ARTICOLO A CURA DI GIACOMO CERUTTI

KREATOR + CARCASS + EXODUS @ Alcatraz (MI) – 07-04-2026

Per tutti gli amanti del metal estremo, la MC2 Live ha organizzato un evento assolutamente imperdibile, riportando sul palco dell’Alcatraz di Milano, i capostipiti del thrash metal teutonico i mitici KREATOR, forti della pubblicazione del nuovo disco Krushers of the World 2026.

Prima di loro si esibiranno altre due icone che non hanno bisogno di presentazioni, i leggendari CARCASS e i  devastanti EXODUS, mentre in apertura abbiamo i NAILS, il livello di violenza di queste band prese singolarmente è già alto, vederle tutte sullo stesso palco sarà entusiasmante quanto pericoloso.

EXODUS

Purtroppo il lungo viaggio e il traffico non perdonano, perdo l’esibizione dei NAILS ed entro nel locale che hanno già iniziato gli EXODUS, l’atmosfera è già bollente e la platea animata dal circle pit durante Deathamphetamine, non poteva essere diversamente di fronte agli alfieri del thrash metal bay area. Con la successiva Goliath title track del nuovo dodicesimo disco, che può essere considerata una “pesante ballad” gli animi si calmano, dopodiché avendo un set piuttosto ridotto, sparano una bomba dietro l’altra come Blacklist e The Toxic Waltz, durante le quali il moshpit è già incontenibile e gli amanti del crowd surfing partono come razzi.

Le loro chitarre fiammeggianti propagano riff ed assoli micidiali, accompagnate da corazzate linee di basso, e, una batteria che fa tremare il palco come la faglia di S. Andreas, il tutto completato dal lacerante scream/growl di Rob Dukes, ritornato in formazione l‘anno scorso al posto di Steve Souza. L’entusiasmo del pubblico è frenetico di fronte a queste macchine da guerra, inoltre dimostra il suo calore per il ritornato frontman dopo dieci anni, i californiani danno la botta finale con Strike of the Beast, raccogliendo urla ed applausi si congedano a testa alta, mentre in platea si contano già le prime vittime.

SETLIST:

3111
Bonded by Blood
Goliath
Blacklist
A Lesson in Violence
The Toxic Waltz (con Reining Blood snippet iniziale)
Strike of the Beast

LINE-UP:

Rob Dukes – voice
Gary Holt – guitar
Lee Altus – guitar
Jack Gibson – bass
Tom Haunting – drums

Dagli Stati Uniti passiamo al Regno Unito accogliendo rumorosamente i CARCASS, preceduti dall’intro 1985 prendono posizione irrompendo con Unfit for Human Consumption, un’ondata sonora travolge la platea mentre nelle prima file la densità umana aumenta, e, dietro il moshpit riprende a pieno regime.

Inarrestabili come carro armati traggono canzoni da quasi tutti i dischi, facendo dilagare il loro sound che nel corso della carriera iniziata nel 1986, si è evoluto dal grindcore al melodic death lasciando sempre un marchio indelebile, generando una carneficina lanciando bombe come Death Certificate, Exhume to Consume, Incarnated Solvent Abuse e altre. Jeff e Bill sono le colonne portanti della ritmica, in un susseguirsi di linee di basso tenaci come spire di serpente, riff ed assoli schiaccianti, ovviamente degno di nota il solido accompagnamento del secondo chitarrista, mentre il giovane batterista Waltteri Väyrynen preso in prestito dagli Opeth, sorregge ogni canzone picchiando selvaggiamente.

I CARCASS dopo quarant’anni di carriera, si dimostrano ancora una miscela di brutalità, tecnica e precisione, completata dal growl graffiante e maligno del frontman, implacabile ma allo stesso tempo coinvolgente, tiene in pugno la folla in delirio sino alla conclusiva Heartwork, terminando una performance chirurgica e senza compromessi, meritandosi forti e prolungati incitamenti.

 

SETLIST:

1985 (Intro)
Unfit for Human Consumption
Buried Dreams
Incarnated Solvent Abuse
No Love Lost
Death Certificate
Dance of Ixtab (Psychopomp & Circumstance March No. 1 in B)
Genital Grinder
Exhume to Consume
Corporal Jigsore Quandary
Heartwork

LINE-UP:

Jeff Walker – voice/bass
Bill Steer – guitar
Nippy Blackord – guitar
Necrobutcher – bass
Waltteri Väyrynen – drums (Live)

Dopo queste esibizioni che hanno già messo a dura prova le nostre ossa, siamo giunti al culmine della serata, durante il cambio palco viene calato un telone bianco, la tensione è altissima e quando le luci si spengono parte come intro, una videoproiezione con di sottofondo Eve Of Destruction di Barry McGuire. Alla fine partono le inquietanti note di Seven Serpents, dalla platea si sollevano urla e sul telone retroilluminato si stagliano le sagome giganti dei musicisti in posizione, ad un tratto il telone cade ed ecco i KREATOR, accompagnati dall’imponente scenografia incentrata su Krushers of the World, è l’inizio della distruzione.

Mille Petrozza e compagni sono agguerriti più che mai, canzone dopo canzone generano uno tzunami che travolge ogni cosa, in platea l’orda di fans scatena il chaos totale, nel moshpit tutti si scontrano come atomi impazziti, sotto il comando del frontman i circle pit diventano i gironi dell’inferno, le walls of death delle trappole mortali e il crowd surfing è fuori controllo. Il repertorio proposto è una serie di scosse telluriche come Enemy of God, Hate Über Alles, Betrayer, Satan Is Real, Endless Pain, che non lasciano scampo oltre ai nuovi brani come la titletrack, Satanic Anarchy e Tränenpalast, quest’ultima vede la partecipazione della potente Britta Görtz cantante degli Hiraes.

Con il procedere dell’esibizione si abbatte un diluvio di riff sanguinari ed assoli laceranti, viscerali linee di basso e una tormenta di piatti e pelli senza pietà, ogni componente tiene bene il palco e il contatto con il pubblico, l’inossidabile Mille incita a battere le mani a tempo e tutto ciò che concerne un concerto thrash, fomentando i fans con la tipica frase “The Kreator are return!”, e sottolineando sempre il piacere di suonare nella terra dei suoi genitori, tormentando i timpani con le sua sfregianti urla.

Il massacro raggiunge l’apice con la doppietta Violent Revolution e Pleasure To Kill, per un finale cruento che decreta la sentenza di vita o di morte dei presenti, ancora una volta i tedeschi hanno ribaltato l’Alcatraz con uno show granitico senza fare prigionieri, una lotta per la sopravvivenza i cui superstiti acclamano a gran voce i loro idoli, che si ritirano vittoriosi per l’ennesimo successo sul suolo italico, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

SETLIST:

Seven Serpents
Hail to the Hordes
Enemy of God
Satanic Anarchy
Sergio Corbucci Is Dead (Intro)
Hate Über Alles
People of the Lie
Betrayer
Krushers of the World
Hordes of Chaos (A Necrologue for the Elite)
Satan Is Real
Loyal To The Grave
Mars Mantra (Intro)
Phantom Antichrist
Tränenpalast (feat. Britta Görtz alla voce)
Endless Pain
666 – World Divided
The Patriarch (Intro)
Violent Revolution
Pleasure To Kill
Apocalypticon (Outro)

LINE-UP:

Mille Petrozza – voice/guitar
Sami Yli-Sirniö – guitar
Frédéric Leclercq – bass
Ventor – drums

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