INTERVISTA AI BLACK REFLEX R
isponde il batterista Giovanni Angiolin A CURA DI STEFANO BONELLI
“Tempiduri ha la possibilità di fare due chiacchiere con una band i Black Reflex fresca di pubblicazione del nuovo disco intitolato Zero Dawn iniziamo!!! “Ciao innanzitutto grazie di questo contatto e grazie dell’interessamento verso questo nostro nuovo lavoro e della musica underground in generale.
Ciao Ragazzi, intanto complimenti per il vostro ottimo disco, fatevi conoscere dai nostri lettori e da chi è venuta l’idea di formare la band?
Ciao e ciao a tutti i lettori , grazie del complimento! Noi Black Reflex siamo una band vicentina formatasi da una mia idea nel 2018 e dall’incontro appunto fra me Giovanni Angiolin ( ex H.Kristal , Arthur Falcone , e varie collaborazioni con altre Bands fra cui un importante progetto solidale chiamato The 100 that Rocks ) ed il chitarrista Davide ‘ ian ‘ Valle ( ex X Hero , Crisalide ) La Frontwoman Francesca Battistini ( proveniente da qualche Cover Band locale e progetto Metalhead United ) cui si sono aggiunti dopo vari cambi di formazione, il chitarrista Mirko Dorian Fabris ( ex Arcana Opera , Eliseum ) e Bruno Collareda ( ex Betrayer )
Abbiamo già all’attivo un un primo CD dal nome omonimo ( Black Reflex) e ad oggi siamo qui a parlare del nostro ultimo e secondo lavoro intitolato ‘ Zero dawm ‘ entrambi per Andromeda Relix di Gianni della Cioppa ovviamente tutto anche in piattaforme digitali ( Spotify, Deezer , ecc ) , abbiamo 2 videoclip ufficiali su YouTube e un buon numero di Live act nel Nord Italia anche in festival di rilievo qual Isola Rock , Summer metal fest , Supermetalfest , Rock in the Garden e naturalmente in locali adibiti a concerti e Vi invito anche a seguire la Nostra pagina ufficiale sia su Facebook che su Instagram.
Come è venuto il suono che avete velo chiedo perché ho notato che la chitarra ha un suono molto potente e sfruttando questo avete creato degli ottimi riff?
Il suono di una Band ma soprattutto del singolo musicista, é parte fondamentale del proprio essere, magari un ragazzo alle prime esperienze fa riferimento al suono di qualche nome noto e tenta di copiarne la caratteristica con strumenti che permettono di avvicinarsi , ma per un musicista un po’ più esperto la ricerca del suono e della propria identità , é molto più articolata e provata nel tempo con esperienza , ci si affida in primo luogo ad un certo tipo di chitarra , ce ne sono di vari tipi che soddisfano il musicista non solo per maneggevolezza, ma proprio per il tipo di suono, generalmente un chitarrista consolidato pur avendo un numero considerevole di strumenti si affida a quelle 4/5 chitarre dello stesso marchio cui ne é rimasto soddisfatto , poi ci sono le varie chiamiamole componentistiche, le testate per l’ amplificazione, che hanno delle risposte diverse , generalmente le preferite sono valvolari , ma anche alcuni modelli a transistor danno dei risultati soddisfacenti , poi ci sono le varie casse anche qui con le loro caratteristiche che l’esperienza fa prediligere un tipo piuttosto di un’ altro ed in fine ci sono gli effetti in pedaliera molto importanti che completano tutto questo set personale .
Non da meno può essere l’accordatura, il nostro buon Davide adopera chitarre 6 corde accordate in Drop , Mirko invece adopera 7 corde un accordatura standard , Bruno ha un Basso pezzo unico fatto fare da un noto liutaio , tutto questo appunto per la ricerca personale di un suono quantomeno singolare che contraddistingue il musicista.
I riff piu che dal suono fine a se stesso sono più segnati dall’ esecuzione e dall’ insieme di dove vengono collocati nel pezzo , chiaramente siamo negli anni 20 del ventesimo secondo ed è normale che ci si avvicina a ciò che il momento o la modernità chiede , con suoni più potenti degli anni 70… Sarebbe quasi improponibile ai giorni nostri proporre prodotti propriamente Heavy con suoni datati , senza assolutamente rinnegare nulla di fi quel periodo anzi è da li che tutto poi é migliorato .
Quali sono le tematiche principali di cui vi piace parlare nelle vostre canzoni?
