Eric Gales Presents
A Tribute to Little Jimmy King
Il blues ha una eredità emotiva molto importante e Eric Gales decide di fare un omaggio potente, vivo e profondamente personale.Pochi chitarristi blues contemporanei hanno avuto un rapporto così diretto, umano e artistico con l’eredità di Little Jimmy King quanto Eric Gales. Entrambi figli della fertile scena di Memphis, cresciuti tra chiese, locali fumosi e una rete di musicisti che fu tra le più creative degli anni ’90, i due condivisero palchi, amicizia e visione musicale.Little Jimmy King era il fratello maggiore di Eric Gales e a lui è dedicato questo album, concepito come un tributo affettuoso e profondamente sentito alla sua memoria e al suo talento di chitarrista della scena di Memphis. Per onorarlo al meglio, Eric ha voluto al proprio fianco alcuni dei più straordinari virtuosi contemporanei: Christone “Kingfish” Ingram, Joe Bonamassa e Josh Smith, con questi ultimi due impegnati anche nel ruolo di coproduttori del progetto.
In Eric Gales Presents: A Tribute to Little Jimmy King, Gales non si limita a reinterpretare canzoni: riporta in vita un linguaggio, una sensibilità, una fiammata di talento che il mondo perse troppo presto con la morte di Jimmy a soli 35 anni (2002).
Questo disco è un atto d’amore, un’esplorazione spirituale del blues elettrico di Memphis, una lettera aperta a un fratello artistico.A completare il quadro di un lavoro di blues rock elettrico che si colora di sfumature funk, jazz e swing, arriva la traccia conclusiva, “Somebody”, un blues acustico di rara intensità eseguito insieme all’ottantanovenne Buddy Guy ,amico storico di Manuel e al maestro della steel guitar Roosevelt Collier.
Fatta eccezione per l’apertura, “U Shouldn’t Have Left Me”, tutti i brani sono firmati da Manuel Gales, scomparso prematuramente nel 2002 a soli 37 anni. Musicista stimato per il suo approccio anticonvenzionale e creativo, scelse il nome d’arte “Little Jimmy King” per rendere omaggio ai suoi due idoli mancini, Jimi Hendrix e Albert King (con la cui band aveva anche suonato), figure fondamentali nella formazione del suo stile unico e inconfondibile.La sezione ritmica è “grassa”, molto Memphis-style, e l’Hammond aggiunge un colore gospel/blues che in molti brani amplifica il lato spirituale dell’omaggio.
“A Tribute to Little Jimmy King” è uno dei dischi blues più sinceri e sentiti degli ultimi anni.Non è solo un tributo: è un racconto, un ritratto emotivo, un passaggio di torcia da un talento scomparso troppo presto a uno dei più grandi chitarristi viventi.Per chi ama il blues moderno, la chitarra con anima, e i dischi che nascono da un legame umano, questo album è imprescindibile.
Lubranomic





