Kevin Kastning & Phil Grenadier

In-visible Ascent

Kevin Kastning ha frequentato il Berklee College of Music di Boston e ha studiato privatamente con la leggenda della chitarra Pat Metheny. Kevin ha composto oltre 200 opere er vari gruppi solisti e gruppi da camera strumentazione. Kevin è l’inventore del Contrabbasso a 36 corde  (presente in questo album), e della chitarra Contra-Alto a 30 corde, della chitarra e 24 corde, la doppia Contrabbasso, la 15 corde chitarra classica estesa a 15 corde, le 16 e 17 corde e 17 corde, e altre ancora. La discografia di Kevin comprende oltre 50 album.

Phil Grenadier Il trombettista Phil Grenadier è emerso come uno degli esecutori di jazz più fantasiosi e innovativi. I suoi due album come leader, Sweet Transients del 2000 e Playful Intentions del 2003. Transients del 2000 e Playful Intentions del 2003, hanno ottenuto numerosi consensi internazionali, mentre le sue collaborazioni internazionali, mentre le sue collaborazioni con un un’ampia gamma di musicisti di rilievo dimostrano il talento grezzo e l’avventurosità avventuroso che ha portato il San Jose Mercury News a definirlo “un trombettista di rara fluidità e profondità”. Phil è anche in facoltà al Berklee College of Music di Boston. 

Voi conoscete almeno credo la mia passione per il jazz ed il fatto di aver preso la decisione  di inserire questa rubrica nel nostro mag è stata di certo complicata perché mi sono reso conto che da qualche anno a questa parte di jazz non è che ne esca  poi moltissimo ed p sempre  poiù difficile il reperimento di nuove uscite discografiche. A parte questo mi trovo tra lò e mani questa opera di Questi due eccezionali musicisti. Il disco in questione si chiama In Visible Ascent, ed è il primo album pubblicato in duo da parte di Kevin Kastning e Phil Grenadier, Il contenuto di questo album consiste in due lunghe suite, la prima di circa mezz’ora l’altra più corta ma nemmeno tanto in  quanto si aggira sui quindici minuti circa Due nuove composizioni di scala sinfonica che costituiscono questo album, che indica una nuova direzione per Kevin e Phil. Il titolo gioca con le parole perché hanno voluto separare Invisible dividendo “In” per creare due parole In-visible ovvero invisibile  “Visible” . Come stare a significare una realtà Visibile ma che in realtà non lo è,

Quello che c’è da dire  su questo disco è che si tratta di puro sperimentalismo due i musicisti vagano all’interno dei suoni che escono fuori soprattutto per quanto riguarda Kevin Kastning inventore di questa chitarra anzi della “Contraguitar” consistente in trentasei corde che a vedersi è qualcosa di gigantesco ma che consente  al nostro chitarrista molta ricerca sonora. Lo strumento in particolare potrebbe ricorda  la picasso guitar di una quarantina di corde ed è uno strumento impegnativo da suonare per il suo evidente ingombro.Poi se credete che sia impossibile sperimentare con la tromba rimarrete alquanto stupiti dalla quantità delle sfumature  che il trombettista riesce a tirare fuori. La combinazione dei due strumenti crea un atmosfera crepuscolare con ambientazione da film di fantascienza cito  su tutti Bladerunner non so se vi ricordate la scena in cui l’attore harrison ford cammina sotto pioggia in una città post moderna questa è l’immagine che ho avuto ascoltando il disco.

In chiusura  In-visible Ascent chiaramente non è  un disco per tutti per via di una difficile comprensione perché trattandosi di un disco tutto strumentale sarà un ascolto complicato ma se siete tra coloro che ritiene di avere una mentalità aperta questo sarà un disco che vi arricchirà la mente.

Stefano Bonelli

https://kevinkastning.bandcamp.com/album/in-visible-ascent

A location marked by stars
The wind said especially now

Kevin Kastning – 36-string double contraguitar
Phil Grenadier – trumpet