NECRODEATH “THE LAST SHOW EVER”@ Slaughter Club – Paderno Dugnano (MI) 27/12/2025
Articolo a cura di Giacomo Cerutti
L’ormai blasonato Slaughter Club che dall’apertura ad oggi, ha ospitato moltissime band importanti del metal estremo e svariati live e festival, stasera diverrà il tempio sacro dove si terrà un evento di importanza storica, “The last show ever” dei nostri amati NECRODEATH. Ebbene sì, stasera la band estrema nata nel 1985 a Genova, ha deciso dopo un lungo tour d’addio, di chiudere 40 anni di onorata carriera con il loro ultimo concerto su questo palco, è la fine di un’epoca durante la quale questa band con immenso impegno e sacrificio, è diventata un’icona nazionale dando ai propri fans tante soddisfazioni.
Per l’occasione sono stati chiamati ospiti importanti, innanzitutto il leggendario Tony Dolan in arte “Demolition Man”, ex bassista dei mitici Venom ed attuale dei Venom Inc. che suonerà canzoni divenute immortali, assieme a Andy e Manuel rispettivamente chitarrista e batterista dei nostri portentosi Bulldozer, mentre in apertura abbiamo gli ABBINORMAL forti del secondo disco, vediamo come si è svolta questa serata organizzata dal locale assieme a Merlin Music Management.
ABBINORMAL
L’onore di aprire l’evento spetta agli ABBINORMAL nati nel 2017 a Milano, in passato hanno già calcato questo palco ma questa volta non sarà la stessa cosa, precedere i NECRODEATH non capita tutti i giorni quindi la tensione è alta, sicuramente tanto quanto la loro voglia di spaccare tutto a suon di death-grind. Quando prendono posizione nemmeno loro si aspettavano già tante gente, senza indugi partono diretti con Inverted karma, tratta dal loro secondo disco Italia’s Gore Talent pubblicato a inizio dicembre, stasera lo proporranno per intero come un vero e proprio release party. La loro tenuta sobria in pantaloni neri e maglietta bordeaux, crea un contrasto con la loro dinamica tenuta di palco e violenza sonora, dove regna una furiosa ritmica fortificata da massicci giri di basso, una martellante batteria che dà ad ogni canzone un’ulteriore spinta, infine tutto è completato dal poderoso growl sfociante dalla gola di Eric. Come sempre si dimostra un frontman di grande spessore, che in mezzo a tale violenza miscelata con grande tecnica e precisione, si diletta alla tastiera inserendo abilmente delle linee melodiche, tiene testa al numeroso pubblico interagendo con carisma ed ironia, stando anche sui gradini della transenna per aumentare il contatto diretto. Tra il pubblico si sentono gli incitamenti da parte di fans e amici, questo gli dà ancora più carica e sparano un pezzo dopo l’altro concentrando la prima parte del live sul nuovo disco, dopodiché un intermezzo con Hellcore, Epileptic Fit, Discrimination tratti dai precedenti dischi 1996 e Grind Hotel e un medley, riprendendo poi con altre nuove hit terminando il disco, in fine chiudono con una doppietta del passato Hexakosioihexekontahexafobia e Bulletproof. Sicuramente per loro è stata una grande soddisfazione aprire per una band con la quale sono cresciuti, soprattutto per Eric che in passato ha avuto il privilegio di farli suonare al Grave Party da lui stesso organizzato, anche stasera hanno segnato un altro traguardo, ricevendo prezioso supporto per l’intera esibizione, e, sul finale molteplici urla ed applausi ampiamente meritati, con tanto di stage diving da parte del chitarrista.
SETLIST:
Intro
Inverted Karma
Third Man Syndrome
Violencia
Boomer
The Invisible Overpopulation
Hippopotamus
Acid/Disease
Web Scum
Hellcore
Epileptic Fit
Discrimination
Medley
Less Than Zero
Goat Save The Dirt
Stop!
Rotting Blues
Lonely Funeral
Hexakosioihexekontahexafobia
Bulletproof
LINE-UP:
Eric Vieni – vocals/keyboards
Max Maestrelli – guitar
Marco Comini – bass
Luca Cacciatore – drums
Gli ABBINORMAL hanno assolto pienamente il compito di aprire la serata, ora il palco si svuota degli strumenti e vengono posizionate delle sedie e microfoni, non siamo nel salotto di Verissimo bensì è il momento dell’intervista ai NECRODEATH, condotta da Nyva speaker di Rock’n’Roll Radio. Accolti con grande entusiasmo dal pubblico aumentato si accomodano,
oltre ai membri attuali sono presenti l’ex bassista Davide Queriolo “John” e Claudio Bonavita ex chitarrista e co-fondatore, che in base alle domande poste raccontano dei loro esordi, esperienze, vari aneddoti, la decisione di sciogliersi e come si dice… il resto è storia!
