CARMINE APPICE e i CACTUS

pubblicano il nuovo video di “Back Door Man”, descritto come una storia di fantasmi in chiave urbana. Il brano è tratto dal nuovo album *Temple of Blues II*

Carmine Appice e i Cactus hanno pubblicato un nuovo video per il brano “Back Door Man”, tratto dal nuovo album dei Cactus “Temple Of Blues II”, ora disponibile per Cleopatra Records. Il brano e il video vedono la partecipazione dei talentuosi Eric Gales e Billy Sheehan, al fianco di Carmine Appice.
Temple Of Blues II CD/vinile: https://cleorecs.com/search?q=cactus+temple+of+blues+ii
Temple Of Blues II in formato digitale: https://orcd.co/cactus_templeofbluesii
Carmine Appice ha condiviso le sue riflessioni sul brano e sul video di “Back Door Man”: “Back Door Man” è un vecchio classico del blues. Questa versione apparve originariamente nell’album di Howlin’ Wolf intitolato The Howlin’ Wolf Album (spesso indicato come il suo “Electric Album”).
Questa volta volevo realizzare un vero e proprio album blues per *Temple of Blues 2*. *Temple of Blues 1* era composto interamente da brani dei Cactus. Ho sempre amato l’album di Howlin’ Wolf, che ha anche regalato ai Cactus il nostro brano di maggior successo, “Evil”. Abbiamo finito per registrare sette brani tratti da quell’album, e ho sempre pensato che “Back Door Man” fosse uno dei brani più forti.
Abbiamo registrato il brano con il mio chitarrista dei Cactus, Artie Dillon, e poi ho iniziato a pensare a chi avrebbe dovuto cantare e suonare. Volevo un grande artista blues, così ho chiamato Eric Gales e gli ho chiesto di partecipare al brano. Poi ho pensato che Billy Sheehan sarebbe stato perfetto, creando un trio blues da urlo.
Billy è stato fantastico nel brano, inserendo persino alcune linee in stile chitarra solista insieme a Eric pur rimanendo perfettamente in sincrono con la batteria. La voce e il modo di suonare la chitarra di Eric erano incredibili. Quando ho arrangiato il brano, ho aumentato il tempo e cambiato l’energia. Eric pensava che una sezione fosse destinata alla batteria, quindi me l’ha rispedita indietro. Gli ho detto: «No, è per te, per dare il meglio di te!» Quando l’ho riavuta, noi tre avevamo creato qualcosa di davvero speciale.
La combinazione di ottimo blues, performance potenti e incredibile energia ha dato vita al brano. Poi Pat Regan l’ha mixata, e il risultato è fantastico.
Il video ha una sua storia. Tutto è iniziato al nostro concerto di beneficenza dei Cactus all’Arcada Theatre di St. Charles, nell’Illinois, dove abbiamo girato tutte le riprese dell’esibizione. Da lì, Dom Esposito e io abbiamo passato ore a discutere del concept. Dom ha poi dedicato innumerevoli ore a montare e rimontare il video fino a quando non ha ottenuto la storia esattamente come voleva.
Quello che era iniziato come un semplice video di esibizione si è trasformato in una vera e propria storia di fantasmi urbana con protagonisti Eric Gales, Billy Sheehan e il sottoscritto. Volevamo qualcosa che andasse oltre la semplice esibizione di una band: volevamo atmosfera, mistero, carattere e un po’ di quella magia old-school di MTV.
Il video finito cattura perfettamente lo spirito della canzone. Ha quel classico tocco MTV anni ’80, di un’epoca in cui i video musicali erano veri e propri eventi e ogni canzone aveva una storia da raccontare. Eric Gales offre una performance incredibile, Billy Sheehan è in gran forma e, insieme, abbiamo dato vita a questo classico del blues con un livello di potenza ed entusiasmo completamente nuovo.
Alzate il volume, guardatelo a tutto volume e godetevi il viaggio.

Carmine Appice

“…questo è un album imperdibile per gli appassionati di heavy blues rock, con musicisti straordinari – in particolare il chitarrista – e una batteria fantastica. Ascoltatelo a tutto volume; consiglio: ‘Back Door Man’.” – Bluestown Music

“Scegliere i brani migliori di *Temple of the Blues II* non è affatto un’impresa facile, con undici brani unici che presentano diverse formazioni della band in ogni traccia. Ogni formazione è guidata da Carmine Appice, la cui batteria incalzante dà slancio a ogni esibizione. Una vasta schiera di chitarristi offre assoli straordinari, accompagnati dalle voci piene di sentimento ed emozione di diversi cantanti. Il risultato finale è un album blues rock che dovrebbe soddisfare i fan che apprezzano una batteria potente e un lavoro chitarristico di alto livello.” – Blues Rock Review

«Il talento di Carmine Appice risplende in tutto l’album, ma soprattutto in “300 Pounds Of Joy”… Temple of Blues II è una celebrazione del blues e di una delle pietre miliari di quello che in seguito sarebbe diventato il metal.» – Heavy Music HQ

«Credo fosse Muddy Waters a dire che “il blues ha avuto un figlio e l’hanno chiamato rock & roll”, e Temple Of The Blues Il è proprio quel ragazzino sfacciato che ti beve l’alcol e ti ruba le sigarette quando non guardi. Questo è rock & roll alla grande.» – GONZOOKANAGAN.com

“…questo è un album imperdibile per gli appassionati di heavy blues rock, con musicisti straordinari – in particolare il chitarrista solista – e una batteria fantastica.” – Ascoltatelo a tutto volume; consiglio: “Back Door Man”.

