Frontiers Rock Festival 2026 (Day 3)

Trezzo sull’Adda 03-05-2026
Articolo e foto a cura di lubranomic

La terza giornata del “Frontiers Rock Festival”(arrivata ormai all’ottava edizione) non è stata semplicemente la chiusura di un evento,è stata una dichiarazione d’identità.Dopo due giorni già intensi, il Day 3 ha portato sul palco la sintesi perfetta di ciò che il festival rappresenta oggi: tradizione, melodia e resilienza di un genere che continua a rifiutare il tempo.

Vorrei ringraziare tutta l’organizzazione della Frontiers (nella persona di Martina Palermo N.D.R.) per averci dato l’opportunità di assistere ad una giornata così intensa e ricca di specialità,già dalla mattina con degli show acustici esclusivi e riservandoci delle attenzioni molto accurate.Il nostro terzo giorno al “Frontiers Rock Festival” non comincia con il rumore,ma comincia con il silenzio…o meglio, con quel tipo di attenzione rara che si crea quando la musica viene spogliata di tutto, amplificatori, effetti, volume  e lasciata sola, nuda, davanti al pubblico.

SET ACUSTICI

SET ACUSTICI 

Sono le 11:30 in punto e l’organizzazione ci fa entrare in una location esclusiva all’esterno del Live Club dove si terranno alcuni Showcase acustici riservati a pochi fortunatissimi presenti,tra cui noi.La prima star a salire sul palco è la nuova promessa Australiana Cassidy Paris,accompagnata dai suoi due chitarristi Stevie Janevski e Vinicius Teixeira .La performances offerta è semplicemente fantastica,la sua voce alterna dinamiche potentissime a fraseggi delicatissimi dove i due chitarristi dosano le armoniche alla perfezione.Molto coinvolgente l’interpretazione di “Midnight sensation”che spinge tutti i presenti a battere il ritmo con le mani, per l’intera durata della canzone.La cantante lascia il palco tra numerosi applausi e si presterà per l’intera giornata a fare la presentatrice  e intrattenitrice ufficiale della kermesse.

Arriva il momento di John Corabi ,che esegue tutto il suo unplugged da solo,scegliendo brani con l’anima particolarmente folk.Il suo set inizia con la bellissima “Good to be Back Here Again”,che coinvolge da subito tutti i presenti,la voce di Corabi è semplicemente incantevole e con il suo modo di accompagnare la chitarra acustica ,formano una combo travolgente.Seguono “Father,Mother,Son”,”Hooligan’s Holiday” e la stupenda “When I was young” Arriva il momento che aspettavo da 35 anni,salgono sul palco i gemelli Nelson, per la loro intima performance acustica,non faccio nemmeno in tempo a realizzare la cosa, che partono le note di “After the Rain”e il pubblico inizia a cantare a squarciagola ogni singola parola del brano.

I gemelli americani sono in perfetta simbiosi con il pubblico presente e decidono di incalzare la dose, eseguendo in maniera egregia “More than ever” e la sempre verde “(Can’t Live Without Your) Love and Affection”.Sono semplicemente sbigottito ed ammaliato per tutto questo turbinio di assisteremo al Bill completo della giornata.Il pomeriggio ovviamente prevede sette band in cartellone e una scaletta serrata già dalle 14:15 fino a notte fonda.

Il Frontiers Festival ha mantenuto un equilibrio raro tra nomi storici e nuove realtà.

IT’SALIE

LIVE

Ad aprire le danze arrivano i nostrani “ IT’SALIE” ,scelta tutt’altro che casuale, visto che  il loro set ha il difficile compito di scaldare un pubblico ancora in fase di assestamento.Missione completamente riuscita e brani come “Believers of leaders” e “Death Road” offrono un antipasto di altissima qualità.La band offre un suono moderno, groove dinamico e una presenza scenica senza forzature.Il pubblico risponde con curiosità crescente,segnale che il festival non vive solo di nostalgia, ma di piacevoli sorprese come questi “IT’SALIE”.

