Louder
Devil’s Night
Formatisi a Medellín alla fine del 2024, i LOUDER si impegnano a mantenere viva la fiamma del classico speed metal in una scena in cui il genere è ormai diventato una rarità. Traendo ispirazione da band leggendarie come Blood Money, Razor e Living Death, insieme ai suoni più cupi e grezzi di Baphomet’s Blood, Obssessor e Omega, il trio ha rapidamente conquistato un forte seguito sia a livello locale che nazionale.
Dopo aver pubblicato il demo del 2025 “Raw-Hell-Sal at Devil’s Crypt” tramite la Hell Force Records, i LOUDER hanno fatto il loro debutto ufficiale con l’album “Devil’s Night“, pubblicato dall’etichetta spagnola Fighter Records. L’album presenta otto tracce di speed metal grezzo e senza fronzoli, costruito su riff veloci, batteria incisiva, basso fragoroso e uno stile vocale che si distingue dagli approcci tradizionali. Dal punto di vista dei testi, la band rimane fedele a temi quali alcol, eccessi e Rock ‘n’ Roll, abbracciando pienamente lo spirito del metal classico.
“Devil’s Night” è caratterizzato da una produzione grintosa e grezza, con tutte e otto le tracce eseguite da una band il cui ethos riflette uno stile di vita genuino. La loro musica è metal onesto e classico, che evoca un’epoca in cui tutto era appena agli inizi o stava per accadere.
La produzione appare volutamente grezza, facendo eco a un atteggiamento punk primordiale, ulteriormente enfatizzato dalla formazione a tre membri. Per molti versi, il loro approccio può essere paragonato ai primi album dei Motorhead o dei Metallica. Anche la copertina trasmette un’inconfondibile atmosfera vintage, traendo ispirazione da film horror come “Non aprite quella porta”, dove regna il grand guignol.
Sebbene tutte le canzoni siano ben costruite, alcuni brani spiccano. “Satan’s Beach” colpisce per la sua atmosfera analogica, poiché l’ascoltatore può sentire il rumore della puntina che tocca il disco. La title track, introdotta da un’atmosfera strettamente legata alla copertina dell’album, raggiunge con successo il suo obiettivo: spaventare l’ascoltatore – e ci riesce davvero.
Stefano Bonelli





