Kalamata

Zenosyne

Amano definirsi psychedelic stoner rock I tedeschi Kalamata. Questa etichetta con tutta probabilità calza loro a perfezione, nonostante nel sound che avvolge questo nuovo full lenght troviamo anche altre contaminazioni.
“Zenosyne” è questo il titolo del nuovo lavoro, atteso dai fans della band da ben nove anni. Il potente trio tedesco ha dato alla luce un disco di assoluto spessore. Si tratta come da tradizione di un album strumentale, dove spiccano riffs pesanti, melodie ipnotiche e una sezione ritmica incalzante. Post Rock, Post Metal, Stoner, Space Rock settantiano, Prog, Electro, il full lenght è vario e suonato molto bene.

Le cinque tracce contenute disegnano a perfezione quelle che sono le intenzioni della band, dare vita a una nuova identità sonora, dove un sound denso e corposo è la risposta a melodie distorte, grazie anche all’ottimo lavoro offerto dal chitarrista Peter Jaun. Sulle note di “NO” mi lascio trasportare, quasi come fossi ipnotizzato davanti a una fotografia che ritrae un paesaggio lunare.

La canzone è tremendamente malinconica, cosa è successo? I Kalamata sono un’ottima band, capace di emozionare l’ascoltatore, hanno fatto centro. “Zenosyne” è un disco che apprezzo nella sua totalità, tuttavia ho un debole per la veste più riflessiva della band, quella ad esempio di “There”, “Back” e la già citata “NO” Niki Hosseinian-Sereshki al basso e Olly Opitz alla batteria lavorano duramente, offrendo a Peter il pallone da spingere in rete!

Non è semplice scrivere un album strumentale senza essere ripetitivi o addirittura noiosi, i Kalamata ancora una volta ci sono riusciti, “Zenosyne” non annoia mai, anzi, finita una canzone sì ha subito il desiderio di mettersi all’ascolto di quella successiva, scusate se è poco.

Tutto molto bello, coinvolgente, esaltato da una produzione nitida, che pronuncia distintamente ogni strumento. Poco altro da aggiungere, nove anni di attesa ma ne è valsa la pena. Fate vostro questo album, senza pensarci troppo!

In alto il nostro saluto… Stay Brutal!
Trevor Sadist

TRACKLIST:

There
Is
No
Coming
Back

LINEUP:

Peter Jaun – guitars
Niki Hosseinian-Sereshki – bass
Olly Opitz – drums