Azrath-11 Kenòs
Non capita spesso di imbattersi in un album che richieda tempo, attenzione e la volontà di lasciarsi trascinare in un universo costruito con estrema cura.
Non capita spesso di imbattersi in un album che richieda tempo, attenzione e la volontà di lasciarsi trascinare in un universo costruito con estrema cura.
Dopo il percorso intrapreso negli ultimi anni, i Whatafuck arrivano a “All My Faces” con un disco che mette in evidenza una crescita evidente sotto ogni aspetto.Più che cercare l’effetto sorpresa, la band sceglie di concentrarsi sulla costruzione di un lavoro compatto, dove intensità, introspezione e potenza convivono in modo convincente.
C’è un tipo di disco che non concede tregua, ma che allo stesso tempo evita di trasformarsi in un semplice esercizio di brutalità. Impermanence, debutto sulla lunga distanza degli statunitensi Malefic, appartiene esattamente a questa categoria:
Secondo album per gli Hellmetall. La formazione proveniente dalla Val Resia nel Friuli Venezia Giulia è dedita a un thrash metal, con qualche reminiscenza black/folk. “Mgla” è il nuovo album, in uscita il 4 settembre.
Primo lavoro in studio per i Necromatter, la band proveniente da Sofia in Bulgaria.Con questo EP di sei brani i ragazzi mettono da subito le cose in chiaro. Noi vogliamo suonare death metal/grindcore.
Suburban Rot è il nuovo album dei danesi Thorium. La band scandinava è attiva dal 1997, non stiamo parlando di ragazzini ma di una compagine che conosce molto bene il panorama del metal estremo.
Se cercate il solito black metal votato solo alla violenza cieca o ai blast beat fotocopia, potete tranquillamente passare oltre. Con questo debutto sulla lunga distanza, gli italiani Obscura Domini (nati dalle ceneri di progetti underground come Tenebra Arcana, Aamon e Abgott) mettono in chiaro le cose:
De Reptilium Arcanis non è semplicemente l’undicesimo capitolo della carriera degli Infection Code.
ADxHD, si tratta di una band proveniente da Polonia e Bielorussia. Il loro genere è da considerare brutal death metal. Riffs di chitarra sprigionano una notevole pesantezza, specie quando i ritmi si fanno mid-tempo e la gravezza è ancora meno digeribile.
Quarto album per la band austriaca. Per chi non conosce questo combo con sede a Vienna la loro musica di diritto è da annoverare nel brutal death! La tecnica dei nostri è sopraffina, da cui ne scaturisce un sound, da una parte aggressivo e genuinamente feroce, dall’altra studiato a tavolino.