TONY DOLAN – BULLDOZER
Ora si ritorna alla musica con l’arrivo del super special guest, ecco sguinzagliati i famigerati Bulldozer con Andy alla chitarra, Manuel alla batteria e AC Wild alla voce-basso, l’entusiasmo che si genera è elevatissimo nel trovarsi di fronte a tre colonne portanti del thrash italiano, che risollevano l’atmosfera con Whiskey Time tratta dal debut album The Day Of Wrath del 1985. Dopodiché AC Wild lascia il posto a Mr. Tony Dolan “Demolition Man”, che impugnando il basso spezza le urla con i minacciosi rintocchi di Witching Hour,
la folla s’incendia alimentata dal sound grezzo ed old school, tornando bruscamente indietro al 1981-82 quando i Venom pubblicarono le pietre miliari Welcome To Hell e Black Metal, sui quali si concentra il breve set. Un terremoto di sole sei canzoni ma cantate da tutti a squarciagola, in un susseguirsi di riff ed assoli di filo spinato, bombardamenti di note di basso, una batteria schiacciante che non lascia scampo, e, la tenebrosa voce di Tony che completa un trio d’assalto. È stata un’iniezione letale di NWOBHM miscelata allo speed-black metal che si conclude con Countess Bathory, da questi mostri sacri non potevamo aspettarci che un grandioso successo, che ha preparato il pubblico sempre più in fibrillazione per i tanto attesi headliner che a breve arriveranno per segnare una pagina di storia.
SETLIST:
Whiskey Time (con AC Wild vocals/bass)
Witching Hour
Welcome To Hell
Live like An Angel Die Like A Devil
Leave Me In Hell
Black Metal
Countess Bathory
LINE-UP (live)
Tony Dolan – vocals/bass (Venom Inc.)
Andy – guitar(Bulldozer)
Manuel – drums (Bulldozer)
Il locale è strapieno e la tensione è palpabile, siamo giunti davvero al momento cruciale, l’ultimo capitolo della storia di una band che ha segnato un’epoca, preceduti da un video introduttivo con immagini di repertorio, ecco i NECRODEATH impossessarsi del palco accolti da un tifo da stadio. Senza indugi attaccano diretti con Hate and Scorn, scatenando l’inferno in platea che persisterà fino alla fine, avendo una vasta discografia fanno una selezione delle hit migliori, purtroppo si sa che qualcosa va sempre sacrificato, ma l’esercito di fans è senza dubbio elettrizzato.
Giusto per citarne alcune Forever Slaves, Necrosadist, Choose Your Death, The Creature e The Whore of Salem, inoltre eseguono la title track e Storytellers Of Lies dal nuovo disco Arimortis, il loro ultimo regalo prima di calare il sipario, senza pietà ce le fanno trangugiare come pillole concentrate di pura malvagità, che rilasciano un sound bestiale dove fondono abilmente death, thrash e black metal. Una valanga di riff affilati come coltelli e assoli laceranti travolge i fans, già imprigionati in un vortice di basso e schiacciati da una batteria assolutamente devastante, e, ovviamente il frontman cattura ogni singolo spettatore grazie al suo diabolico carisma, mentre trafigge i timpani con la sua voce maligna. Questa sera il loro show è ulteriormente arricchito, dalle esibizioni di un uomo ed una donna che praticano fachirismo, infilandosi rispettivamente delle piume nella fronte e dei ganci nella schiena, conferendo un tocco scenografico e teatrale travestendosi da demone con ali di piume nere meccaniche e da suora.
Al live prende parte anche John al basso mentre Flegias e GL cantano, peccato che non abbia fatto lo stesso anche Claudio, ma vi assicuro che sono tutti perfetti ingranaggi di una macchina da guerra, che procede inarrestabile investendo tutto ciò che incontra lungo il suo cammino. Inutile dire che i fans in delirio pogano, cantano ed incitano cori verso i loro idoli, i quali con grande umiltà ringraziano di cuore per il supporto dato in tutti questi anni, a tutti coloro che si sono impegnati per organizzare l’evento, e a coloro che hanno suonato prima. Con Mater Tenebrarum fanno credere di terminare lo show, invece a sorpresa suonano due cover di band alle quali sono molto affezionati, ovvero Evil In League With Satan dei Venom dove ovviamente prende parte anche Tony Dolan, e, terminano veramente con Black Magic degli Slayer per un finale mozzafiato.
Con un semplice ed umile inchino i NECRODEATH lasciano il palco per sempre, ringraziando sinceramente e lasciando in eredità canzoni che resteranno per sempre, oltre ad un segno indelebile che nel cuore dei fans, i quali nonostante l’entusiasmo dimostrato, nascondono sicuramente tristezza e rassegnazione, purtroppo tutte le cose hanno un inizio ed una fine e bisogna accettarlo. Io stesso durante il concerto pensavo a quante volte li ho visti, dalla prima volta al Tattoo The Planet nel 2001, in seguito all’Italian Gods Of Metal, al Rock Inn Somma e vari concerti singoli, mi terrò stretto questi ricordi e li ringrazio per l’impegno e la passione per tutto ciò che hanno creato, infine un grande merito a tutto lo staff dello Slaughter Club e la Merlin Music Management., per aver organizzato questo fantastico evento che rimarrà nella storia. Alla prossima!
SETLIST:
Hate and Scorn 3
Forever Slaves 6
Necrosadist
Inferno
Master of Morphine
The Whore of Salem
Fragments of Insanity / guitar solo
Choose Your Death
The Triumph of Pain
Sauthenerom
The Creature
Arimortis
Lust
At The Roots Of Evil Storytellers Of Lies
Mater Tenebrarum
Encore:
Evil In League With Satan (Venom cover con Tony Dolan)
Black Magic (Slayer cover)






