Improclassica

Enrico Pierannunzi Trio & orchestra I Pomeriggi Musicali

L’etichetta discografica Abeatforjazz ha recentemente inviato alcuni dischi che, a essere sinceri, si discostano da quello che generalmente rappresenta il nostro target musicale. Tuttavia, la nostra rubrica “altra musica” si occupa anche di jazz e di musica italiana, e proprio per questo motivo ho deciso di dedicare spazio a questa nuova uscita.

Il disco in oggetto di questa recensione è il nuovo lavoro del pianista Enrico Pieranunzi, che insieme al suo Trio e all’orchestra I Pomeriggi Musicali presenta “Improclassica”. Si tratta di un progetto che unisce jazz e musica classica, ma senza avvicinarsi troppo al concetto tradizionale di “opera”, mantenendo invece una freschezza giovanile che si percepisce chiaramente durante l’ascolto.Contrariamente alle aspettative, “Improclassica” si rivela un disco sorprendentemente piacevole da ascoltare. Lo affermo con cognizione di causa, dal momento che normalmente produzioni di questo tipo risultano più impegnative per chi, come me, è abituato ad altri generi musicali. In questo caso, invece, la proposta di Pieranunzi si distingue per l’accessibilità e la naturalezza con cui si lascia ascoltare.

Enrico Pieranunzi è un artista dalla carriera lunga e articolata, avendo pubblicato numerosi dischi sia come solista sia in collaborazione con altri musicisti. La sua esperienza si riflette pienamente in questo progetto, che si compone di sei tracce originali. Sebbene il numero ridotto di brani potrebbe far pensare a un EP, la durata media delle composizioni porta il disco a circa tre quarti d’ora, assimilabile quindi a un album completo.Il viaggio sonoro di “Improclassica” si apre con “Sicilyan Dream”, in cui il pianoforte introduce il tema principale, per poi cedere il passo al contrabbasso. Questo, sostenuto dal drumming di Mauro Beggio, stabilisce il ritmo e l’andamento del brano, che si evolve in un movimento jazzistico allegro e dinamico, chiaramente influenzato dallo stile di Chick Corea, una fonte d’ispirazione per Pieranunzi.

Proseguendo con “Gymnosatie”, si percepiscono contaminazioni di ritmi latini; rispetto al pezzo d’apertura, qui l’atmosfera è più ariosa e ampia, ma non per questo meno suggestiva o coinvolgente.All’interno del disco, Pieranunzi ha voluto rendere omaggio a due grandi figure della musica classica: Robert Schumann e Darius Milhaud, dedicando loro due composizioni di elevato livello artistico, che si inseriscono perfettamente nel contesto complessivo dell’opera.La grafica del disco, realizzata da Andrea Strizzi, accompagna e caratterizza visivamente ogni brano, offrendo una rappresentazione differente per ciascuna traccia. Sul fronte della produzione, il lavoro è impeccabile: la qualità del suono permette di apprezzare pienamente ogni strumento e, anche nei momenti di pieno orchestrale, ciascuna voce strumentale rimane perfettamente riconoscibile.

In definitiva, “Improclassica” si è rivelato un album elegante e raffinato, capace di accompagnare l’ascoltatore in momenti piacevoli e di ottima compagnia. Un lavoro che riesce a coniugare sperimentazione e accessibilità, lasciando un’impressione positiva e duratura.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

Sicilyan dream
GymnoSatie
Mein lieber Schumann
Hommage a Milhaud
Cheveux
Suite 785

LINEUP:

Enrico Pieranunzi – piano
Luca Bulgarelli – doublebass
Mauro Beggio – drums
Michele Corcella – arrangements, conductionOrc
hestra – I Pomeriggi Musicali orchestra
Michele Corcella – arrangiamenti  e conduzione