Come dico sempre quando alle chiacchierate rispondo io , la piu idonea a rispondere a questo tipo di domanda é Francesca, che e l’ autrice di tutti i testi dei Black Reflex. Mi sento in grado di spiegarne anch’io i contenuti in quanto a conoscenza delle tematiche, che sono strettamente personali di vita realmente vissuta da Francesca , con situazioni che spesso hanno messo a dura prova il normale vivere quotidiano , e a volte sembra che non si veda mai la luce in fondo al tunnel ma ogni tanto , qualche ” lampo ” o bagliore di luce da un senso di speranza e qualche attimo di Gioia… I messaggi che lei intende dare sono tutt’altro che negativi , anzi ne fanno della propria esperienza negativa un comunque sguardo a qualcosa di positivo.
Nel disco rivolgete una domanda agli ascoltatori è cioè “Life is now”? Mi dite perché avete fatto questa domanda?
Non é in verità una domanda rivolta agli ascoltatori, fa parte , di ciò che ho spiegato sopra… voglio prima fare una premessa personale : in tutte le canzoni di qualsiasi genere il testo è molto personale dell’ autore e spesso viene visto dall’ ascoltatore come esperienza propria o in cui si rispecchia nelle parole o nel titolo , che per la maggior parte delle volte é anche cio che l’ autore stesso intende trasmettere. Spesso succede che il medesimo argomento o lo stesso titolo venga tradotto dal singolo ascoltatore in maniera individuale e soggettiva dandone un significato diverso o in base a cio che egli/ ella sente che la situazione accorsa sia legata alle parole del testo . Nel caso del ” nostro “ Life is Now , Francesca vuole dare un messaggio di positività , mettendo da una parte il passato o il passato purtroppo negativo e consapevole di non sapere cosa ci riserva il futuro , di provare a vivere quantomeno la parte positiva del presente.
Giusto una curiosità a cosa è dovuto il nome della band ve lo chiedo perché Ho notato che è casualmente il nome di una vernice?
Domanda con riferimento bizzarro! Non c’entra nessun prodotto chimico…Zero Dawn era semplicemente il primo nome dei Black Reflex, il significato, in quanto” alba zero” , é di ripartenza da una condizione precedente cui le soddisfazioni soprattutto in ambito musicale non sono state proprio così tante e rispecchia il fatto che anche nei Black Reflex ci siano state delle situazioni di discordia e magari di scarso interesse nel Nostro progetto. Questo ha fatto si che ci siano stati dei cambiamenti e dei cambi di formazione fino ad arrivare ad oggi che su spera di partire appunto da una Zero Dawn.
Un’ altro fatto, a cosa è ispirato il titolo “Zero Dawn”, c’entra per caso con il noto gioco?
Credo di aver incluso la risposta di questa domanda nella precedente e, anche qui il riferimento a giochi di intrattenimento non ha riscontro, anche se sono molto simpatici i due paragoni che mi hai proposto.
C’ è una canzone che vi piace più delle altre?
Le canzoni anche quelle scritte da Noi sono comunque soggettive, é naturale che ogni singolo elemento della Band abbia la propria preferenza e qui posso parlarti solo delle mie che in questo caso sono due “I fell the pain” ( dal Nostro precedente CD , comunque la mia preferita in assoluto di tutte le canzoni dei Black Reflex ) e “I be your home” di questa nostra ultima “fatica”.
Da chi è stata curata la produzione?
La produzione viene curata in linea di massima da tutti i componenti della Band visto che comunque ( o per fortuna ? ) non abbiamo un produttore , posso prendermi come Giovanni una parte più importante o piu ampia delle scelta per quanto riguarda volumi / effetti , scelte di un rff piuttosto di un’ altro in un’ quel punto .o qualche consiglio di incisività vocale a Francesca , ma solamente perché sono l’ elemento che ha più esperienza ed ho fatto più lavori in studio di tutti e la Band in linea di massima approva le mie modifiche, abbiamo avuto la fortuna di aver trovato in Nik Freego un tecnico di studio competente ma soprattutto che riesce a tradurre in suono i nostri suggerimenti. Naturalmente non siamo paragonabili a produzioni mondiali da badget milionari cma be nostro piccolo siamo convinti di aver dato all’ ascoltare in termini di suono un prodotto scorrevole all’ ascolto.
Presenterete il disco da vivo?
Certo lo abbiamo già fatto e vorremmo farlo ancora e stiamo lavorando su questo anche se la situazione musicale sta cambiando ed è sempre più difficile proporsi cime band di musica originale, ma abbiamo fiducia.
Bene abbiamo terminato, vuoi aggiungere qualcosa?
Posso solo ringraziarti per questa chiacchierata in parte diversa dai soliti canoni o standard di domande e mi ha fatto piacere parlarti di tutto ciò anche personalmente
Grazie Stefano, ovviamente da parte di Tutti i componenti dei Black Reflex.
Rock and Roll 🤘 🥁