Ora il Temple riapre i battenti, questa volta per un evento che riunisce un cast stellare: tornano Ted Nugent, Billy Sheehan, Bumblefoot, Dee Snider e Pat Travers, già presenti nel primo volume, affiancati da una nuova ondata di grandi nomi tra cui Steve Morse (Deep Purple), Tracii Guns (L.A. Guns), Joe Lynn Turner (Rainbow, Deep Purple), Rudy Sarzo (Ozzy Osbourne, Quiet Riot), Alex Skolnick (Testament) e molti altri ancora!

I Cactus originali nacquero dalle precedenti esperienze di Appice con i Vanilla Fudge e i Beck Bogart and Appice, debuttando nel 1970 con un album omonimo che ebbe un impatto immediato nel circuito dei concerti dal vivo. E *Temple Of Blues II* ci riporta alle loro origini. Quell’estate, i Cactus erano tra le principali attrazioni dell’Isle of Wight Festival in Inghilterra, e il brano “Purple Haze” del nuovo album li riunisce sia con un’altra delle beniamine del pubblico di quel festival, Melanie, sia con la sua headliner assoluta, Jimi Hendrix.

In altri brani di questo fragoroso seguito, Pat Travers torna per la potente “Moanin’ At Midnight”, Joe Lynn Turner si unisce a Morse, a Tony Franklin (compagno di band di Carmine nei Guitar Zeus) e a Derek Sherinian (Dream Theater) per “Bad Stuff”, Dee Snider (Twisted Sister) e Tracii Guns (L.A. Guns) aprono la strada a “The Little Red Rooster”, mentre Ted Nugent e Bob Daisley (Rainbow) uniscono le forze per una sorprendente “Spoonful”.

Ma ogni brano di questo album amplia la visione grezza del blues rock del primo volume con ancora più fuoco, spavalderia e autorevolezza. E Carmine, naturalmente, fa da perno all’intero progetto con la sua inconfondibile potenza, il suo groove e il suo feeling, guidando ogni brano e riaffermando il suo status di uno dei batteristi più influenti nella storia del rock.

Informazioni sui Cactus
L’attuale formazione dei Cactus si è costituita nel 2021. Il cantante Jim Stapley proviene dall’Inghilterra e ha lavorato con l’ex batterista dei Faces e degli Who, Kenny Jones, nei Jones Gang e negli Humble Pie. «A quasi cinque decenni dalla fondazione di questa band, era giunto il momento di reinventare ancora una volta i Cactus», afferma Appice, che suona ancora la batteria anche per i Vanilla Fudge, gli Appice Brothers Drum Wars e in un tributo ibrido all’ex leader della band, Rod Stewart. Appice aggiunge: «La musica rimane la stessa e i Cactus sono ancora una band “calda e sudata”. Il livello, la qualità e la coerenza della maestria musicale della band sono solidi come sempre».

I Cactus hanno avuto una storia lunga e turbolenta. Formatisi nel 1970 dalle ceneri dei Vanilla Fudge per mano di Carmine Appice e Tim Bogert, la formazione iniziale comprendeva anche McCarty (proveniente dai Mitch Ryder and The Buddy Miles Express) e il cantante degli Amboy Dukes, Rusty Day. Sebbene i Cactus abbiano riscosso successo fin dall’inizio e si siano presto costruiti una fedele base di fan, all’inizio del 1973 la band si sciolse, principalmente a causa della mancanza di un sostegno concreto da parte della propria etichetta discografica e del fatto che Jeff Beck fosse ormai pronto a suonare con Carmine e Tim nei BBA.
La band si è riformata nel 2006, tre decenni dopo la tragica morte di Rusty Day, con Randy Pratt all’armonica (che compare anche in questo album) e Jimmy Kunes alla voce. Quando il compianto Tim Bogert fu costretto a ritirarsi a causa di complicazioni seguite a un grave incidente in moto, Pete Bremy entrò a far parte della band al basso, prima che Caputo lo sostituisse nel 2020.

Track List:

1. Back Door Man Pt. 1 & 2 feat. Eric Gales & Billy Sheehan
2. 300 Pounds Of Joy feat. Ty Tabor
3. Moanin’ At Midnight feat. Pat Travers
4. Down In The Bottom feat. Dug Pinnick
5. Token Chokin’ feat. Bumblefoot
6. Bad Stuff feat. Steve Morse, Joe Lynn Turner, Derek Sherinian
& Tony Franklin
7. Tail Dragger feat. Rudy Sarzo & Alex Skolnick
8. The Little Red Rooster feat. Dee Snider, Tracii Guns, Jimmy Haslip
9. Purple Haze feat. Melanie
10. Spoonful feat. Ted Nugent & Bob Daisley

BONUS TRACK [CD ONLY]
11. Feel So Good feat. Billy Sheehan & Britt Lightning

Track List:

1. Back Door Man Pt. 1 & 2 feat. Eric Gales & Billy Sheehan
2. 300 Pounds Of Joy feat. Ty Tabor
3. Moanin’ At Midnight feat. Pat Travers
4. Down In The Bottom feat. Dug Pinnick
5. Token Chokin’ feat. Bumblefoot
6. Bad Stuff feat. Steve Morse, Joe Lynn Turner, Derek Sherinian
& Tony Franklin
7. Tail Dragger feat. Rudy Sarzo & Alex Skolnick
8. The Little Red Rooster feat. Dee Snider, Tracii Guns, Jimmy Haslip
9. Purple Haze feat. Melanie
10. Spoonful feat. Ted Nugent & Bob Daisley

BONUS TRACK [CD ONLY]
11. Feel So Good feat. Billy Sheehan & Britt Lightning

Carmine Appice – drums
Billy Sheehan – bass    cantante e chitarrista
Eric Gales -vocals / guitar
 Artie Dillon – guitar