From Ashes Reborn
Chasing Utopia
Con “Chasing Utopia”, i From Ashes Reborn compiono il passo più difficile e più raro nella carriera di una band melodic death metal,trasformare un consenso critico quasi unanime in maturità artistica, senza perdere urgenza né identità.
Dopo un debutto, “Existence Exiled”, accolto come uno dei lavori più convincenti del genere negli ultimi anni (10/10 Metal Temple, 94/100 The Metal Archives), questo nuovo capitolo non alza il volume ma alza la profondità.Le parole della critica sul debutto parlavano chiaro: “refined, emotionally hard-hitting”, “nearly flawless production”, “groundbreaking sound”. “Chasing Utopia” nasce da quella base, ma non cerca di replicarne l’impatto iniziale,piuttosto, lo assorbe e lo rielabora, scegliendo una scrittura più stratificata, meno istintiva, più consapevole dei propri mezzi.
Qui i From Ashes Reborn non devono dimostrare di saper suonare,devono dimostrare di avere qualcosa da dire.Le coordinate restano quelle del melodic death metal di scuola svedese anni ’90, come già sottolineato da Crossfire Metal e Nocturnal Hall, ma “Chasing Utopia” evita ogni forma di nostalgia sterile. Le chitarre costruiscono melodie non decorative, spesso malinconiche, che si intrecciano a riff pesanti e groove trascinanti.La produzione privilegia la dinamica, passaggi acustici e atmosferici,convivono con sezioni più aggressive e blast beat controllati, senza mai saturare l’ascolto.
È un disco che respira e proprio per questo colpisce più a fondo.L’immagine che accompagna il disco è tutt’altro che accessoria. Il paesaggio desolato, le strutture scheletriche, la figura solitaria che avanza verso l’ignoto evocano un mondo post-ideale, dove l’utopia è ormai solo un orizzonte lontano, è una rappresentazione visiva perfettamente coerente con il concept del disco. La ricerca di qualcosa che forse non esiste più, ma che continua a muovere l’individuo.“Chasing Utopia” è un album maturo, intenso e profondamente coerente, che conferma i From Ashes Reborn come una delle realtà più solide e credibili del melodic death metal europeo.
“Chasing Utopia” è un brano molto ispirato,il cuore concettuale del disco, qui il melodic death metal diventa narrazione esistenziale, melodie epiche ma mai trionfali, perché l’utopia è inseguita, non raggiunta.Brano chiave per comprendere l’intero album.“Wraiths Of Memories” è uno dei momenti più intensi e maturi.Spettri del passato che non lasciano scampo, le melodie sono struggenti, quasi elegiache e il brano cresce lentamente fino a un climax sottile ma devastante.La finale “Beyond Infinity”apre lo sguardo oltre il limite, musicalmente più “largo”, quasi contemplativo, pur restando potente. È il momento in cui la tensione si trasforma in trascendenza, senza diventare consolatoria.
Un lavoro che dimostra che il melodic death metal non ha bisogno di reinventarsi per sopravvivere ,ha solo bisogno di band che lo capiscano davvero.
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