Askesis

Beyond the fate of death

Questi Askesis sono una band black metal italiana fondata nel 2013, in quel di Venezia,da Laura Nardelli(bassista della band) e Samuele Scalise(batterista).

Oggi la formazione è completata da Gregorio Di Angilla e Juri Vantova alle chitarre e Nico Fabri alla voce,e quest’anno,dopo l’Ep “Path to absent” e lo split “Wreck of chosmos” del 2016 e una demo del 2018, esce con questo nuovo lavoro “Beyond the fate of death”,primo album ufficiale di debutto pubblicato da Time to kill records.Questi ragazzi suonano un black metal “moderno”,con un sound piuttosto pulito e curato molto bene,tecnicamente ben concepito e ragionato in ogni sua parte.Le 8 plettratissime tracce di cui è costituito questo disco risultano essere molto coerenti tra di loro,assolutamente prive di elementi synphonic e/o parti di tastiere che solitamente caratterizzano il genere, e di cui non se ne sente la mancanza soprattutto perchè i nostri riescono alla grande ad essere completi grazie ai loro unici strumenti di base.

Dinamici,precisi e autori di melodie accattivanti,spesso tipicamente black ed a volte arricchite di quel tipo di caos che ricordano gli Angelcorpse di “The inexorable” (arrivate a “Dawn of current inferno” e sentirete),tutte supportate da un lavoro di basso veramente importante.Nico Fabbri poi,completa a dovere l’opera con la sua voce caratteristica che ricorda un pò quel Johan Lindstrand che cantò in “Hell is here” dei The Crown del 1999,non propriamente black non propriamente death,una via di mezzo insomma,che dona quella esclusività in più e che colloca la band a quel livello di modernità che non snatura ,anzi valorizza ulteriormente la proposta musicale degli Askesis.La “modernità” a cui faccio riferimento ovviamente non è soltanto riferita al sound molto curato e alla voce di Nico,dovete considerare che arrangiamenti,lavoro di chitarre ben allineato ed adeguatamente intrecciato ed eterogeneità delle parti di batteria(non si va mai di blastbeat inutilmente) dimostrano fin da subito che la maturità stilistica ed il grado di ispirazione dei nostri sono ben consolidate e sicuramente rappresentano una base di partenza che fa ben sperare per il futuro.

Differentemente dal tema anticlericale/anticristiano imperante e ricorrente del black,gli Askesis si dedicano al pensiero introspettivo ed alla riflessione sui mali del mondo che tanto caratterizzano la complessità dell’esistenza dell’essere umano prendendo spunto dai concetti filosofici dei miti degli antichi greci; pezzi come “Creation of non-existance”,”Dawn of current inferno” e “Stone of perdition” sono tra i più rappresentativi,e rimarrete ipnotizzati anche dalle melodie drammatiche di “Logical suicide” e “With no death that cases us” come di tutto il resto dell’album d’altronde, anche perchè noterete quanto ogni pezzo non può prescindere da un altro facendovi apprezzare in toto la solidità del concetto musicale espresso.”Black ontology” infine chiude l’album coi suoi ritmi frenetici ed alternati sapientemente in cui anche le melodie create attorno all’interpretazione vocale di Nico, vi condurranno in una atmosfera ossessiva ed annichilente fino all’ultimo secondo.

Personalmente avrei affinato un pò di più il suono del rullante ma, come ho detto in precedenza, il sound in generale è molto buono,chiaro e potente,lontano da classiche concezioni low-fi e registrazioni “casalinghe”,per cui preparatevi ad un lavoro fatto bene,registrato meglio e arrabbiato quanto basta,che secondo me merita tutto il supporto possibile.Complimenti agli Askesis,non posso che augurare buon volo alla loro carriera e a voi che ascolterete questo loro nuovo album.Enjoy.

Giuseppe Musso

Retaliation
Creation of Non-Existence
Logical Suicide
Dawn of Current Inferno
King of Somberness
Stone of Perdition
With No Death that Chases Us
Black Ontology

Nico Fabbri – vocals
Laura Nardelli – bass
Samuele Scalise – drums
Gregorio Di Angilla – guitar
Juri Vatova – guitar