Sharp N’ Loud
ROOM 2080
La Wanikiya Records è, a mio avviso, una delle etichette underground più promettenti del panorama italiano. Negli anni ha costruito un roster interessante e variegato, dando spazio a realtà valide e meritevoli di attenzione. Tra le proposte più recenti figurano gli Sharp’n’Loud, reduci dalla pubblicazione del nuovo album, “Room 2080”.
Il titolo suggerisce un immaginario proiettato verso il futuro, ma la musica degli Sharp’n’Loud affonda soprattutto nelle radici dell’hard rock e dell’heavy metal, reinterpretate attraverso una scrittura energica e priva di fronzoli. “Room 2080” punta sulla concretezza: riff incisivi, una sezione ritmica solida e una componente melodica che consente a ogni brano di mantenere una propria identità.
Anche la copertina merita una menzione: suggestiva e perfettamente coerente con l’immaginario futuristico e fantascientifico dell’album, crea fin dal primo sguardo quella dimensione sospesa tra presente e futuro che ritroviamo nella musica. L’artwork contribuisce così a definire con precisione l’identità visiva del progetto. Non avendo trovato una fonte ufficiale che ne attribuisca con certezza la realizzazione a un autore specifico, preferisco non indicarne uno senza conferma.
L’aspetto più interessante è l’equilibrio tra aggressività e melodia. Gli Sharp’n’Loud non cercano di rivoluzionare il genere: si muovono entro coordinate ben definite, dimostrando di conoscere la materia e di saperla trasformare in canzoni immediate. Brani come “I Just Need Rock ‘N’ Roll”, “Pleasure Nights” e “Witches Of The Night” esprimono bene questa direzione, alternando passaggi più diretti ad altri in cui emergono maggiormente la componente melodica e la dinamica della band.
Anche la produzione svolge un ruolo importante. Il suono è abbastanza potente e definito da valorizzare sia le chitarre sia la sezione ritmica, ma conserva una genuinità tutt’altro che scontata. I timbri hanno un piacevole sapore retrò, volutamente distante dalle produzioni eccessivamente patinate e levigate di oggi: proprio questa caratteristica finisce per diventare uno dei punti di forza del disco.
Il sound richiama alcune produzioni del passato con naturalezza, mantenendo intatti il calore e l’immediatezza che gli appassionati di rock e metal continuano ad apprezzare. Non siamo di fronte a un lavoro costruito esclusivamente sulla perfezione tecnica: contano soprattutto l’impatto complessivo dei brani e la capacità della band di mantenere alta l’attenzione durante l’ascolto.
“Room 2080” si presenta dunque come una prova sincera e ben strutturata. Gli Sharp’n’Loud dimostrano di avere le idee chiare e, soprattutto, la voglia di suonare senza inseguire necessariamente le mode o le tendenze del momento. Non sarà un disco destinato a riscrivere le regole del genere, ma è un lavoro capace di trasmettere energia, passione e quella sana attitudine rock che, alla fine, resta l’elemento più importante.
Un album diretto, genuino e piacevole da ascoltare, che offre agli Sharp’n’Loud una solida base da cui proseguire nella costruzione del proprio percorso musicale.
Stefano Bonelli





