Engorgement
They Roth Beneath Our Floor
Salgo in sella a questo disco attraverso un intro che non lascia presagire a nulla di buono, o meglio a qualcosa che di lì a poco sta per esplodere. La mia sensazione è rispettata. Un riffs sconvolgente ci addentra nella musica feroce degli Engorgement. They Rot Beneath Our Floor, è questo il titolo dell’album, consolida un genere che negli ultimi anni è venuto prepotentemente alla ribalta, grazie anche a nomi illustri di band sparse a macchia d’olio in giro per il mondo. Lo slam/brutal death della band è fedele a quelli che sono gli ingredienti assoluti del genere: voci disumane, riffs caratterizzati da tanto groove ma al tempo stesso intricati quanto basta e una sezione ritmica, capitanata da ritmi al limite del possibile. Avevo perso le tracce di questa band britannica, il loro album di esordio risale al 2012, prima di quest’ultimo capitolo, all’attivo solamente un EP nel 2014.
Sono tornati i serial killers inglesi, già la cover si pone con decisione in quello che sarà il concetto di questo nuovo capitolo. Si tratta di un duro assalto a quello che è: buon gusto, eleganza e famiglia perfetta! Tutto questo dolore si esaurisce in dieci tracce (contando intro e outro), un massacro intenso, siamo in preda al panico, da cui non riusciamo ad uscirne vivi. Stu Hine attraverso la sua voce gutturale ordina il massacro, i nostri uccidono con armi bianche, blast beat assassini feriscono a morte, è una carneficina!
La produzione è stata curata da Floor Van Kuijk ai GLDCHN Studios, si tratta di uno dei maggiori conoscitori del genere e anche in questo caso il mastermind non tradisce le aspettative. Infine l’artwork, realizzato magistralmente da Christian Castro e vietato ai deboli di stomaco. Il disco sarà fuori il prossimo 20 marzo, mi sento un privilegiato, averlo ascoltato in anteprima non è cosa da poco!
In alto il nostro saluto!
Trevor Sadist





