Molotoy
Music for ministeriali
Ascoltando il disco di Molotoy mi sorge una domanda (non dirò spontanea N.D.R.),può la musica elettronica perché è di questo che si tratta ,intrattenere L’ascoltatore di turno ?
Domanda dalla non facile risposta;perché la musica elettronica ti coinvolge in un ascolto immersivo da cui non è per niente facile discostarsi essendo un mondo davvero particolare che ti trascina in esperienze fantascientifiche da film distopici ed essendo Andrea Buttafuoco in arte Molotoy, autore di colonne sonore e sound designer ma non solo, è quasi logico che ci si trovi di fronte a siffatta opera . è strano che in Italia si creato una sorta di movimento elettronico con elementi molto interessanti come ad esempio i Frank sinutre che sono consueti a crearsi strumenti inusuali per usarli nella ,loro musica.
Ma se poi ci spostiamo un più in su nella nostra Europa, arriviamo a scomodare i mitici corrieri cosmici movimento elettronico degli anni settanta che venne creato da gruppi Tangerine Dream Klaus Schulze e i Kraftwerk. Ed ecco che arrivati qui troviamo la giusta collocazione essendo Music for Ministeriali una ricerca atmosferica senza soluzione di continuità e secondo il titolo del disco è una provocazione bella e buona.Questo disco non può essere semplicemente musica da intrattenimento perché se andiamo in profondità del nostro animo durante l’ascolto ci accorgiamo che si creano nella nostra mente immagini fantastiche o fantasiose che dir si voglia e questo lo si ottiene ascoltando il disco con un volume abbastanza sostenuto.
Prendiamo ad esempio Ricordi a Piazza indipendenza di certo non sappiamo quali siano i ricordi di Andrea Buttafuoco , ma di certo possiamo evocare i nostri di ricordi in quanto sicuramente almeno una volta nella vita in una piazza no. Io ad esempio proprio mentre ascolto il brano mi sono venute alla mente le immagini di Piazza del quirinale abitando a Roma quando da ragazzino giocavo con mia madre in una di quelle panchine oppure Piazza Navona a Natale con le bancarelle.Provate quindi ad immergervi in questa atmosfera onirica se vogliamo, e proviamo a far emergere i nostri ricordi sarà sicuramente una bella esperienza.
In conclusione debbo comunque far notare che questo non è un disco per tutti essendo un ascolto complicato magari per i palati meno affini a queste sonorità ma potrebbe essere lo stesso qualcosa di interessante da provare.
Stefano Bonelli