Gjallarhorn’s Wrath The Silver Key
Forgiati nelle fiamme della scena black metal di Barcellona, gli Gjallarhorn’s Wrath emergono come una nuova forza nel blackened death orchestral metal, portando con sé l’eredità del suo predecessore, Oblivion.
Forgiati nelle fiamme della scena black metal di Barcellona, gli Gjallarhorn’s Wrath emergono come una nuova forza nel blackened death orchestral metal, portando con sé l’eredità del suo predecessore, Oblivion.
I polacchi Devilpriest giungono al loro terzo album proseguendo coerentemente sulla strada del blackened death metal,strada intrapresa da subito con il loro album di debutto “Devil inspired chants” del 2017.
Tornano, a cinque anni dall’apprezzato “Genesis XIX” i teutonici Sodom, capostipiti del thrash mondiale, con un nuovo album intitolato “The Arsonist“.
Nella sua famelica ricerca dell’essenza della malvagità ha incenerito anche le fredde ceneri della sua empatia ed è diventato uno scienziato, un artista, nella sua dedizione all’istigazione della disperazione assoluta negli altri.
I Rotten Filthy sono tornati con un nuovo EP (e una nuova formazione) intitolato “Apotheosis” e composto da 4 canzoni. Con questo nuovo EP la band ha rinnovato il proprio sound, oltre che la propria line up, rendendolo molto più aggressivo e “focalizzato”
Gli Stygian hanno pubblicato un nuovo album chiamato “Dreadlands”, uscito il 4 luglio via Time To Kill Records. Si tratta di 10 canzoni di buon blackened crust, crudo, senza fronzoli e brutalmente onesto, ma stratificato con toni melodici drammatici.
Dopo 17 anni tornano gli Ophiolatry con un nuovo album intitolato “Serpent’s Verdict”, uscito il 6 giugno per la Worm Hole Death Records. Questo nuovo album rappresenta non solo il trionfale ritorno degli Ophiolatry,
Da non confondere con l’omonima band belga industrial/elettronica,questi Ultima Necat sono un trio tedesco che suonano occult/black metal da pochissimo (2022).
Questo che abbiamo tra le mani è il nuovo che contiene solo due pezzi come se fosse solamente un singolo in vinile una in una facciata e l’altro brano nella facciata B.
Band di Dublino al secondo appuntamento discografico sotto forma di full-length. La formazione in questione ci scaraventa una sassaiola in faccia che mescola in modo egregio metalcore, melodic death e altri stili di metal estremo, tutto filtrato sotto un’ottica di sound piuttosto moderna, a partire dalla produzione, bella corposa e potente