Dead Sun
This Life Is A Grave
Rogga Johansson, forse l’artista death metal più prolifico della scena death metal, ha rilasciato un nuovo album via Emanzipation Productions con i Dead Sun intitolato “This life is a Grave”.
Con quest’album il buon Rogga Johansson mi ha fatto pensare “Sicuramente Rogga è un vero amante della musica e del death metal, altrimenti non mi spiego il bisogno di far uscire così tanti album in così poco tempo”.
“This Life Is a Grave” si compone di nove tracce, nelle quali i Dead Sun non fanno nulla di nuovo, e Rogga è apparentemente allergico all’aggiungere quel qualcosa in più come un rapido assolo di chitarra che avrebbe sicuramente aiutato a far sì che l’album risultasse un po’ meno ripetitivo. Infatti, in un ascolto casuale, le canzoni sembrano fondersi l’una con l’altra perché ci sono pochi momenti eccezionali per risollevare l’ascoltatore.
Uno di questi pezzi forti è “Nighttime Butterfly”, che ha un solido riff melodico ed ha anche l’unico ritornello orecchiabile del disco nel quale Rogga canta “Nighttime butterfly / Your time has come to die / Nighttime butterfly / Now is not the time to ask why” (trad. Farfalla notturna / È giunto il tuo momento di morire / Farfalla notturna / Non è il momento di chiedersi il perché).
Usare una farfalla come metafora della morte è una scelta ispirata che dovrebbe far riflettere un po’, in quanto di solito le farfalle muoiono in un giorno. Riflessioni a parte, è una canzone solida e rappresenta uno dei pochi punti forti di questo nuovo album, in mezzo a del materiale davvero dimenticabile (altre canzoni meno dimenticabili sono “Embraced by the Succubus” e “Your Life is a Grave”, entrambe con una struttura melodica migliore).
I Dead Sun con questo nuovo album risultano essere una band coerente, anche se forse un po’ troppo. Viene spontaneo chiedersi dopo un paio di ascolti dove sia l’ispirazione, la scintilla creativa che permetterebbe alla band di uscire dal copione o almeno di suonare qualcosa che sembra vivo e non come se fosse semplicemente collegato a una formula e sputato fuori. Si può apprezzare l’impulso di Rogga a creare spasmodicamente qualcosa di nuovo, ma spero che nelle nuove uscite ottenga ciò di cui ha bisogno da questa prolifica produzione musicale.
Per il bene degli ascoltatori, spero che la prossima uscita sia qualcosa di più ispirato di questo.
Chiara Coppola





