Craig Erickson
Dream Tracks
Dream Tracks rappresenta una svolta fondamentale nella discografia del chitarrista e compositore americano Craig Erickson. Riconosciuto da tempo come uno dei grandi virtuosi della chitarra blues-rock, Erickson si allontana in questo lavoro dalle tradizionali sonorità graffianti e ritmate per proporre un’opera più intimista, evocativa e ricca di sfumature.
Dream Tracks è un ascolto consigliato a chi ama la chitarra strumentale d’autore. Il disco mette in luce la maturità artistica di Craig Erickson, capace di porre la propria tecnica al servizio dell’atmosfera e della melodia.
Ne nasce un lavoro riuscito, ideale per chi cerca un viaggio musicale più contemplativo e ricercato rispetto al classico blues-rock.Frutto di una lavorazione durata oltre undici anni, Dream Tracks è concepito come una vera e propria colonna sonora per immagini mentali. L’album raccoglie dieci tracce cinematografiche e strumentali, pensate per esplorare il lato più melodico, atmosferico e profondo del modo di suonare di Erickson.
Come espresso dallo stesso Erickson, l’ispirazione del progetto affonda le radici nelle sue influenze fusion, jazz-rock e crossover anni Settanta, con riferimenti illustri come Jeff Beck, Tommy Bolin, John McLaughlin, Weather Report, Larry Carlton e Lee Ritenour.Se nei suoi lavori solisti tradizionali e nelle collaborazioni, come quelle con Glenn Hughes o Eric Sardinas, emerge soprattutto la potenza del chitarrista rock-blues, in Dream Tracks l’attenzione si sposta sul fraseggio, sul tocco, sulle dinamiche e sulla bellezza lirica dei temi melodici.
Pur essendo incentrato sulla chitarra di Erickson, l’album beneficia dell’apporto di una band affiatata formata da Jim Coates, Lincoln Ginsberg, Dave Nanke e Gerard Estella. La trama ritmica e armonica costruita dai musicisti avvolge la chitarra senza mai soffocarla.Le dieci tracce si muovono tra momenti ambient, come Place in Space, aperture jazz-rock sofisticate, come Dancin River, e ricami acustici ed elettrici che richiamano lo stile emotivo delle migliori produzioni chitarristiche d’autore.
In conclusione, con Dream Tracks Erickson ci regala un viaggio sonoro in cui la chitarra continua a parlare una lingua antica, ma mai stanca. Tra assoli intensi, dinamiche curate e atmosfere avvolgenti, il disco scivola via lasciando la netta sensazione di aver ascoltato un artista nel pieno della propria maturità espressiva. Se il blues-rock ha ancora qualcosa di autentico da dire oggi, passa sicuramente da queste note.
Stefano Bonelli





