Leach

Psychosomatic

Originari di Göteborg, in Svezia, i Leach si inseriscono nella fertile tradizione nordica che ha reso il death metal scandinavo un punto di riferimento internazionale. Pur provenendo dalla scena svedese, il loro sound guarda anche alla ruvidità e all’impatto di quella finlandese
, filtrandone le influenze attraverso hardcore, groove e melodic death metal moderno.
Il 9 ottobre 2026 la band pubblicherà PSYCHOSOMATIC, un EP di quattro tracce dedicato a un tema tutt’altro che leggero: la convivenza con la malattia mentale. Non si tratta, quindi, di una semplice raccolta di brani oscuri, ma di un percorso attraverso diversi stati psicologici: dalla perdita di controllo alla resilienza, dalla riflessione al ritorno ossessivo dei pensieri intrusivi.

Sul piano musicale, i Leach propongono un death metal moderno e aggressivo, in cui la componente melodica si confronta costantemente con l’impatto dell’hardcore. Riff taglienti, groove pesanti e una sezione ritmica muscolare costruiscono un suono diretto; i passaggi più atmosferici e introspettivi, invece, lasciano respirare il concept.L’apertura è affidata a One Beat From Calm, One Crack From Wide, che rappresenta il fragile istante in cui la calma comincia a incrinarsi e il controllo rischia di venire meno. È il punto di partenza ideale per un EP costruito sulla tensione tra equilibrio e crollo.

Con Strength To Strength entra in gioco la resilienza. Non quella ridotta a slogan motivazionale, ma la capacità concreta di continuare ad andare avanti, passando da un momento di forza al successivo anche quando la battaglia interiore è tutt’altro che conclusa.Al centro dell’EP troviamo N.F.F.N.S.N.C., episodio particolarmente peculiare per l’impostazione atmosferica e l’uso dello spoken word. Identità, depressione, medicazione e significato della guarigione vengono esplorati in una dimensione più riflessiva, creando un contrasto necessario con la violenza dei brani più propriamente metal.

La chiusura è affidata a Serpent Of Time, primo singolo estratto dall’EP e, probabilmente, il brano che meglio riassume la filosofia dei Leach. Il pezzo unisce melodic death metal moderno, hardcore, riff incisivi e un breakdown cromatico particolarmente frenetico. Il tempo diventa un serpente: da un lato imprigiona nei pensieri intrusivi; dall’altro, proprio scorrendo, crea una distanza da quella spirale mentale.Il merito principale di Psychosomatic sta proprio qui: i Leach non romanticizzano la sofferenza, né la trasformano in una facile storia di redenzione. La malattia mentale viene raccontata come un’esperienza irregolare, ciclica e spesso contraddittoria. La musica diventa così il veicolo ideale per rappresentarne l’instabilità, alternando aggressività, melodia, pesantezza e momenti di maggiore introspezione.

In definitiva, Psychosomatic fa esattamente ciò che deve: picchia duro, ha qualcosa da dire e non perde tempo in inutili fronzoli. I Leach non inventano un nuovo modo di intendere il death metal — e sarebbe inutile sostenere il contrario — ma dimostrano di saper utilizzare con precisione gli ingredienti a loro disposizione.Death metal scandinavo, hardcore, groove e melodie si combinano con solido mestiere, ma è soprattutto la componente emotiva a dare senso al progetto. Qui la rabbia non è costruita a tavolino e la sofferenza non viene usata come semplice decorazione: entrambe sono parte integrante della musica.Serpent Of Time è probabilmente il brano più immediato e memorabile, ma è l’insieme a funzionare: ogni episodio rappresenta una diversa sfumatura dello stesso disagio. Forse è proprio questo il punto di forza dei Leach: non cercano di convincerci che dall’oscurità si esca grazie a una bella frase motivazionale. A volte bisogna semplicemente attraversarla.

Personalmente, apprezzo questo approccio. Psychosomatic non è un disco accomodante e non vuole esserlo: è ruvido, pesante, diretto e abbastanza personale da non finire nel gigantesco calderone delle produzioni death metal tutte uguali.Promossi, dunque, senza regalare nulla. Nel metal la buona volontà non basta: servono carattere, convinzione e canzoni capaci di lasciare un segno.

Con questo EP, i Leach dimostrano di avere qualcosa da dire e, soprattutto, di aver trovato il modo di farlo arrivare forte e chiaro.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

One Beat From Calm One Crack From Wide
Strength To Strength
N.F.F.N.S.N.C.
Serpent Of Time

LINE-UP:

Markus Wikander – vocals, guitars
Robert “Böbb” Karlsson – guitars
Tobias Oja – bass
Joachim Dahlström – drums