Gargant

Dead Night Defiance

Lo ammetto: ero convinto che i Gargant fossero una band spagnola. Capirete quindi come, a volte, possa essere facile confondersi. In realtà i Gargant arrivano dal Brasile e hanno da poco dato alle stampe Dead Night Defiance, un lavoro che si muove all’interno di un universo dark fantasy cupo

, brutale e privo di qualsiasi concessione alla speranza.Non siamo di fronte alla solita storia nella quale eroi senza macchia combattono contro cattivi spietati in una battaglia destinata inevitabilmente a ristabilire l’ordine. Qui il concetto stesso di bene e male viene completamente sovvertito. Il nucleo narrativo dell’album ruota attorno a due fazioni altrettanto crudeli e spietate, impegnate in uno scontro senza esclusione di colpi per conquistare il dominio assoluto di un regno ormai completamente divorato dalle tenebre.

È proprio questa assenza di una vera contrapposizione tra buoni e cattivi a rendere interessante l’immaginario di Dead Night Defiance. In questo scenario nichilista e apocalittico non esistono salvatori e non ci sono figure destinate a riportare la luce: la sopravvivenza appartiene esclusivamente ai più forti.Ed è qui che assume particolare importanza il termine Defiance, la ribellione. Non si tratta del gesto eroico di chi combatte per una giusta causa, ma di un atto disperato di resistenza contro una notte apparentemente eterna. Una lotta nata dalla necessità di sopravvivere più che dalla speranza di vincere.

Musicalmente i Gargant si muovono nell’area del Dark Power Metal, con solide radici nell’Heavy e nel Power Metal degli anni Novanta. Il loro sound combina riff potenti, melodie epiche, momenti più oscuri e una certa attenzione per le atmosfere cinematografiche. Una formula che non punta necessariamente a reinventare il genere, ma piuttosto a recuperare alcuni dei suoi elementi più efficaci riproponendoli con una sensibilità contemporanea.

Stormfall rappresenta uno dei punti di partenza della vicenda e introduce immediatamente l’ascoltatore in questo mondo ormai destinato alla rovina. Le chitarre hanno un ruolo fondamentale e già in questo brano emerge una componente solistica di grande interesse, dove velocità e melodia convivono senza che la tecnica finisca per diventare un semplice esercizio di esibizione.La title track Dead Night Defiance porta invece il concept nel cuore della ribellione. L’oscurità ha ormai preso il sopravvento e la resistenza diventa una necessità. Anche musicalmente il brano mostra una band capace di alternare aggressività e aperture melodiche, con assoli di chitarra eseguiti con notevole sicurezza e una buona padronanza del fraseggio.

Con Ghost Riders la vicenda assume una dimensione ancora più soprannaturale. I cavalieri fantasma sembrano essere i testimoni di un mondo ormai condannato, mentre la componente epica della musica accompagna l’ascoltatore sempre più dentro questa realtà oscura.A Reckoning into the Mourning Hall rappresenta invece un momento di giudizio e di confronto con il passato. È come se il regno fosse costretto a fare i conti con le proprie colpe e con i suoi antichi sovrani, preparando il terreno a uno degli episodi più importanti dell’intero concept.

Quel momento arriva con Fallen King, probabilmente uno dei brani più significativi sia dal punto di vista musicale sia narrativo. Qui assistiamo alla conquista del potere da parte di un nuovo sovrano, ma non c’è alcuna vittoria del bene sul male. Un potere oscuro sostituisce semplicemente un altro potere oscuro. I soli di chitarra contribuiscono a rendere ancora più drammatica questa parte della storia, con interventi tecnicamente raffinati ma sempre inseriti all’interno della struttura compositiva.

La seconda parte del disco scivola definitivamente nel caos con Sons of Chaos, mentre Devil’s River conduce la storia verso una dimensione ancora più cupa, quasi fosse un passaggio verso il destino finale dei protagonisti.

E poi arriva Battlechaser, il momento dello scontro conclusivo. Le chitarre sembrano qui liberare tutta la loro energia, dando vita a una serie di interventi solistici caratterizzati da velocità, precisione e soprattutto da un buon senso melodico. È forse proprio questo uno degli aspetti più convincenti del lavoro di Caio Mendonça e Leandro Carvalho: i due chitarristi dimostrano tecnica e maestria senza trasformare gli assoli in una gara fine a se stessa. La loro forza sta soprattutto nella capacità di mettere la tecnica al servizio della composizione.

Anche la produzione merita una nota positiva. Il disco mantiene un suono potente e moderno, ma senza cancellare completamente quel sapore anni Novanta che costituisce una parte importante dell’identità dei Gargant. Gli strumenti risultano sufficientemente definiti e le chitarre conservano il peso necessario per sostenere tanto i riff quanto gli interventi solistici.

In definitiva, Dead Night Defiance è un album che non pretende di riscrivere le regole del Power Metal, ma dimostra di conoscere molto bene quelle che già esistono. I Gargant prendono gli elementi più efficaci del Metal tradizionale — riff, melodie, ritornelli epici e assoli di chitarra suonati con grande sicurezza — e li inseriscono all’interno di un concept oscuro e coerente.

La storia parte con la caduta di Stormfall, attraversa la conquista del potere di Fallen King e arriva all’inevitabile confronto di Battlechaser. In mezzo, il regno sprofonda progressivamente nella guerra e nel caos, senza mai concedere all’ascoltatore la rassicurante presenza di un vero eroe.Ed è forse proprio questo il punto più interessante dell’album: qui non esistono eroi, non esiste redenzione e non c’è una luce pronta a cancellare le tenebre. Esiste soltanto la sopravvivenza.Per essere un debutto, Dead Night Defiance possiede quindi una personalità già ben definita.

Non sarà forse la ricerca dell’originalità assoluta il suo obiettivo principale, ma la qualità delle composizioni, l’impatto delle chitarre, la cura degli assoli e la costruzione di un universo narrativo coerente rendono questo lavoro un ascolto interessante per chi continua ad amare il lato più epico, oscuro e combattivo del Metal.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

Stormfall
Dead Night Defiance
Ghost Riders
A Reckoning into the Mourning Hall
Fallen King
Sons of Chaos
Devil’s River
Battlechaser

LINEUP: 

Guilherme Sevens – vocals
Caio Mendonça – guitars
Leandro Carvalho – guitars
Phill Drigues – drums
Paulo Doc – bass