock potente e moderno, con un equilibrio costante tra aggressività e melodia.Le nuove canzoni funzionano particolarmente bene dal vivo, dove l’impatto dei riff e la compattezza della sezione ritmica acquistano una dimensione ancora più fisica.Quando le luci si abbassano e il gruppo attacca con “Miracle Man”, l’impatto è immediato.Il suono è potente, compatto, senza inutili fronzoli.

È l’introduzione perfetta a una scaletta costruita con intelligenza, capace di tenere insieme passato e presente.Con “In Your Eyes” e “Is War The Answer” emerge subito uno degli elementi chiave della band: l’equilibrio tra aggressività e melodia.Dal vivo, questi brani acquistano una dimensione più fisica rispetto alla versione in studio, grazie alla solidità della sezione ritmica guidata dal batterista Valerio Manca, impeccabile nel sostenere i continui cambi di dinamica.Il primo momento di grande emozione arriva con “Song for the Rain”, dove la voce di Joe Calabro dimostra tutta la maturità acquisita negli anni.Uno dei momenti più attesi della serata arriva però poco dopo, quando sul palco sale Gianluca Mastrangelo (De La Muerte / Mastrangelus) come ospite speciale. Insieme alla band, Mastrangelo interpreta una versione incandescente di “Burn” dei Deep Purple.

L’eccletticismo,la tecnica e le capacità vocali del bassista Aleks Ferrara creano un collante esplosivo nelle composizioni della band e proprio in brani come “Every time I die” e la cover bellissima di “Notorius” si sente forte questa qualità.Il nuovo album “Live To Thrive” non rappresenta una rivoluzione, ma una naturale evoluzione e dal vivo questo approccio funziona ancora meglio: i brani acquistano corpo, energia e una dimensione emotiva che lo studio non può restituire completamente.Se l’hard rock è davvero una questione di attitudine prima ancora che di suono, allora la serata del Wishlist lo ha dimostrato con chiarezza.Perché a volte bastano pochi elementi per ricordarci cosa rende grande questo genere:
una chitarra che taglia l’aria, una voce che guida il pubblico e una sezione ritmica che suona con convinzione.Giovedì sera, al Wishlist di Roma, i Pavic hanno dimostrato di avere tutte e tre le cose.

SETLIST:

Miracle Man
In Your Eyes
Is War The Answer
Song For The Rain
Every Time I Die
Notorious
The Sun Has Fallen
Never Sleep Again
Spinning Wheel
The Day Of A New Dawn
Burn (Deep Purple) Maracas
Till The End
One Of These DaysLive
To Thrive
Ade To Gray
Save You From Yourself

LINEUP:

Marko Pavic – guitar
Joe Calabro – vocals
Aleks Ferrara – bass/keyboards
Valerio Manca – drums

Special Guest:

Gianluca Mastrangelo – vocals on Burn (Deep Purple)