Intervista a cura di Drakul 218 per TEMPIDURI.EU A DICK VAN DER HEIJDE

Intervista Di  TEMPIDURI.EU A DICK VAN DER HEIJDE

Ecco un intervista a cura del nostro drakul 218 il quale ha intervistato  un musicista DICK VAN DER HEIJDE bloccato da una grave malattia come quella di Jason Becker e che ha da poco realizzato un album di rock progressivo assolutamente da non perdere.

  1. Se dovessi presentare Locked-In a qualcuno che non conosce nulla della tua storia, da dove cominceresti?

Comincerei dal mio ictus e dall’impatto che ha avuto sulla mia vita. Da lì tornerei indietro, raccontando il mio passato da musicista, per poi fare un salto in avanti di trentatré anni fino all’arrivo della musica generata dall’intelligenza artificiale. Solo a quel punto racconterei la storia che si cela dietro Locked-In.

  1. Quanto è stato importante trasformare un’esperienza di vita così drammatica in un progetto artistico?

Quando sei un musicista senti sempre il bisogno di creare e di esprimerti. Non sono una persona che ama lamentarsi, ma essere stato privato di questa possibilità per trentatré anni è stato quasi disumano. L’arrivo della musica realizzata con l’intelligenza artificiale ha cambiato la mia vita in un modo difficile da descrivere. Era naturale che volessi raccontare attraverso la musica tutto ciò che mi era accaduto. Non riuscivo nemmeno a immaginare di fare altro.

  1. Hai scoperto qualcosa sulla creatività che probabilmente non avresti mai imparato se la tua vita avesse seguito un percorso diverso?

 Creare musica con l’intelligenza artificiale richiede un approccio molto più consapevole. Non puoi limitarti a sperimentare all’infinito sperando che prima o poi esca qualcosa di buono. A mio parere, tutti gli strumenti creativi basati sull’IA condividono lo stesso limite: più volte rigeneri un contenuto, più la qualità tende a diminuire. Per questo è fondamentale avere un’idea molto chiara di ciò che si vuole ottenere prima di iniziare.

  1. Qual è stata l’emozione più difficile da tradurre in musica?

È stato difficile trovare il tono giusto in Briek, il brano dedicato a mio fratello. Tra fratelli, di solito, certe cose non si dicono a parole: ci si capisce semplicemente con uno sguardo.

  1. Sebbene Locked-In faccia riferimento a una condizione medica, sembra anche parlare della condizione umana in senso più ampio. È un’interpretazione nella quale ti riconosci?

Senza alcun dubbio. Le persone cercano spontaneamente di immaginare cosa significhi vivere con la sindrome Locked-In e questo porta inevitabilmente a riflettere sul concetto di qualità della vita.

  1. In che modo la musica continua a far parte della tua quotidianità?

Per me creare musica con l’intelligenza artificiale è possibile solo grazie a Michelle, una delle persone che fanno parte del mio team di assistenza e che ha una straordinaria competenza informatica. È anche una graphic designer di formazione, una risorsa preziosa quando lavoriamo ai videoclip. A volte Michelle è assente per un paio di settimane e, in quei periodi, mi dedico ad altri progetti, che comunque sono sempre legati alla musica.

  1. Pensi che questo album possa aiutare altre persone che stanno affrontando momenti difficili della loro vita?

Lo spero davvero. Una volta una persona mi ha visto comunicare su TikTok e ha applicato lo stesso metodo a suo padre, affetto da SLA. È stata una cosa meravigliosa. Tuttavia, Locked-In rimane prima di tutto un album musicale.

  1. Se potessi lasciare ai lettori di TempiDuri.eu un solo messaggio, quale sarebbe?

Grazie per l’attenzione e… restate sempre positiv

 TRACKLIST:

Blue Door
Still Here – Ballad Version
The Muller Test
Blink Once For Yes
The Sweater
Positivity Part One
Learning Curve
Painted Skies
Feels Like John (Shadows Cast)
Positivity Part Two
Brink
Gasping For Air
Pain Around Me
Still Here – Rock Version

LINEUP:

Dick van der Heijde – All instruments 

SPECIAL GUEST:

Suno – vocals