Il duo post-rock svedese Oh Hiroshima annuncia il nuovo album *And the Dead Tree Gives No Shelter*

Il duo post-rock svedese Oh Hiroshima torna con il suo ultimo album *And the Dead Tree Gives No Shelter*, in uscita il 5 giugno per Pelagic Records.

Emersa ancora una volta dal ricco panorama atmosferico scandinavo, l’opera affina il caratteristico equilibrio tra contenimento e sfogo, dove chitarre scintillanti e un’intensità che cresce lentamente raggiungono vette catartiche. Radicato nella riflessione esistenziale e nella disillusione moderna, And the Dead Tree Gives No Shelter naviga nello spazio tra la disperazione e il significato con una silenziosa sfida. Insieme all’annuncio, la band svela il primo singolo “Broken Sunlight”, offrendo un primo assaggio del mondo coinvolgente ed emotivamente risonante dell’album.

Guarda il video di “Broken Sunlight” qui: https://youtu.be/ArJPgAQAkXg

Preordina And the Dead Tree Gives No Shelter qui: https://orcd.co/ohhiroshima-atdtgns

La band commenta così il nuovo singolo: “Con ‘Broken Sunlight’ volevamo qualcosa che colpisse direttamente, con ritmo e melodia strettamente intrecciati. Parla di aggrapparsi a qualcosa di fragile, un frammento di speranza in una realtà che sembra sempre più frammentata.”

Il duo post-rock svedese Oh Hiroshima annuncia il nuovo album *And the Dead Tree Gives No Shelter*, in uscita il 5 giugno per Pelagic Records. Il nuovo singolo «Broken Sunlight» è ora disponibile in streaming: Oh Hiroshima – Broken Sunlight
Gli Oh Hiroshima si sono costruiti una reputazione trasformando l’introspezione in un suono vasto e cinematografico. La band svedese ha trascorso gran parte dell’ultimo decennio affinando un linguaggio musicale che bilancia la fragilità con una forza emotiva travolgente. La loro musica esiste nello spazio in cui atmosfera, melodia e intensità graduale convergono, dove trame sommesse si evolvono pazientemente in imponenti ondate sonore. Con ogni uscita, il gruppo ha approfondito la propria identità come una delle voci più evocative ed emotivamente risonanti del genere.
E “The Dead Tree Gives No Shelter” continua la ricerca di Oh Hiroshima per affinare l’equilibrio tra vulnerabilità e potenza. Al centro del loro suono c’è un delicato gioco tra moderazione e liberazione. Le loro composizioni coltivano con cura la tensione, lasciando che ogni strato si dispieghi in modo organico: chitarre tintinnanti, riverberi lontani e impulsi ritmici minimalisti che sembrano sospesi nell’aria, il tutto in contrasto con la potenza travolgente che possono scatenare. Che il passaggio sia titanico o immobile, gli Oh Hiroshima creano un senso di apertura e di ambiguità emotiva, permettendo agli ascoltatori di immergersi nel paesaggio sonoro mentre la musica compie la sua lenta ascesa.
Commentando l’album, la band afferma: “Il titolo dell’album And the Dead Tree Gives No Shelter è tratto dal poema epico di T. S. Eliot The Waste Land. In questo album, l’albero morto funge da metafora per modi di vivere che svuotano il mondo di significato e non offrono alcun modo reale per affrontare le difficoltà della vita. Viviamo in un’epoca in cui è diventato sempre più difficile immaginare un futuro luminoso. Questo lascia molti di noi con un profondo senso di disperazione che genera facilmente cinismo e apatia. In quello stato diventa facile chiudersi al mondo e rinunciare a qualsiasi tentativo di interazione significativa con ciò che ci circonda. Ne consegue un ciclo distruttivo, poiché questo ci lascia senza alcun modo per ripararci dalla nostra disperazione iniziale di fronte allo stato delle cose. Ma queste canzoni mirano anche a dipingere qualcosa di significativo e di speranza. Una forma di idealizzazione non radicata nell’ingenuità ma nel realismo, perché abbiamo bisogno di ideali per raccogliere abbastanza forza per lasciarci alle spalle gli alberi morti e privi di riparo delle nostre vite.”
Gli Oh Hiroshima dimostrano costantemente una crescente sicurezza nell’esplorare i confini del loro sound. Supportati da ospiti speciali, da un’intera gamma di strumentazioni e da una tavolozza sempre più ampia per una sperimentazione più estesa, And the Dead Tree Gives No Shelter evoca il paesaggio emotivo unico degli Oh Hiroshima, dove ogni composizione è un viaggio inesorabilmente accattivante che ispira riflessione e liberazione. Ogni motivo, scelta e tocco contribuisce ai terreni mutevoli che si dispiegano gradualmente in un’intensità luminosa. Fondendo armoniche, una produzione immersiva e un senso del ritmo profondamente intuitivo, gli Oh Hiroshima hanno realizzato un album intessuto di intimità e di un sentimento espansivo.
“Abbiamo registrato le basi del disco (batteria, basso e chitarre elettriche) allo Studio Gröndahl con Karl Daniel Lidén (Swarm of the Sun), che ha lavorato con molte band davvero valide in passato; ha curato con grande attenzione l’allestimento della batteria e la registrazione, e siamo particolarmente soddisfatti di come è venuto fuori”, aggiunge il cantante Jakob Hemström. Il resto dell’album è stato registrato a Örebro da me e mio fratello, con un piccolo aiuto da parte di alcuni amici della band. Dal punto di vista della produzione, questo è di gran lunga il nostro disco più ambizioso per via del numero di strumenti e musicisti che hanno contribuito. Questa volta sono stati coinvolti dieci musicisti aggiuntivi. Magnus Lindberg ha mixato e masterizzato l’album. È la terza volta di fila. È fantastico lavorare con lui, ha un ottimo curriculum e offre sempre un lavoro di qualità.”
Potrete vedere la band dal vivo nelle seguenti date e al Pelagic Fest ad agosto, con altre date che saranno annunciate a breve.
18 aprile – Echoes of Erebos – Vienna (AT)
22 maggio – Jaz – Rostock (DE)
23 maggio – Wave-Gotik-Treffen – Lipsia (DE)
24 maggio – Speicher – Husum (DE)
29 agosto – Pelagic Fest, NL
Gli Oh Hiroshima sono: Jakob Hemström: chitarra, basso e voce
Oskar Nilsson: batteria e percussioni
Per ulteriori informazioni:
Tracce di “And the Dead Tree Gives No Shelter”:
1. Servant of All
2. Meridian
3. Angelos
4. Skeleton Key
5. Tree of Life
6. Broken Sunlight
7. Ivory Tower
8. Exit Cloud