Francis Rossi

The Accidental

Ci sono dischi che nascono da un piano preciso e altri che prendono forma quasi per inerzia, seguendo il flusso naturale delle cose, ”The Accidental”, come suggerisce il titolo, appartiene alla seconda categoria.

Ovviamente sarebbe un errore considerarlo un lavoro casuale, al contrario, è probabilmente uno dei dischi più coerenti e sinceri che Francis Rossi abbia pubblicato negli ultimi anni.A sette anni di distanza da “We Talk Too Much”, Rossi torna con un album che segna un cambio di prospettiva evidente rispetto ai suoi lavori solisti più recenti.Se in passato aveva privilegiato atmosfere acustiche e folk, qui il suono torna decisamente più elettrico, più diretto, più vicino a quel linguaggio che ha reso immortali gli Status Quo.E non è un caso.

La presenza della sezione ritmica storica ,Leon Cave alla batteria e John “Rhino” Edwards al basso ,insieme al produttore Andy Brook, già coinvolto nel mondo Status Quo, contribuisce a ricreare quell’equilibrio sonoro fatto di groove, immediatezza e solidità ritmica.A completare il quadro, il giovane chitarrista Hiran Ilangantilike, co-autore di metà del materiale, porta una freschezza che si integra sorprendentemente bene con l’esperienza di Rossi.L’opener “Much Better” è già un manifesto, un mid-tempo solido, costruito su una progressione melodica immediata, arricchito da interventi di piano che danno respiro all’arrangiamento, un inizio rassicurante, ma non per questo privo di carattere.

Con “Go Man Go” e “Push Comes To Shove” il disco entra pienamente nel territorio del boogie rock che ha definito il marchio di fabbrica di Rossi.Qui emerge quella capacità, affinata in oltre sessant’anni di carriera, di costruire canzoni apparentemente semplici ma in realtà perfettamente calibrate.“Picture Perfect” mostra il lato più stratificato e atmosferico del lavoro, mentre “November Again” introduce una sfumatura quasi latina, con Rossi nel ruolo di storyteller elegante e misurato.La chiusura con “Time To Remember” è una scelta perfetta.Una ballad costruita sul pianoforte che si sviluppa lentamente, quasi a voler tirare le somme di un percorso lungo una vita.Non c’è retorica, solo una consapevolezza tranquilla, quella di un artista che non ha più bisogno di dimostrare nulla.

In un panorama musicale dominato da revival, tribute band e operazioni nostalgia, Francis Rossi dimostra che esiste ancora una differenza sostanziale tra imitare uno stile e incarnarlo.Questo disco è come un camino acceso, non è indispensabile, ma scalda e lo fa in modo naturale, senza sforzo.Perché alla fine il segreto non è reinventare il rock’n’roll, ma continuare a suonarlo con onestà.
E quando Rossi canta “Things Will Get Better”, non c’è bisogno di credergli per forza.
Basta ascoltarlo.

lubranomic

TRACKLIST:

Much Better
Go Man Go
Push Comes To Shove
Back On Our Home Ground
Dead Of Night
Going Home
Bye My Love
Something In The Air (Stormy Weather)
Picture Perfect
November Again
Things Will Get Better
Oh So Good
Beautiful World
Time To Remember

LINEUP:

 Francis Rossi – guitar/vocals
Andy Brook – guitar
Hiran Ilangantileke – guitar
John “Rhino” Edwards – bass
Leon Cave – drums
Amy Smith – vocals (backing vocals)