Borderline Rock Fest

Giardino Scotto (PISA) 30-07-2026
Articolo e foto a cura di Lubranomic

Borderline Rock Fest 2026 ,trent’anni di passione: Geoff Tate ed Eric Martin regalano a Pisa una notte di puro rock
Giardino Scotto (PISA) 30-07-2026

Ci sono anniversari che si festeggiano con una torta e un brindisi e poi ci sono quelli che meritano una colonna sonora all’altezza della propria storia. Per celebrare i trent’anni di attività del Borderline Club, autentico punto di riferimento per il rock e il metal in Toscana, gli organizzatori hanno scelto due voci che hanno segnato la storia dell’hard rock mondiale:

Eric Martin (storico frontman dei Mr. Big) e Geoff Tate, (l’inconfondibile voce dei Queensrÿche).La splendida cornice del Giardino Scotto si è trasformata per una sera in un piccolo tempio del rock, con un pubblico arrivato da tutta Italia per rendere omaggio non solo ai protagonisti sul palco, ma anche a un locale che in tre decenni ha fatto della passione la propria identità. Eric Martin apre la festa nel segno dei Mr. Big,ha l’onore di inaugurare la serata.

ERIC MARTIN BAND

Nessun preambolo, nessuna introduzione ridondante, il cantante americano entra in scena con la spontaneità che da sempre lo contraddistingue, accolto da un pubblico già caldissimo.L’attacco con “Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)” è un autentico manifesto dell’energia targata Mr. Big,la band gira con precisione, Eric sorride, scherza con il pubblico e dimostra ancora una volta come il tempo abbia lasciato intatta quella capacità di creare un rapporto diretto con chi gli sta davanti.

Seguono “Alive and Kickin'” e “Take Cover“, due brani che riportano immediatamente gli spettatori agli anni d’oro della band americana. Il suono è compatto, potente ma mai eccessivo, perfettamente calibrato per mettere in risalto una voce che conserva ancora quel timbro caldo e riconoscibile.Uno dei momenti più intensi arriva con “Wild World”, interpretata con grande sensibilità e senza inutili virtuosismi, in un medley molto ben strutturato arriva inevitabilmente il momento che tutti aspettano.

Le prime note di “To Be With You” bastano a trasformare il Giardino Scotto in un gigantesco coro,non importa quante volte la si sia ascoltata negli ultimi trent’anni, continua ad avere il potere di fermare il tempo. Centinaia di voci accompagnano Eric Martin in una delle ballad simbolo degli anni Novanta, regalando uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione.La chiusura affidata a “Dancin’ With My Devils” riporta il concerto su territori più energici, salutando un pubblico ormai completamente conquistato.Dopo una breve pausa è il momento del protagonista della seconda parte della serata.

Eric Martin Band
SETLIST:

Daddy, Brother, Lover, Little Boy
Alive and Kickin’
Take Cover
Wild World
To Be With You
Dancin’ With My Devils

GEOFF TATE

Geoff Tate sale sul palco con l’eleganza e il carisma di chi non ha più bisogno di dimostrare nulla,bastano pochi istanti e il pubblico comprende subito che assisterà a qualcosa di speciale.L’apertura con “Anarchy-X” introduce uno dei concept album più importanti della storia del metal: Operation: Mindcrime.Da “Revolution Calling” a “Eyes of a Stranger”, Tate ripercorre integralmente il capolavoro pubblicato nel 1988, accompagnato da una band preparatissima che riesce a rispettare ogni sfumatura dell’opera originale senza trasformarla in una semplice copia.

“Operation: Mindcrime”, “Speak”, “Spreading the Disease”, “The Mission” e la monumentale “Suite Sister Mary” vengono accolte come autentici classici, dimostrando quanto questo disco abbia influenzato intere generazioni di musicisti.Il pubblico segue ogni passaggio con attenzione quasi religiosa, alternando momenti di assoluto silenzio ai cori che accompagnano i ritornelli più celebri.La seconda parte dello show è dedicata ai grandi successi dei Queensrÿche,“Jet City Woman” scalda definitivamente gli animi, mentre “Silent Lucidity” regala forse il momento più intenso dell’intera serata.

Le luci dei telefoni illuminano il Giardino Scotto mentre Geoff Tate lascia che siano le voci del pubblico a completare uno dei brani più belli della storia del rock melodico.Il finale è affidato a due autentiche gemme: “Take Hold of the Flame”, eseguita con intensità sorprendente, e la conclusiva “Queen of the Reich”, che chiude il concerto con una scarica di energia degna dei migliori Queensrÿche.Più che un festival, questa è stata una dichiarazione d’amore verso la musica dal vivo.Il Borderline non ha festeggiato soltanto un compleanno importante, ma ha celebrato trent’anni di concerti, amicizie, chilometri percorsi dagli appassionati e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

In un periodo storico in cui molti club indipendenti hanno dovuto chiudere i battenti, vedere migliaia di persone riunite per celebrare questa realtà rappresenta un segnale importante.La scelta di affidare il primo giorno del festival a due interpreti che hanno segnato un’epoca si è rivelata vincente: Eric Martin ha ricordato quanto siano ancora vive le melodie immortali dei Mr. Big, mentre Geoff Tate ha riportato sul palco uno dei concept album più straordinari mai scritti.

Il Borderline Rock Fest 30th Birthday è iniziato nel migliore dei modi, lasciando il testimone alla seconda serata dedicata alle eccellenze italiane con Trick or Treat, Deathless Legacy, 17 Crash e Rimmar.

Dopo trent’anni, il Borderline continua a fare iò che gli riesce meglio, far incontrare grandi artisti e grandi appassionati… e, a giudicare dall’entusiasmo respirato al Giardino Scotto, la sua storia è ancora ben lontana dall’ultimo capitolo.

 Operation: Mindcrime – The Final Chapter di Geoff Tate
SETLIST:

Anarchy-X
Revolution Calling
Operation: Mindcrime
Speak
Spreading the Disease
The Mission
Suite Sister Mary
The Needle Lies
Electric Requiem
Breaking the Silence
I Don’t Believe in Love
Waiting for 22
My Empty Room
Eyes of a Stranger
The Answer
Jet City Woman
Silent Lucidity
Take Hold of the Flame
Queen of the Reich