Hellmetall
Mgla
Secondo album per gli Hellmetall. La formazione proveniente dalla Val Resia nel Friuli Venezia Giulia è dedita a un thrash metal, con qualche reminiscenza black/folk. “Mgla” è il nuovo album, in uscita il 4 settembre.
A determinare fortemente il trademark della band, liriche mai banali, incentrate sui disastri umani, attraverso la prima e seconda guerra mondiale. Tornando alla musica, qui dobbiamo fare qualche passo indietro, gli Hellmetall sono ancorati a un thrash di vecchia scuola, con rimandi al metal primordiale.
Tutto è molto omogeneo a partire dalla produzione, un mixing molto acustico ci fa rivivere certe emozioni degli anni passati. Rispetto al primo e precedente album la band ha aggiunto colori al proprio sound, andando a bilanciare il concetto, è proprio il connubio concept lirico e musica a convincere.
“Mgla” è terribilmente genuino, istinto primitivo, quello di fare musica ma al tempo stesso raccontare cosa succede sulle valli montane situate al confine tra: Italia, Austria e Slovenia, terre ricche di storie e di arte. E’ singolare l’incontro tra il metal estremo e il patrimonio culturale di queste affascinanti ambientazioni, site nella Val Resia. Torniamo alla musica, sono nove le tracce raccolte su “Mgla”, bastano già i primi tre brani per raccontarci in spicciole parole quello che è la band.
C’è tanto metal estremo, narrato attraverso ritmi serrati, voci diaboliche e un riffing derivante dal black metal primitivo. Rispetto al recente passato la band, sebbene non del tutto ha tralasciato diversi elementi che accostavano i nostri anche al folk. Questo nuovo album vira decisamente verso un pubblico più “aggressivo”.
L’impatto sonoro non manca, non ci si ferma a ragionare, gli Hellmetall colpiscono a morte, no prisoners… Questa nuova versione mi convince, i ragazzi fanno sul serio, ho trovato questo disco più maturo, grazie anche a toni scuri, seriosi. Ora non ci resta che aspettare la band anche in sede live, certo del fatto che sapranno smuovere a dovere le prime fila e non solo.
In alto il nostro saluto… Stay Brutal !!
Trevor Sadist





