Bloody Falls

IV

Con “IV”, i finlandesi Bloody Falls arrivano al quarto album in studio confermando e, per certi versi, consolidando una traiettoria ormai ben definita all’interno del panorama melodic death metal contemporaneo.
Attivi dal 2017 e autori di una discografia già piuttosto solida, il gruppo ha sempre puntato su un equilibrio tra aggressività e componenti melodiche, inserendo il tutto in un contesto fortemente orientato al groove. Questo nuovo lavoro non rappresenta una rivoluzione, ma piuttosto una messa a fuoco più netta della loro identità.Fin dalle prime battute emerge con chiarezza l’impostazione del disco: “IV” è un album diretto, compatto e privo di fronzoli, che punta molto sull’impatto immediato. La componente groove è centrale e funge da asse portante per l’intera struttura dei brani, mentre le chitarre alternano riff serrati a soluzioni più melodiche, senza mai perdere incisività. È una formula che la band aveva già esplorato nei lavori precedenti, ma che qui appare più coesa e determinata.

La produzione gioca un ruolo fondamentale nel risultato finale. Il suono è nitido, potente e ben bilanciato, con una resa che valorizza tanto le ritmiche quanto le linee melodiche. In passato, alcune recensioni avevano evidenziato come il gruppo rischiasse talvolta una certa uniformità o una sovrabbondanza sonora che penalizzava la chiarezza complessiva ; in questo caso, invece, il lavoro in studio restituisce un impatto più controllato e leggibile, senza sacrificare la pesantezza.Uno degli elementi più convincenti del disco è senza dubbio la prova vocale. Il growl si dimostra solido, ben modulato e capace di trasmettere un buon grado di espressività, evitando quella monotonia che può affliggere molte produzioni del genere. La scelta di mantenere un approccio prevalentemente harsh si inserisce coerentemente nella cifra stilistica della band, rafforzando l’atmosfera cupa e aggressiva che attraversa tutto l’album.

Dal punto di vista compositivo, “IV” si muove su coordinate abbastanza riconoscibili. I brani tendono a mantenere un ritmo sostenuto e raramente si concedono deviazioni significative, puntando piuttosto su variazioni interne di dinamica e intensità. È una scelta che garantisce compattezza e coerenza, ma che può anche dare una sensazione di relativa uniformità nel lungo periodo. Già in lavori precedenti era stato sottolineato come la band facesse largo affidamento su riff e strutture simili, con il rischio di risultare ripetitiva ; anche qui, pur con una maggiore maturità, questo aspetto non è del tutto superato.

Tuttavia, sarebbe riduttivo limitarsi a questo. “IV” funziona proprio perché riesce a bilanciare efficacemente le sue componenti: aggressività, melodia e groove convivono in modo naturale, dando vita a un ascolto coinvolgente e, soprattutto, energico. L’ispirazione tematica legata all’immaginario apocalittico e ai Quattro Cavalieri Dell’Apocalisse contribuisce a creare un’atmosfera coerente e ben delineata, senza però appesantire eccessivamente la fruizione.Nel complesso, l’album si inserisce pienamente nel solco del melodic death metal moderno, con richiami che potrebbero ricordare alcune realtà più note del genere, soprattutto per l’uso combinato di ritmiche marziali e aperture melodiche. Senza reinventare la formula, Bloody Falls dimostrano di saperla gestire con competenza e una certa personalità.

“IV” è quindi un lavoro solido e convincente, che non punta a sorprendere quanto piuttosto a confermare. La band finlandese affina il proprio linguaggio e offre un disco potente, scorrevole e ben prodotto, capace di soddisfare gli ascoltatori del genere.

Alesecco

 TRACKLIST:

​By My Own Grave
​Pestilence Is All I Need
​I Am The Devil
​The Four
​Doomed To Repeat
​The Churn
​Mother, Your Son Is Bleeding
​Wrath
​Enter The Mourn
Before The Alpha
​Black Death

LINEUP:

Antero Hakala – vocals
Stavros Mathios – guitar
Marko Mäkinen – guitar
Mika Lehtinen – bass
Rami Vartiainen – drums