Limen
Emian
Gli Emian hanno pubblicato il loro nuovo album intitolato “Limen”, uscito il 21 marzo e distribuito da XXXV Digital. Il duo, nato nel 2011, fonde sonorità folk mediterranee e nord europee e dal 2019 ha aggiunto anche un tocco di elettronica ai loro lavori.
Questo nuovo album si compone di 11 tracce che chi li ha visti live ha avuto modo di conoscere e apprezzare, ma che si presentano sotto una nuova luce. Nelle varie tracce si esplora il concetto di “soglia”, rappresentando un filo conduttore che unisce linguaggi musicali moderni e antichi in una continua rinascita che attraversa i tempi. Il disco si apre con “La Grande Orsa 2.0”, che sin da subito immerge l’ascoltatore in quel viaggio catartico che è “Limen”, pero poi proseguire con “Januae”, canzone dedicata alla figura della Janara, la più celebre tra i vari personaggi del folklore campano: una strega della tradizione beneventana e irpina che secondo le più antiche leggende si riunivano sotto un immenso noce sulle sponde del fiume sabato.
Il nome potrebbe derivare da Dianara, ossia “sacerdotessa di Diana”, oppure dal latino ianua, ”porta”, davanti alle quali era necessario collocare una scopa, oppure un sacchetto con sabbia o grani di sale in quanto la strega, costretta a contare i fili della scopa, o i grani di sale, avrebbe indugiato fino al sorgere del Sole. L’album prosegue con “Dimna Juda”, “Lugh and the Witch”, “Litha” e “Mephite”, canzoni che dimostrano come le melodie acustiche si fondono con gli elementi elettronici creando paesaggi sonori che evocano misticismo ed esoterismo. L’album prosegue con brani come “Fimmine Fimmine” e “Rosabella” che sono canzoni tipiche del folklore di due regioni differenti:
la prima tipica del Salento, parla di tabacchine e raccoglitrici di olive, spesso vittime di sfruttamento da parte dei padroni, nato come canto di lavoro delle lavoratrici stesse; la seconda invece tipica del folklore calabrese e parla della storia d’amore tra la protagonista e un ragazzo che si innamora di lei alla fontana. L’album presenta anche altre canzoni intitolate “The Gentle Breeze / Cliffs Of Moher”, “Stóðum tvö í túni” e “Aurora”, canzone strumentale che conclude l’album, concludendo così un viaggio catartico iniziato con “La Grande Orsa 2.0”.
In conclusione, “Limen” rappresenta un’evoluzione nel sound degli Emian, unendo linguaggi musicali che attraversano i tempi, in una continua rinascita, come si nota dalle canzoni stesse che hanno “subito” una metamorfosi. Questo album, attraverso il concetto di Limen come una soglia, come un nuovo inizio, accompagna l’ascoltatore attraverso una catarsi, un rito di passaggio, una sorta di omaggio a chi ha avuto voglia di oltrepassare i limiti, varcare soglie nuove o semplicemente contemplare l’appartenenza a sé stessi e alla natura.
“Limen” intreccia brani prettamente acustici a brani in cui sono inseriti con moderazione elementi di elettronica che rendono l’album molto equilibrato, facendolo risultare un album adatto a chi vuole uscire dalla propria comfort zone, mettendo in contatto tra loro mondi apparentemente diversi tra loro.
Chiara Coppola
TRACKLIST:
La Grande Orsa
Januae
Dimna Juda
Lugh and the Witch
Litha
Mephite (Electro Ritual)
Fimmine Fimmine
The Gentle Breeze / Cliffs of Moher
Rosabella
Stóðum tvö í túni
Aurora
LINEUP:
Emilio A. Cozza – ghironda, nyckelharpa, cifteli, langspil, cornamuse, strumenti ad ancia, flauti, percussioni, marranzano, voce
Anna Cefalo – arpa elettrica, arpa celtica, voce, percussioni, synth, composizione elettronica
Emilio suona:
Ghironda e nyckelharpa realizzate da Sergio Verna Liutaio
Cornamusa musette realizzata da Bernand Blanc
Aulos realizzati da Anton Platonov
Duduk realizzato da Duduk Master Galstyan
Bifara realizzata da Liuteria Monteccasino
Marranzano realizzato da Domenico BevilacquaTam
morra realizzata da Nico Percussion
Anna suona:
Arpa elettrica dhc 32 di Camac Harps
Arpa celtica Egan di Salvi Harps
Korg mini keyboard Akai




