Ruthless
Curse Of The Beast
Ruthless sono una heavy metal band americana di culto con un sound tradizionale che molto deve all’ us metal power anni ’80 quello di Exciter The Rods ed i Metallica di cui riprendono le tematiche musicali nell’opener introduttiva The Blood Moon ma non sarà l’unico episodio, e tutto il mondo della Shrapnel Records.
Curse of the beast è il quinto album in studio, prodotto da Ron Sandoval (Kerry King). Che ha realizzato un disco micidiale che non da un attimo di respiro L’ Artwork di Mario Lopez (Evil Invaders, Toxik, Heavy Load) è veramente azzeccato con una bella grafica d’effetto che cattura subito l’attenzione.
Nel disco è stata perfino inserita una cover dei Judas Priest MetalGods brano manifesto della band Rob Halford per altro eseguita in modo perfetto che chiude in bellezza un disco di puro ed incontaminato heavymetal.Nella scaletta del disco incontrerete Sign of the cross ma come vi potrete rendere conto da soli ascoltando il pezzo non si tratta della cover degli Iron Maiden. Malgrado in copertina ci sia un atmosfera notturna ed horror l’unico brano che po’ definirsi oscuro e malefico è senza alcun dubbio Hallowed Ground con il vento che alza improvvisamente al quale fanno seguito le note del basso di Sandy K. Vasquez e per come è cantato e per come suonano i Ruthless in questo brano mi sono venuti in mente gli Anvil.
Un disco eccellente sotto tutti punti di vista la produzione conferisce attraverso il loro suono un heavy metal potente e devastante la cosa interessante di Curse of the beast è che la band abbia suonato i pezzi dal vivo in studio rendendo il tutto verace al 100%.Il gruppo ha realizzato un album potente e appassionato, intriso del classico sound metal degli anni ’80. Un futuro classico, un must per tutti gli appassionati di heavy metal tradizionale.
Stefano Bonelli