IT’SALIE SETLIST:

Death Road
Living in the city
Waiting for the Rain
Believers of Leaders
One way to rock
Gates of Faith
Fire

LINEUP:

Giorgia Colleluori – vocals
Leonardo Duranti – guitars
Mat Sinner – bass
Camillo Colleluori – drums

Cambio di atmosfera, più diretto, più radio-friendly, con un songwriting immediato che punta dritto al ritornello,ecco a voi i “Transatlantic Radio”Qui si comincia a vedere il vero spirito Frontiers,dove la melodia sposa la tecnica,dove il cuore insegue le emozioni.Il set offerto dal sestetto di matrice americana è assolutamente di primordine,brani come “That’s what you get (for falling in love),”Wide awake” e la bellissima cover dei Signal “Arms of a Stranger”lascia il pubblico molto appagato e coinvolto dalla proposta musicale.

TRANSATLANTIC RADIO SETLIST:

The Good Times
Wide Awake
All For You
Arms of a Stranger
(Signal cover)
That’s What You Get (For Falling in Love)
City Of Angels

LINEUP:

Mattias Osbäck – vocals
R.J. Ronquillo – guitar
Victor Brodén – bass
Fred Kron – keyboards
Chris Reeve – drums

SMOKING SNAKES

Uno dei momenti più caldi della giornata è sicuramente offerto dagli scandinavi “Smoking Snakes”,che non perdono troppo tempo in armonie ruffiane, ma schiacciano l’acceleratore dei propri marshall al massimo per scioccare tutti i presenti.

La prova offerta è di assoluto valore e la voce di Brett Martin aggiunge quella caratteristica nordic sleazy-metal che non guasta mai,brani come “Pleasure and Pain”e “Brocken Heart”fanno letteralmente impazzire il pubblico che li omaggia e sostiene per tutta la durata del loro show.

SETLIST:SMOKING SNAKES

Angels Calling
Sole Survivor
Run for your life
There is no tomorrow
Rocking to the mornig light
Pleasure & Pain
Lady Luck
Restless and wild
Who am I
Ecxited

LINEUP:

Brett Martin -vocals / rhythm guitar
Andy Delarge – bass / backing vocals
Mackey Gee -drums
Rob Raw – guitar

Arriva il momento dei Confess e le sonorità iniziano a scurirsi,la band svedese decide da subito di impostare il proprio show sulla grinta e l’immediatezza.La band guidata da John Elliot offre un Set potente, oscuro, quasi spiazzante rispetto al resto del bill.Una deviazione stilistica che funziona proprio perché rompe la linearità,il festival non è solo la celebrazione, ma anche contrasto e dinamica.

Mi colpiscono molto brani come “The Warriors”,”Wicked Temptation” e “Haunting you”,ma sono letteralmente salito sulla transenna, dopo aver ascoltato la loro versione di  “What s love got to do whit it “. 

SETLISTCONFESS:

Malleus
Metalmorphosis
The Warriors
Strange Kind of Affection
Haunting You
Wicked Temptations
What’s Love Got to Do With It
(Graham Lyle cover)

LINEUP:

JOHN CORABI

Uno dei momenti più attesi della giornata è sicuramente lo show di John Corabi.John Corabi sale sul palco con la sicurezza di chi ha attraversato decenni di rock senza perdere credibilità e apre il suo fantastico show con la nuovissima “new day”,tratta dalla sua ultima fatica in studio.Il suo set è essenziale, diretto, senza orpelli ma colmo di classe e qualità,seguono splendide song nel suo set come “When I was Young” e “1969”La sua fantastica voce ruvida, l’ interpretazione sincera tocca il cuore del pubblico su “Hooligan’s Holiday”e la conclusiva “Man in the moon”.
Resto visibilmente impressionato per la forza e la classe che questo artista ha saputo conservare nel tempo,circondandosi da fantastici musicisti che lo accompagnano nei suoi concerti.

