Bjorn Riis

Fimbulvinter

Fimbulvinter è il quinto album solista del fondatore degli Airbag, Bjørn Riis e uscirà ufficialmente il prossimo 11 aprile ma ho avuto una copia da ascoltare in anteprima e vi posso raccontare le mie impressioni. Ovviamente non posso ometttere di scrivere che parliamo di un grande artista e chitarrista che dopo aver fondato la mitica band di cui accennavo, ha pubblicato, a partire dal 2014, diversi album acclamati dalla critica e dal pubblico. In particolare lo straordinario album d’esordio Lullabies in a Car Crash è stato un grande successo, sia commerciale che personale, e probabilmente costituisce il lavoro che ha contribuito alla crescita artistica di Bjørn consentendogli di avventurarsi in quella che sarebbe divenuta la sua ottima carriera da solista.Il nuovo album prende il titolo dal leggendario lungo inverno che annuncia Ragnarok, un periodo sia di distruzione che di rinascita, si tratta di un’opera profondamente personale che trae spunto dalle esperienze avute con l’ansia, Bjørn esplora temi di disperazione, paranoia e sconforto, trovando infine una scintilla di speranza e gratitudine nell’oscurità. “Questo non è un album autobiografico”, spiega Bjørn, “ma volevo condividere parti del mio viaggio e affrontare un argomento che ritengo sia profondamente importante e ancora in qualche modo tabù”.

Musicalmente, l’opera risente di diverse influenze, mixando i toni atmosferici e introspettivi del progressive rock con l’energia dell’hard rock, dalla meraviglia acustica e perfettamente floydiana del breve prologo Illhug a Gone, seconda traccia, energica e trascinante nel suo incedere senza respiro, un brano che improvvisamente esplode di luce e suoni incredibili.Panic Attack è la traccia più lunga ed è anche quella che meglio descrive lo stato d’animo presente di Bjorn, un riff cadenzato di chitarra e una voce grave descrivono il momento down che viene successivamente sottolineato dal ritmo quasi heavy della chitarra elettrica; chiaramente questo brano è molto vicino alla produzione legata al primo album, la traccia continua senza sosta con un alternarsi ora nervoso ora melodico di attimi sonori che tracciano perfettamente il senso delle parole di Bjorn.

She è il secondo singolo del cd, come d’abitudine nei suoi dischi, Bjorn scrive una dolcissima ballad, accattivante e romantica, arrangiata in modo impeccabile e ricca di pathos. Si giunge cosi all’ultimo brano che tra l’altro da il titolo all’album, Fimbulvinter è veramente un pezzo hardrock, tosto tagliente e cazzuto, con chitarre elettriche a iosa che si alternano a momenti sonori più gilmouriani e godibili, anche qui Bjorn è chiaramente al centro di un lavoro dove ha suonato tutti gli strumenti e le voci, avvalendosi però anche del contributo di Henrik Bergan Fossum (Airbag), Arild Brøter (Pymlico) e Kai Christoffersen alla batteria. Anche il partner di lunga data e co-produttore Vegard Kleftås Sleipnes torna, assicurando che la produzione dell’album sia ineccepibile come le sue composizioni.Bjørn Riis dimostra ancora una volta il come ed il perché sia considerato uno dei personaggi più importanti dell’attuale scena progressive rock, proponendo qualcosa di unicamente ed emotivamente coinvolgente quanto sonoramente accattivante, potente e prorompente.
Un cd davvero bello e per questo consigliatissimo.

Massimo Cassibba

Illhug
Gone
Panic Attack
She
Fimbulvinter
Fear of Abandoned

Bjørn Riis – vocals, guitars, bass, keyboards, composer & producer

With:
Henrik Bergan Fossum – drums
Arild Brøter – drums
Kai Christoffersen – drums