Avarice
Perpetual Ruin
Secondo full lenght per i danesi Avarice. Dopo l’omonimo album del 2023, sono in uscita con “Perpetual Ruin“. Andando a ripercorrere quanto fatto dalla band dal 2006 ad oggi in termini prettamente rivolti al sound, potremmo definire gli Avarice melodic/death/thrash.
Un’etichetta ricca di sfumature ma non dobbiamo fare l’errore di fermarci qui, gli scandinavi combinano più generi: groove metal, classic, hardcore, oltre a quanto già citato. Non fatevi ingannare, questo mix risulta essere letale e di ottima fattura, grazie a tanta aggressività, innegabile, gli Avarice sono terribilmente energici. La produzione del disco rende giustizia a tanta bella musica, di certo enfatizzata da suoni massicci e un mastering moderno.
Da un brano all’altro andiamo a stanare qualche riffs di chiara matrice Slayer, del resto la band di Kerry King e Co. ha fatto scuola a tanti se non tutti. La voce di Anders Sinding è molto varia, dai growl più profondi tipici del death metal più brutale, a chorus più melodici, fino a fare visita in registri tipicamente black metal, complimenti sinceri!
L’album è molto omogeneo, ogni brano ci consegna una band in stato di grazia, tra le mie preferite di certo figura “Tyrannicide“, canzone capace di esprimere tutti i desideri artistici dei nostri danesi, una menzione anche per “Cult of The Forgotten God” e “The Wolf King“. La prima di queste dai ritmi marcati, mentre la seconda e traccia conclusiva dell’album è nerboruta, grazie a riffs taglienti e tanta rabbia verso questo mondo!Piacevole sorpresa il nuovo Avarice.
In alto il nostro saluto. Stay Brutal !!
Trevor Sadist