SETLIST JOHN CORABI:

New Day
That Memory
I’m Gonna Ride
(The Dead Daisies song)
One More Shot(w/”Higher” snippet and band presentations)
Do Your Own Thing(Union song)
When I Was Young
1969
Hooligan’s Holiday(Mötley Crüe song)
Midnight Moses (The Sensational Alex Harvey Band cover)
Man in the Moon (The Scream song)

LINEUP:

Michael Devin – bass / backing vocals
Troy Luccketta – drums
Paul Taylor – keyboards / guitar
Jeremy Asbrock – guitar / backing vocals
Marti Frederiksen – guitar / backing vocals

NELSON

Arriva finalmente il momento dei fratelli Nelson che tra le note di “Feel you up”fanno il loro magico ingresso sullo stage del Live club di Trezzo sull’Adda.La qualità sonora è semplicemente fantastica e le armonizzazioni vocali dei nostri beniamini lascia tutti sbigottiti.Alle prime note di “More than ever”il Live club esplode letteralmente, la band percepisce tutto il calore del pubblico e offre uno spettacolo scenico-sonoro di assoluta qualità.Sembra come se qualcuno mi avesse letteralmente tele-trasportato ad un Party Rock Concert della Sunset Street di metà anni 80 e la sensazione ripaga in pieno,di tutti i Km macinati da ieri mattina.La band di Matthew e Gunnar Nelson lascia il palco tra le note di “Can’t live without you)Love and Affection” ed è ovazione assoluta.

SETLIST NELSON:

(w/instrumental jam as intro)
(It’s Just) Desire
More Than Ever
Two Heads Are Better Than One
To Get Back to You
I Can Hardly Wait
How Can I Miss You
After the Rain
Everywhere I Go
“Steam Rolling”
(Can’t Live Without Your) Love and Affection

LINEUP:

Matthew Nelson – vocals / basso guitars
Gunnar Nelson – voclas / guitar /keyboards / drums
Cary Park – guitar
Brian Burwell – drums

STRYPER

Arriva il momento degli headliner assoluti della giornata e non per caso. Quando gli Stryper salgono sul palco, il Live Club è ormai una massa compatta. L’impatto è immediato,gli amplificatori Marshall sul palco urlano le note di “Sing along song”e il club è musicalmente incendiato.La band viene percepita dai presenti come una squadra speciale,coadiuvata da chitarre affilate, suono potente e presenza scenica che non ha perso un grammo di intensità.Michael Sweet guida la band con autorità totale. La voce è ancora lì, solida, riconoscibile, capace di tenere insieme tecnica e trasporto.La scaletta alterna classici come “Free”, “Sorry”, “Calling on you” e momenti più intensi come “Always there for you”, ma è soprattutto l’energia a fare la differenza.
Il loro show termina con una grandissima interpretazione di “To Hell with the devil” e quando un pubblico canta ogni parola, capisci che non si tratta più solo di musica, ma di identità condivisa.In conclusione posso affermare che uno degli aspetti più impressionanti della giornata è stata la risposta del pubblico,sempre costante,presente e  partecipe.Dalle prime ore del pomeriggio fino all’ultimo accordo, il Live Club ha confermato ancora una volta perché questo festival è diventato un punto di riferimento per il melodic rock europeo.Questo Frontiers Rock Festival 2026 non è stato il più spettacolare,non è stato il più sorprendente ma è stato il più rappresentativo.Una giornata che ha mostrato cosa significa oggi fare hard rock melodico rispettando il passato,suonando nel presente,restando sempre credibili

In un mondo musicale sempre più frammentato, il Frontiers Festival resta un luogo raro,qui il rock non sopravvive … vive.

SETLIST STRYPER

Abyss
Sing-Along Song
Calling on You
Free
Loud ‘n’ Clear
The Rock That Makes Me Roll
Sorry
Breaking the Law(Judas Priest cover)
No More Hell to Pay
All for One
More Than a Man
Divider
Always There for You
When We Were Kings
The Valley
Soldiers Under Command
To Hell With the Devil

LINEUP:

Michael Sweet – vocals / guitar
Robert Sweet – drums and percussions
Oz Fox – guitar / backing vocals
Perry Richardson – bass / backing vocals