FOLKSTONE + ERISU
@ Legend Club (MI) – 28-03-2025
Articolo a cura di Giacomo Cerutti
Stasera al Legend Club di Milano, si terrà la prima di tre serate che hanno registrato un SOLD OUT clamoroso, la Faustini Produzioni ha organizzato il release party di Natura Morta, l’ottava fatica dei nostri mitici FOLKSTONE che sarà pubblicata a maggio. Vista la decisione di suonare in un piccolo club per creare un’atmosfera intima con i fans, l’evento prende il nome di La Taberna dei Folkstone dove l’icona del folk-medieval metal italiano sarà preceduta dalle Erisu, la prima female band alternative-idol europea con all’attivo il debut album Heavy Goddesses uscito l’anno scorso.
Stasera al Legend Club di Milano, si terrà la prima di tre serate che hanno registrato un SOLD OUT clamoroso, la Faustini Produzioni ha organizzato il release party di Natura Morta, l’ottava fatica dei nostri mitici FOLKSTONE che sarà pubblicata a maggio. Vista la decisione di suonare in un piccolo club per creare un’atmosfera intima con i fans, l’evento prende il nome di La Taberna dei Folkstone dove l’icona del folk-medieval metal italiano sarà preceduta dalle Erisu, la prima female band alternative-idol europea con all’attivo il debut album Heavy Goddesses uscito l’anno scorso.
ERISU
All’apertura porte è presente poca gente ma durante l’attesa il locale si riempie, come anticipato l’onore di aprire la serata spetta alle ERISU una giovane band nata nel 2020 molto particolare, in quanto hanno deciso di portare in occidente il concept delle Alt Idol giapponesi. Quando entrano in scena l’accoglienza è calorosa, il quartetto prende posizione e parte la base musicale, danno inizio alla serata con Lady Of Babylon celebre cover rivisitata dei leggendari Death SS, che per loro sono fonte d’ispirazione ed inoltre Steve Sylvester è autore di quattro loro brani. Con il procedere dell’esibizione le ragazze risultano molto compatte, trucco e vestiti sono ben curati e le coreografie sono di notevole impatto, con movenze sensuali e teatrali ma anche molto dinamiche a seconda dell’andamento delle canzoni, The New Kumari e The Reckless Maneuver Of The Four Parts Of Eris sono scorrevoli e coinvolgenti, molto potente Witches Of Chaos mentre The Mighty Walls Of Uruk è più lenta dal sapore più orientale. Le loro linee vocali funzionano perfettamente sia singolarmente che quando si fondono, conferendo a tratti sia leggerezza che energia catturando la folla, riscontrando buoni consensi grazie alla loro forte tenuta di palco, musicalmente non sono ben definibili è un genere alternative con varie influenze dall’heavy al doom con tinte orientali, che abbinato alle loro performance risulta vincente. Con Let The Sabbath Begin sempre in omaggio ai maestri Death SS, le ERISU salutano la numerosa folla, onestamente avrei preferito sentire un altro pezzo loro vista la qualità e l’originalità della proposta, raccogliendo meritati applausi possono lasciare il palco a testa alta, sicuramente nel corso di queste tre serate grazie al loro impegno e passione, guadagneranno una solida schiera di fans.
Setlist:
Lady Of Babylon (Death SS cover)
Witches Of Chaos
The New Kumari
The Reckless Maneuver Of The Four Parts Of Eris
The Mighty Walls Of Uruk
Let The Sabbath Begin (Death SS cover)
Line-up
Nunrim, Nenlu, Ninlil, Nanmu
FOLKSTONE
Dopo questo riscaldamento il Legend Club si trasforma a tutti gli effetti nella Taberna dei Folkstone, durante l’allestimento del palco la tensione del numeroso esercito di fans cresce, a turno i musicisti escono dal backstage per settare gli strumenti, ovviamente partono urla spontanee per ognuno di loro. Finalmente le luci si abbassano e parte l’intro, ecco i FOLKSTONE entrare in scena sollevando un tifo da stadio, esordendo con Alabastro danno il via al tanto atteso release party del nuovo disco Natura Morta, l’atmosfera s’infiamma e nella taberna si diffonde rapidamente un’aria di festa e divertimento, alimentata dall’immensa energia sprigionata dalle nostre amate folkstar. Essendo abituati a vederli su palchi grandi, è impressionante assistere ad un live su uno stage così piccolo, sembra di essere ritornati agli albori della loro carriera iniziata nel 2005, ciò nonostante ogni elemento è perfettamente inserito come pezzi di un puzzle, e, con grande impegno e disinvoltura tengono la scena alla grande come sempre.
Con il procedere dell’esibizione, a parte un pezzo eseguono interamente il nuovo disco, Alabastro, La fabbrica dei perdenti e l’intensa Natura Morta essendo uscite in anteprima, sono già ben conosciute e cantate a squarciagola ma grazie alle piattaforme di musica online, i fans sono ben preparati anche su tutte le altre. Mediterraneo, Vuoto a perdere sono assolutamente travolgenti, oltre a Brindo otra vez che sarebbe Un’altra volta ancora in spagnolo, più tranquille ma sempre emozionanti Scarpe rotte e Persia, mentre le altre hanno il tipico ritmo più o meno sostenuto che ti trasporta, insomma è impossibile rimanere fermi!
Ovviamente deliziano i loro seguaci traendo classici da quasi tutti i dischi passati, come Nella mia fossa, Nebbie, Diario di un ultimo, Freri, In caduta libera giusto per citarne alcuni, i nostri sparano un pezzo dopo l’altro aumentando sempre più l’euforia, incitati dall’inossidabile Lore frontman di grande carisma. Ogni elemento è un ingranaggio di un’inarrestabile macchina da concerto, Steve e Luca detengono le redini di una solida e mordente ritmica, mentre dalle cornamuse di Roberta, Gianluca e Mauri sfociano fiumi di melodie, impreziosite dai flauti e mandolino oltre alle dolci note di ghironda e arpa, rispettivamente suonate con abilità da Marco e Silvia. Il tutto è sostenuto da Edoardo che dietro alle pelli picchia senza perdere un colpo, calibrando la sua potenza in base all’andamento dei pezzi, infine Lore tiene in pugno la folla imponendo con la sua voce marcata e ricca di pathos, affiancato dalla leggera ma incalzante voce di Roberta in Appennino, Lacrime di marmo e Brindo otra vez.
Concedendosi poche pause i bergamaschi giungono al finale, per il quale hanno tenuto in serbo le cannonate Anime Dannate, Con passo pesante e Rocce nere, terminando uno show superlativo sotto ogni aspetto, mettendo a soqquadro la taberna soddisfacendo l’orda di fans, che per l’intero show hanno cantato, urlato, pogato e sollevato cori d’incitamento. Sommersi da una valanga di applausi per il grande successo raggiunto dando anima e corpo, i FOLKSTONE si ritirano vittoriosi godendosi il meritato riposo, caricando le batterie per le altre due serate consecutive dedicate al nuovo disco, ringraziamo Faustini Produzioni per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!