Machiavellian God

Beyond the Void

Chissà a quanti di voi sarà capitato di ritrovarsi improvvisamente con un po’ di tempo libero — magari di domenica, per staccare dalle attività quotidiane — e scoprire di essersi lasciati sfuggire un ottimo disco.

È proprio ciò che è capitato a me oggi, guarda caso di domenica. Il disco in questione è Beyond the Void dei Machiavellian God, uscito nel 2024. Devo ammettere che questa riscoperta mi ha fatto molto piacere: all’epoca lo avevo giudicato troppo in fretta, ma ora ho dovuto ricredermi. Sì, cari amici: questo è davvero un ottimo disco.Beyond the Void è il secondo album in studio della band rumena di melodic death metal Machiavellian God. È stato pubblicato il 10 maggio 2024 dall’etichetta ViciSolum Productions ed è concepito come un concept album.

Il disco racconta un percorso di esplorazione concettuale: un viaggio narrativo che prende avvio dalla morsa del nichilismo e conduce verso la scoperta esistenziale. Il cuore dell’album è la rappresentazione di una battaglia interiore, dal confronto con l’abisso della disperazione fino alla riemersione, accompagnata da una nuova comprensione del significato della vita.La produzione del disco è a dir poco stratosferica: potente ma ben equilibrata. Sul piano musicale, l’album beneficia inoltre di un lavoro di songwriting davvero eccelso.

Anche la componente visiva merita attenzione. La copertina di Beyond the Void è stata realizzata dall’artista greco Spiros Antoniou, noto anche con lo pseudonimo di Seth Siro Anton. Celebre artista visivo e musicista, Antoniou è conosciuto soprattutto come cantante e bassista della band greca di symphonic black/death metal Septicflesh.

Ha firmato le copertine di numerosi album di rilievo della scena metal internazionale, tra cui lavori per Paradise Lost, Moonspell, Kamelot e Belphegor. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile oscuro, surreale e fortemente atmosferico.Into the Abyss è il fulcro assoluto e il brano più ambizioso del disco. Collocata sorprendentemente in apertura, questa suite monumentale fonde death metal melodico, riff pesanti, passaggi atmosferici di pianoforte e parti orchestrali. Grazie al contributo dell’ospite Teddy Möller, alterna growl profondi a voci pulite. Il brano rappresenta perfettamente la discesa emotiva nel nichilismo da cui prende avvio il concept dell’album.

Eternal Echoes
Scelto come singolo di punta dell’album, è il brano conclusivo e rappresenta l’esito logico del viaggio spirituale. Musicalmente segna la svolta più moderna e accessibile della band, senza perderne l’essenza. Sul piano concettuale, come dichiarato dalla stessa band, descrive il momento in cui si smette di combattere i propri demoni interiori e si accetta che la sofferenza passata sia stata la vera guida verso la consapevolezza.

The Burden of Existence
Altro singolo estratto dal disco, è una traccia fortemente rappresentativa sul piano tematico. Unisce una solida base melodeath a una marcata componente doom, rallentando il ritmo per sottolineare il “peso dell’esistenza” evocato nel testo, incentrato sulla ricerca di risposte nell’oscurità della mente.

Date anche voi una possibilità ai Machiavellian God: Beyond the Void è un disco che merita più di un ascolto.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

Into the Abyss
Shadows and Chains
The Burden of Existence
Serenade of Solitude
Eternal Echoes

LINEUP:

Mihu Dts – vocals
Bastardu Alex – guitar
Mike Mihai – guitar
Valentin Cristocea – bass
Ravasel Lemi – drums