Gotthard
More Stereo Crush
Pubblicato il 13 marzo 2026, questo EP arriva a distanza ravvicinata da “Stereo Crush” (2025), e raccoglie materiale rimasto fuori da quelle sessioni, arricchendolo con nuove versioni e riletture.
Ma sarebbe un errore considerarlo un semplice “scarto di lusso”.“More Stereo Crush” contiene otto brani, tra cui cinque inediti, il pezzo “Mayday” precedentemente disponibile solo in formato video e due reinterpretazioni ,tra cui una nuova versione di “Liverpool” con ospite speciale Marc Storace dei Krokus .Quello che emerge è un disco che funziona quasi come il lato nascosto di “Stereo Crush”, meno costruito per il mercato, più spontaneo, più diretto e proprio per questo, più interessante.L’apertura con “Right Now” è emblematica, un classico mid-tempo hard rock, costruito su riff solidi e un approccio immediato.Non sorprende, ma mette subito in chiaro il terreno.È con “Ride The Wave” che il disco prende davvero quota,qui la band ritrova quella spinta dinamica che storicamente rappresenta il suo marchio di fabbrica ,un equilibrio tra groove e melodia che richiama il miglior hard rock europeo .
A mio avviso se c’è un brano che definisce davvero l’anima dei Gotthard, è “Smiling in the Pouring Rain”.Una ballata acustica, essenziale, costruita su un sentimento autentico e mai forzato, il tipo di canzone che la band ha sempre saputo scrivere,semplice in apparenza, ma capace di colpire in profondità.In un EP dominato da energia e riff, questo è il momento in cui tutto si ferma. E funziona.In conclusione posso affermare che “More Stereo Crush” è un EP che potrebbe sembrare secondario, ma che in realtà racconta molto più di un album ufficiale.È il suono di una band che conosce perfettamente il proprio linguaggio,non ha bisogno di dimostrare nulla,ma continua a suonare come se fosse ancora all’inizio.
Non tutto è memorabile, non tutto è indispensabile, ma c’è una cosa che non manca mai…l’identità.
E dopo più di trent’anni, non è poco.
lubranomic




